I precedenti di Inter-Genoa: 22 anni dopo il Grifone ci riprova

Il Genoa non vince contro l’Inter e San Siro dal 26 Marzo 1994: era la vigilia di Pasqua e fu la grande giornata di Gennarino Ruotolo, autore di una doppietta nel 3-1 finale della squadra guidata da Franco Scoglio.

Il Grifone andò in vantaggio con il mediano campano che approfittò di una corta respinta di Zenga ed anticipò nella battuta vincente Skuhravy, dopo il pari temporaneo di Schillaci arrivarono le reti di Tomas ed il suggello finale di Ruotolo, servito sotto misura dal gigante ceco.

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Quel giorno il tecnico di Lipari schierò davanti a Tacconi una linea formata da Petrescu, Torrente, Signorini, Caricola e Galante, con Ruotolo, Bortolazzi ed Onorati a centrocampo e Van’t Schip a supporto di Skuhravy .

A partire dal 12/12/1909 i confronti sono stati 69,  con 45 vittorie meneghine e 12 tra pareggi e vittorie rossoblu, di cui nove concentrate negli anni a cavallo tra il 1910 ed il 1937 . C’è anche un 9-1 per l’Inter l’antivigilia di Natale 1945, con la nazione appena uscita dalla guerra e dopo un lungo digiuno di successi ne arrivò uno il 17/4/1955, con la rete di Dal Monte.

Genoa-Inter: i precedenti più lontani

In tanti ricorderanno il pari senza reti del 7 Ottobre 1973: era la prima giornata di campionato ed il Genoa festeggiava il ritorno in serie A, dopo 7 anni di cadetteria ed uno in serie C, con la prestigiosa trasferta alla Scala del calcio, letteralmente invasa dai tifosi arrivati dalla Liguria: come detto resse fino al termine il fortino eretto da “Sandokan “ Silvestri, mister rossoblu, al cospetto di una squadra che annoverava, tra gli altri, campioni del calibro di Burgnich, Facchetti, Mazzola, Boninsegna…

“Bibi” Spalazzi, estremo difensore genoano, mantenne come detto inviolata la sua porta e vogliamo ricordare i protagonisti di quel pari, oltre al portiere: Maggioni e Rossetti erano i terzini, con la coppia centrale difensiva formata da “Faccia d’angelo” Roberto Rosato, ex stopper di Toro e Milan e vice campione del mondo a Messico ’70 e Giorgio “Custer” Garbarini,  Claudio Maselli il mediano con Bittolo e Simoni mezzali , Corradi e Bordon le punte supportate dal grande ex, Mariolino Corso, “il piede sinistro di Dio”, come venne ribattezzato dai cronisti dell’epoca, che con la sua “foglia morta” inventò un modo di calciare le punizioni tutto personale. E fu suo il gol,l’ultimo tra l’altro della sua carriera, nella partita che al ritorno a Genova finì 1-1.

Lo scorso 5 Dicembre una beffarda punizione da posizione defilata di Ljajic beffò Perin in un’area affollata, con Inter che chiuse in dieci per l’espulsione di D’Ambrosio mentre in precedenza arrivarono tre pari, due senza reti e l’1-1 del 22/12/2012, con gol di Ciro Immobile che siglò il vantaggio rossoblu e poi zittì in maniera polemica i suoi tifosi ( di Cambiasso il pari nel finale).

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