Genoa, che spreco a San Siro! Ma ora puoi risalire

Marco Ferrera analizza la sfida di San Siro in cui il Genoa ha sprecato troppo con l’Inter. Ora il Grifone ha due partite per risalire.

Il Genoa formato trasferta torna da S.Siro nerazzurra con l’ennesima sconfitta e si mangia le mani per non aver sfruttato una condizione precaria del Biscione , ancora alla ricerca della quadratura dopo l’arrivo di Pioli al posto di De Boer. Nella prima mezz’ora si è vista in campo solo la squadra di Juric, incapace di certificare con una rete la supremazia territoriale: Lazovic, Simeone ed Ocampos hanno fallito buone opportunità, con il pubblico di casa che fischiava impietosamente la “Beneamata”: ma nel calcio si sa esiste la legge non scritta che chi sbaglia troppo viene punito e sul finire della prima frazione è arrivata la rete di Brozovic, al primo tiro a rete dei padroni di casa, un gol viziato dalla posizione in fuorigioco di due nerazzurri davanti a Perin, giudicati ininfluenti per la visuale del portiere rossoblu.

Nella ripresa Pioli, approfittando dell’immeritato vantaggio, si è cautelato inserendo Felipe Melo al posto di Eder per irrobustire il centrocampo, il Genoa ha avuto ancora un paio di opportunità per pareggiare, prima con Simeone e poi ancora con Lazovic, che dopo aver fatto a fette sulla fascia di competenza Nagatomo , ha trovato la manona di Handanovic a negargli un sacrosanto pari. E quando poco dopo ancora Brozovic ha certificato la sua buona prova con il gol del raddoppio, il sipario è calato sul “Meazza”, senza dimenticare che nel finale un contatto in area ai danni di Laxalt sarebbe stato passibile della massima punizione.

Genoa: Burdisso e Lazovic super, Veloso delude ancora

GENOA-burdissoSufficiente la retroguardia con nota di merito per il solito Burdisso, ha deluso la coppia centrale di centrocampo, con Veloso ancora una volta troppo lento ed incapace di verticalizzare la manovra e Rincon impreciso ed esageratamente polemico e falloso, con Rigoni e Laxalt che attraversano un periodo di appannamento dopo alcuni mesi giocati a mille. E’piaciuto Lazovic, devastante in fase offensiva a cui manca solo la lucidità al momento topico per fare il salto di qualità e lo stesso Simeone, che ha fallito il gol del vantaggio nel cercare un improbabile gol di tacco, si è battuto su tutto il fronte d’attacco, mettendo in difficoltà costante con il suo movimento la retroguardia nerazzurra.
Giovedì si recupererà la partita contro la Fiorentina la partita rinviata a settembre per la pioggia e domenica sera arriverà al “Ferraris” il derelitto Palermo: il Grifo ha la possibilità concreta di scalare nuovamente posizioni in classifica, dopo un mese e mezzo avaro di risultati e che, nelle ultime sei partite, ha regalato una sola vittoria, forse nell’unica partita che sembrava impossibile, contro la corazzata Juventus.

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