20a CAGLIARI – GENOA 4-1: Crisi Genoa! Cade anche a Cagliari

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Il Genoa incassa la sua quinta sconfitta consecutiva dimostrando di essere una squadra fragile dal punto di vista psicologico e difensivo. Il primo tempo ha visto la squadra di Juric protagonista poi due errori e la rimonta del Cagliari. Il secondo tempo tempo è stato uno dei peggiori della stagione. Sicuramente il mercato con la rivoluzione in mezzo al campo l’infortunio di Perin hanno fatto la loro parte ma Juric deve fare qualcosa di più e cercare di sapere sopperire ai tanti cambiamenti. L’occasione ci sarà domenica contro il Crotone partita da non sbagliare.

Il Cagliari parte subito molto forte con un Genoa, stranamente, non in gara fin dai primi minuti. La prima occasione arriva dopo solo 1’ minuto con Farias dalla distanza e Lamanna si distende e mette la palla in angolo.
Fari puntati sul neo centrocampista Danilo Cataldi, al quale Juric ha affidato le chiavi del centrocampo, sicuramente la personalità non gli manca.

La chiave della partita è molto chiara con un Cagliari che si chiude molto aspettando di far aprire le maglie del Grifone e partire in contropiede sfruttando la velocità di Faria e Joao Pedro.
Sono ancora i sardi ad essere pericolosi su calcio d’angolo con un Genoa ancora troppo distratto ma che alla fine si salva in qualche modo.
Dal 12’ minuto in poi Burdisso e compagni trovano più coraggio riuscendo a creare con facilità superiorità sulle fasce grazie alla grande corsa di Laxalt ed Edenilson, troppo imprecisi però quando si tratta di servire Simeone.
Ma il Cagliari va in grande difficoltà e il Genoa non perdona. Al 28’ Danilo Cataldi finta un cross liberando lo spazio ad Edenilson, il brasiliano questa volta non sbaglia il cross trovando la testa di Simeone che non sbaglia, facendo impazzire i circa 200 tifosi arrivati in Sardegna.
Ma è ancora il Grifone ad essere protagonista assoluto del match avendo il pallino del gioco in mano grazie ad una pressione costante sia sulla difesa che sui portatori di palla. Juric capisce il momento di difficoltà degli avversari e chiedi di spingere molto di più. Simeone va vicino al gol in due occasioni ma il Cagliari si salva.
Ma al 39’ arriva il pareggio di Marco Borriello, che non dà scampo a Lamanna, reo di aver respinto troppo vicino il tiro di Tachtsidis.
Pochi minuti dopo ancora un errore in fase difensiva questa volta è Cofie che nel tentativo di liberare l’area fa sbattere il pallone nelle gambe di Joao Pedro regalando il vantaggio ai sardi.
Il Grifone termina il primo tempo in svantaggio dopo aver dominato per larghi tratti dei primi 45’, ma dimostrando una insolita leggerezza in difesa.
Il secondo tempo del Genoa assomiglia molto ad un film horror, film già visto contro il Palermo.
La squadra di Juric entra in campo con un piglio sbagliato troppo convinto di riuscire a rbaltare il match. Ma i sardi grazie ad un pressing a tutto campo schiacciano il Genoa all’interno della propria metà campo, e dopo 15’ minuti arriva il terzo gol. Burdisso sbaglia il colpo di testa per liberare l’area e la passa da Joao Pedro il suo cross viene sporcato e Borriello in girata fa rimbalzare il pallone per terra creando una traiettoria che inganna Lamanna.
Il Genoa sembra l’ombra di se stesso una squadra persa sotto ogni punto di vista sia tattico che psicologico, non riuscendo più costruire azioni pericolose, sbagliando una infinità di palloni in fase di impostazione.
Il Cagliari non si ferma e mette alle corde gli avversari e ancora una volta l’ex Marco Borriello calcia da fuori Lamanna non trattiene e commette fallo, in comproprietà con Izzo su Barella per Fabbri non ci sono dubbi e assegna la massima punizione. Farias va sul dischetto e non sbaglia, portando a 4 i gol per i suoi.
Il Grifone va al tappeto Juric prova la carta Pinilla ma ormai sembra troppo tardi per tentare la rimonta, per una squadra che nel secondo tempo non è mai scesa in campo.
L’occasione di poter finire questa gara all’attacco arriva con l’espulsione di Capuano per doppia ammonizione a causa di un brutto fallo su Pinilla, ma così non sarà, perché il Genoa non sembra avere la forza di poter riaprire il match.
Anzi i sardi si ricompattano e rischiano di trovare il gol in inferiorità numerica, dando l’idea di non affondare.
Sul finale di tempo si fa vedere Pinilla con la sua “bicicleta” ma Rafael fa buona guardia e mette in angolo.
Dopo tre minuti di recupero manda tutti negli spogliatoi.

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