14a GENOA-JUVENTUS 3-1: racconto e video

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Il Genoa prende a schiaffi la Juventus in un pomeriggio da fiaba. Campioni d’Italia disarmati in meno di 30 minuti: la doppietta di Simeone e l’autorete di Alex Sandro, propiziata da Rigoni, mettono una pietra tombale sull’incontro. Inutile, a 9 minuti dal termine, la punizione vincente di Pjanic. 

Juric come da attese mette Cofie dal primo minuto per aumentare il peso a centrocampo cercando di arginare il possesso palla della Juventus. Allegri decide invece di mettere Higuain in panchina e dal primo minuto Mandzukic.
Il Genoa attacca subito alto la Juventus facendo un pressing a tutto campo lasciando poco tempo di pensare ai centrocampisti.
La grande corsa e il grande lavoro dei ragazzi di Juric viene premiata al 4’ grazie ad una bellsisima azione, inziata da Rigoni che recupera palla in mezzo al campo, riuscendo  a servire sulla corsa Ocampos, scatenato, l’argentino corre verso la porta ma vede l’inserimento ancora di Rigoni, che va a calciare e Buffon compie un super intervento. Si accende un mischia in area incredibile nella quale il Genoa va alla conclusione per ben tre volte, la quarta è quella giusta e Simeone non sbaglia.
La Juventus sembra  aver subito il colpo, appare smarrita e senza idee e il Grifone ne approfitta schiacciando sull’acceleratore cercando il gol del doppio vantaggio che arriva puntuale al 12’, grazie ad una giocata sontuosa di Lazovic, che lascia sul posto Alex Sandro, andando al cross per Simeone che ancora una volta non sbaglia e buca Buffon con uno splendido colpo di testa in torsione. Il Ferraris esplode di gioia per la Juventus è notte fonda.
Prova a rialzare la testa la squadra di Allegri ci prova dalla distanza con Hernanes per due volte ma la mira è sbagliata e il pallone finisce lontano dai pali di Perin.

[mom_video type=”youtube” id=”pPSkTZsiPBI”] Il Genoa non sbanda e tiene la rotta e la partita in mano con grande attenzione in ogni reparto, co Munoz e Burdisso che chiudono a dovere Mandzukic, il più pericoloso dell’attacco bianconero.
I rossoblù fiutano la possibilità di trovare anche il terzo ci provano con Rigoni che calibra ma il suo destro a pochi passi da Buffon. Ma dopo pochi minuti arriva anche il terzo gol del Genoa. Calcio d’angolo di Ocampos, sponda di Simeone per Rigoni che con un tocco di destro gira la palla in porta sulla quale interviene Alex Sandro mettendo la palla nella sua porta.
Il Genoa al 28’ si trova in vantaggio per tre gol  a zero  sulla Juventus neanche nei sogni più belli dei tisoi rossoblù si poteva immaginare un inizio di gara così.
La Juventus non reagisce e Perin rimane a guardare senza mai compiere una parata.
Mazzoleni nel finale di tempo non vede un rigore a favore dei bianconeri su Mandzukic per un fallo di Ocampos evidente, facendo infuriare tutta la panchina juventina.
La prima frazione di conclude con il Genoa in vantaggio di ben tre gol.
Il secondo tempo si apre con gli stessi uomini in campo, ma con una Juve molta più aggressiva che va subito vicina la gol con Pjianic il suo pallone che finisce di poco fuori. Entrano Higuain e Sturaro ma la musica non cambia. E’ anzi il Genoa a sfiorare, con Rigoni, la quarta marcatura. I bianconeri restano pure in 10, a causa dell’uscita di Dani Alves per infortunio a cambi finiti, e accorciano poi con una perfetta punizione di Pjanic. Vani gli sforzi finali, il Luigi Ferraris fa festa per una vittoria dal sapore davvero storico.

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