10a Genoa-Milan 3-0: cronaca e video

908

Il Genoa per la settima volta consecutiva nella sua storia vince dopo aver perso un derby. Questa volta la vittima è il Milan e i tre punti arrivano dopo una partita perfetta contro un Milan lanciato verso lo scudetto. Ma la nota più lieta è il ritorno di Pavoletti che firma il terzo gol e mette lo zampino anche nel secondo gol. Per una notte il Grifone si trova al quinto posto in classifica con il Torino.

Juric cambia poco rispetto alla gara contro la Sampdoria. Non c’è Orban reduce da una brutta prestazione nel derby e Pandev al loro posto Munoz e Ninkovic.
Mentre Montella da un un turno di riposo e all’ex Suso per dare una chance a Poli e Honda.

Il Genoa parte molto bene aggredendo subito il Milan con un fitto possesso palla sul quale il Milan non riesce ad intercettare il pallone e aspetta che le maglie rossoblù si aprano per inserirsi.
Juric ha impostato molto bene le marcature suggli attaccanti rossoneri che sono molto pericolosi, specialemnte in ripartenza. Il compito più ostico è stato affidato a Munoz in marcatura su Bacca.
Edensilson prova as fodnare in più di una occasione, nei primi minuti, su De Sciglio ma Locatelli va sempre in raddoppio in maniera efficace.
Il gol arriva al 10’ grazie proprio ad una azione insistita sulla fascia destra, con Rincon che da limite dall’area mette un pallone perfetto sulla testa di Ninkovic e non sbaglia.
Il Genoa prende campo e continua a macinare gioco mettendo alle corde il Milan, sospinto dall’incessante urlo della Gradinata Nord.
Dopo 20’ minuti di gioco il Grifone ha messo in mostra un possesso palla da fare invidia ai grandi club d’Europa, dimostrando di saper giocare molto bene, con verticalizzazioni e pasaggi di prima che fanno strappare applausi a tutto il pubblico, riuscendo a mettere anche in difficoltà una squadra come il Milan che ha battuto la Juve pochi giorni fa. Per quanto riguarda i rossoneri nessuna occasioni nella prima parte di gara lasciando troppo spazio tra centrocampo e attacco. Si fa vedere solo con tiri dalla distanza che non danno problemi a Perin.
IL Milan prova ad alzare il ritmo del gioco dopo il 30’ con il Genoa, un po’ stanco, ma Munoz fa buona guardia in due occasioni su Bacca lasciando poco raggio d’azione al colombiano. La partita diventa più cattiva con Banti che lascia correre in due occasioni enlla stessa azione facendo infuriare Juric e tutto lo stadio.
Ancora l’arbitro protagonista con una decisione alquanto discutibile che porta all’ammonizione di Izzo dopo uno scontro con Niang, che si vedono molto spesso sui campi di calcio.
Ma è la squadra di Montella protagonista nel finale di tempo pressando molto alto e andando in contropiede sfruttando la velocità delle sue ali, ma le azioni dei rossoneri si perdono in un nulla di fatto.
La prima frazione termina con il Genoa meritatamente in vantaggio.
il Genoa perde un brutto pallone con Simeone a centrocampo, dando spazio al contropiede Milan che ha dato spazio al tiro insidioso di Bonaventura ma Perin mette in angolo. Sul corner ancora ospiti pericolosi con un tiro da fuori di Locatelli si scatena una mischia in area ed è di nuovo Perin che con coraggio prende il pallone.
Juric decide di cambiare Lazovic al posto di Ninkovic cercando di dare più gamba al centrocampo.
Al 12’ cambia la gara. Paletta compie un fallo bruttissimo su Rigoni meritando l’espulsione diretta.
Montella corre ai ripari con Gomez al posto di Bacca per poi togliere Honda per Luiz Adriano, disponendo il Milan con 4-3—2.
Ma sono sempre i rossoneri che con una cattiveria agonistica maggiore chiudono il Genoa nella propria metà campo, con il Grifone che aspetta di colpire in contropiede. Come al 21’ con Rincon che corre in contropiede insieme a Rigoni, ma il numero 30 rossoblù perde il tempo giusto e il tiro del venezuelano, che recupera il pallone ma il suo tiro finisce fuori.
Ma è ancora il Milan ad attaccare ma il Genoa approfitta dei grandi spazi e trova il secondo gol. Pavoletti cambia il gioco su Lazovic splendidamente, l’attaccante livornese si invola verso la porta di Donnarumma ma viene anticipato da Kucka e la palla entra in rete.
Al 41’ Pavoletti mette la parola fine sul match siglando il terzo gol da vero attaccante liberandosi di Romagnoli con il corpo e piazzando il pallone alle spalle di Donnarumma.
Il Genoa diventa padrone del campo e dopo aver messo in fila 40 passaggi consecutivi trova ancora una volta la rete con Rigoni, ma Banti annulla per fuorigioco. Strappando un lunghissimo applauso dal Ferraris.

Condividi