11a Atalanta-Genoa 3-0: cronaca e video

Gasperini vince contro il suo passato più recente battendo il suo allievo Ivan Juric. Il Genoa è incappato in una domenica da dimenticare dove la difesa, su tutti Gentiletti, non hanno fornito una prestazione all’altezza regalando campo e spazi all’Atalanta. Nel secondo tempo il Genoa ha cercato di fare qualcosa di più ma ha sciupato due occasioni clamorose.
Adesso da non sbagliare la partita in casa contro l’Udinese.

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La partita parte subito forte con una Atalanta molto aggressiva e Munoz ne fa le spese prendendo l’ammonizione dopo trenta secondi per aver messo giù Petagna lanciato a rete. Dal calcio di punizione successivo Gomez va molto vicino al gol.  Il Grifone non sembra essere in giornata positiva non riuscendo mai a costruire azioni pericolose e a uscire dalla propria metà campo, grazie al pressing a tutto campo della squadra di Gasperini.  La prima occasione buona è per i padroni di casa con Kurtic che raccoglie una bella palla a rimorchio di Petagna, sul tiro dell’ex viola il numero 1 rossoblù è super e salva il Genoa.  Ma il gol è nell’aria e arriva puntuale al 34’ grazie ad un errore clamoroso in fase di ripartenza di Gentiletti, prima, e Ntcham dopo, che regalano il pallone a Gagliardini che riesce a trovare il varco giusto per Kurtic.  Il Genoa accusa il colpo e non riesce a rispondere al gol del vantaggio, ma prova ad impensierire Berisha dalla lunga distanza o da calci da fermo, non essendo mai pericoloso.  Continua la domenica nera di Gentiletti che non riesce mai ad entrare in partita portando in sofferenza tutta la difesa ma anche la squadra.  Pavoletti viene lasciato troppo solo in attacco anche se il numero 19 rossoblù grazie alla sua fisicità cerca di far salire la squadra  ma Rigoni e Ntcham non danno il supporto sperato all’attaccante livornese.

Il Genoa crolla sotto i colpi dell’Atalanta

Sul finale di primo tempo arriva la doccia fredda con un Genoa ancora messo male in difesa con Gentilletti che si fa saltare in velocità da Petagana, serve ancora una volta Kurtic che non perdona Perin, preso in controtempo sul primo palo.
Il Grifone termina nel peggiore dei modi il primo tempo andando negli spogliatoi sotto di due gol.
Juric decide subito di cambiare e toglie dal campo Ntcham, mai entrato in partita, al suo posto Simeone per dare maggior peso all’attacco.
I rossoblù incominciano molto meglio il secondo tempo trovando più geometrie e una solidità migliore in difesa.
Ma il gol non arriva anche se la pressione rossoblù aumenta minuto dopo minuto. L’occasione giusta è di Simeone, ma il giovane attaccante argentino si fa ipnotizzare da Berisha e mette il pallone fuori da posizione ravvicinata.
Juric aumenta il peso in attacco sostituendo Gentiletti, il peggiore in campo, con Pandev passando ad un 4-2-4, ma la sostanza non cambia. Ninkovic ci prova su punizione ma il suo tiro finisce fuori di poco.
Sul ribaltamento di fronte Gomez mette la parola fine su questo match, con tiro dalla distanza che non lascia scampo a Mattia Perin.
Fabbri dopo tre minuti di recupero manda tutti negli spogliatoi.

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