RECUPERO GENOA – FIORENTINA 1-0: Cuore, corsa e gol. Fiorentina al tappeto

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Il Genoa vince una partita da Genoa come spesso dicono i tifosi rossoblù. La squadra di Juric trova il gol nel primo tempo con Lazovic nel secondo va vicino al due a zero in più di una occasione che non arriva per questione di centimetri e sfortuna. Ma riesce a reggere anche all’urto di una squadra che ha schierato tutti i suoi attaccanti. 
Nota di merito ancora una volta per Armando Izzo migliore in campo frutto di una prestazione che strappa applausi a tutto il pubblico, cosa rara per un difensore. 

 

Partita che inizia con la palla tra le mani di Perin, come era terminata a settembre prima dell’interruzione.
Il Genoa parte subito all’attacco, dopo un qualche minuto di sbandamento in fase di impostazione, e v a vicino al gol nel giro di pochi minuti per due volte.
La prima arriva sui piedi di Luc Rigoni Servito da Simeone, che anticipa in uscita Tatarusanu, ma con la porta sguarnita calcia male e Rodriguez salva.
Dopo tre minuti è ancora Rigoni protagonista questa volta in positivo, ruba il pallone ad Astori nel cuore dell’area trova nello spazio Simeone, ma l’argentino non arriva sul pallone per questione di centimetri.
Il vantaggio rossoblù era nell’area ed arriva puntuale al 37’. Ninkovic salta Milic ed effettua un cross perfetto sul secondo palo, trovando Lazovic che da quella posizione non può sbagliare.
La Fiorentina prova a reagire senza alcuna efficacia ed il primo tempo termina con i Grifone in vantaggio.
Il secondo tempo si apre con nessun cambio da ambo le parti ma con Sousa che si avvicina alla panchina molto arrabbiato per quanto ha fatto la squadra nella prima “mini” frazione.
Sia Genoa che Fiorentina ripartono come avevano chiuso con tantissimi errori in fase di impostazione su uno dei quali Cofie ruba palla e lancia Simeone, l’argentino salta secco Astori e vola verso la porta di Tatarusanu ma il suo destro termina in gradinata.
Sousa capisce il momento dei difficoltà dei suoi e la sterilità in zona gol e chiama dalla panchina Kalinic al posto dell’esterno sinistro Milic, dando una spalla migliore ad un Zarate poco  nel gioco.
Ed è prorpio l’argentino che si rende protagonista creanda la prima palla gol per i viola con un tiro dai 25 metri che va ad incocciare la traversa a Perin battuto.
Il Genoa perde il pallino del gioco nella prima parte del secondo tempo e regala metri importanti alla Fiorentina che ne approfitta andando nuovamente vicino al pareggio su un corner, sul quale Zarate fa la sponda per Vecino tagliando tutta la difesa, ma l’uruguaiano non ci arriva.
Partita che si accende dal 18’ in poi grazie ad un arbitraggio all’inglese lasciando spazio allo spettacolo e ad interventi al limite, esaltando il pubblico del Luigi Ferraris.
Al 23’ il Grifone con una azione rugbistica porta il pallone da sinistra a destra per l’inserimento di Lazovic, che sfugge per l’ennesima volta a Olivera, vede tutto solo Rigoni in mezzo all’area, ma il numero 30 rossoblù sbaglia incredibilmente il tiro e mette fuori.
Ma la Fiorentina non ci sta e vuole portarsi a casa almeno punto ed incomincia a schiacciare Genoa nella propria metà campo e l’allenatore viola decide di mettere un altro attaccante Ilicic tentando il tutto per tutto con 3-4-4 molto spregiudicato. Juric risponde con Orban al posto di un Laxalt stremato.
La gara diventa bellissima con azioni da una parte e dall’altra con il Grifone che meriterebbe anche il secondo gol ma non lo trova per questioni di centimetri e anche un po’ per stanchezza. Ma dopo 3’ minuti di recupero Guida manda tutti sotto la doccia.

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