19a Napoli-Samp 2-1: che beffa al San Paolo

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La Sampdoria di Giampaolo passa in vantaggio ma nella ripresa, dopo l’espulsione di Silvestre viene rimontata.

Beffata all’ultimo respiro come in una sceneggiatura di un thriller. La Sampdoria culla per quasi un’ora il sogno di una vittoria al San Paolo contro il Napoli, poi viene svegliata bruscamente dagli acuti di Gabbiadini e Tonelli. Finisce 2-1 per i padroni di casa che si prendono i tre punti a pochi secondi dal triplice fischio.

Il nuovo anno porta cambi di formazione per Giampaolo. Niente Bruno Fernandes, non al meglio e sostituito da Alvarez ma soprattutto spazio a Schick in attacco, a fargli spazio è Muriel. La Samp è solida e trova anche la via della rete con l’autogol di Hjsay che fa sprofondare il San Paolo nel silenzio.

Non un fuoco di paglia, il tridente atomico di Sarri viene fermato dai difensori blucerchiati che però perdono il proprio condottiero più impavido al 61’. Silvestre viene punito con la seconda ammonizione e qui scatta un’altra partita. Gli azzurri si gettano in avanti, gli ospiti progettano il fortino che regge fino al 78’ quando il neo entrato Gabbiadini firma il pareggio. Andrebbe bene così, sarebbe forse anche giusto ma fino a quando non arriva il triplice fischio non bisognerebbe mai abbassare la guardia. Lo aveva detto Giampaolo alla vigilia ma evidentemente la squadra non riesce a reggere la pressione proprio sull’ultimo pallone che Tonelli scaraventa in rete facendo esplodere il San Paolo. La beffa è servita, il 2017 non inizia sotto i migliori presagi per la Sampdoria che fin da subito apre il conto con la sfortuna.

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Nato a Genova nel 1985, appassionato di sport da sempre. Scrivo soprattutto di tiro con l'arco, grazie alla collaborazione con la Fitarco, e di pallanuoto nella sezione web dedicata de Il Secolo XIX. Negli scorsi anni sono stato uno degli speaker "sportivi" di Radio 19.