Genoa stellare, buon punto per la Samp

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L’analisi della giornata di campionato di Genoa e Sampdoria. I rossoblù battono la Juventus, per la Samp buon punto a Crotone

Chiamatelo ammazza grandi!  Il Genoa di Ivan Juric ha schiantato la Vecchia Signora contro tutti i pronostici, replicando in meglio la vittoria di un mese fa contro il Milan di Montella. Un successo rotondo e meritato, con i rossoblu preponderanti in ogni reparto contro la macchinosa e presuntuosa Juventus messa in campo da Allegri.

Perin ha concluso la partita senza dover effettuare nemmeno un intervento degno di nota e questo la dice lunga sull’andamento di un  match dove Izzo ha giganteggiato confermandosi uno dei migliori difensori italiani, affiancato da Burdisso e Munoz che hanno reso impenetrabile la retroguardia , superata solo dalla magia di Pjanic su punizione quando ormai il destino di Higiuain e compagni era da tempo segnato.

L’analisi di Genoa-Juventus

Ma è a centrocampo che i ragazzi di Juric hanno vinto tutti i duelli, l’assenza di Veloso non si è avvertita ed anzi la manovra ne ha acquistato decisamente in velocità, aggressività e circolazione della palla: Cofie, alla prima presenza stagionale, è cresciuto con il passare dei minuti, accoppiando geometrie a contenimento, Rincon ha stravinto i duelli in ogni zona del campo contro i lenti dirimpettai bianconeri ( a proposito, visto l’ Hernanes di ieri meglio resti a Torino…) , un “generale” che incarna lo spirito guerriero trasmesso ai suoi dal tecnico croato ed autore di novanta minuti straordinari ad onta dell’ammonizione subita nel primo tempo che avrebbe potuto limitarlo, sulla fascia destra Lazovic ha avuto lampi di classe degni di nota, con il “cioccolatino” regalato a Simeone in occasione del raddoppio. E che dire di Laxalt, l’uruguaiano che ara la fascia decine di volte  e che al novantesimo corre e contrasta come ad inizio partita e di Rigoni, centrocampista completo, presente in tutti i momenti topici, abile a sfruttare l’errore di sufficienza in avvio di Bonucci per dare il la all’azione del vantaggio dopo soli centottanta secondi, sapiente nell’apertura a destra verso Lazovic prima del raddoppio e presente sottorete, bravo come sempre ad inserirsi, per il tocco decisivo che ha costretto Buffon a raccogliere per la terza volta la palla in rete dopo ventinove minuti. Non credevano ai propri occhi i tifosi rossoblu allo stadio e quelli davanti alla tv, l’assenza di Pavoletti ha permesso al giovane Simeone di regalarsi un sogno, una doppietta alla Juve nei primi tredici minuti e poteva essere una tripletta se nella ripresa Buffon non si fosse opposto alla conclusione del “Cholito” a botta quasi sicura. E poi annotiamo la miglior prestazione stagionale di Ocampos, che dopo le reti segnate ad Udinese e Lazio ha accoppiato qualità a quantità, dimostrando di essere anche utile in fase di non possesso e non solo quando si tratta di costruire gioco .

Insomma, un Genoa stellare, che ora deve saper dare continuità alla sua stagione, non ricadendo negli errori e nelle amnesie che ne hanno condizionato tante prestazioni, queste sono vittorie che devono lasciare il segno e regalare al gruppo quell’autostima necessaria per vincere partite contro avversarie qualitativamente inferiori ma che sanno affrontare le partire con quel furore agonistico che ha fatto vedere il Grifone di ieri.

L’analisi di Crotone-Sampdoria

La Samp torna da Crotone con un punto, facendo arricciare il naso a tanti che pensavano ad una trasferta di piacere nella lontana città pitagorica. Il punto fa classifica ed allunga la mini striscia positiva a quattro incontri, con due vittorie casalinghe contro Inter e Sassuolo e i due pari di Firenze e quello di ieri in Calabria.

Otto punti in quattro partite che diventano undici in sei, contando il derby e la sola sconfitta nella Torino bianconera, un bilancio positivo per l’undici di Giampaolo, dopo i soli otto punti ottenuti nelle prime otto giornate. Adesso il doppio confronto casalingo contro avversarie del calibro di Torino e Lazio, forse le più in forma della serie A insieme all’incredibile Atalanta di Gasperini, potranno dire qualcosa di più su un complesso comunque destinato a mio avviso a crescere nel corso del tempo.

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