Genoa: Simeone, Lazovic e Laxalt sono le tue armi in più

Il Genoa torna dalla trasferta sotto le Due Torri con tre punti di grandissimo valore, ottenuti su un campo dove finora tutti ci avevano lasciato le penne.

L’infortunio di Pavoletti contro il Napoli , che pareva devastante per le sorti del Grifone, paradossalmente è servito per scoprire il giovane Simeone, rapace dell’area piccola, che non a caso il presidente Preziosi, grande esperto di calcio, ha paragonato ad un piccolo Inzaghi.

Genoa: Simeone è il tuo Inzaghi

Simeone sostituirà Pavoletti anche a Bologna
Simeone sostituirà Pavoletti anche a Bologna

Il gol di ieri ha in effetti ricordato le giocate sotto rete dell’ex Pippo rossonero ed ha coronato una prestazione a tutto tondo in cui già nel primo tempo il centravanti aveva colto il palo della porta difesa di Da Costa. Certo l’espulsione dell’ingenuo Gastaldello, che ha dato del matto al direttore di gara alla fine del primo tempo ha spianato la strada della vittoria ai ragazzi di Juric, che però nella ripresa sono stati bravi a tessere la tela con calma e pazienza, senza eccedere in nervosismi e tensione agonistica , considerato che quattro giocatori genoani erano finiti sul taccuino del permaloso Maresca nel primo tempo e c’era il fondato timore che la parità numerica si ristabilisse.

I novanta minuti di ieri hanno confermato la bontà e solidità della difesa, specialmente nella coppia Izzo-Burdisso mentre Gentiletti è parso l’anello più debole di una retroguardia che, partita dopo partita, sta trovando meccanismi sempre più perfezionati , facendo trascorrere pomeriggi tutto sommato tranquilli a Perin, premiato con la convocazione in nazionale di Ventura. A questo proposito sia l’ex laziale, che Orban che Munoz, che a mio parere rimane il difensore più forte per affiancare Izzo e Burdisso, al netto di problemi fisici, non hanno finora reso per quelle che sono le loro potenzialità. E comunque ancora una volta la porta genoana è rimasta inviolata e si sa che i successi nascono spesso dalle fondamenta…

Il Genoa vola sulla fasce

Il serbo Lazovic è uno dei rilanciati del Genoa di Juric
Il serbo Lazovic è uno dei rilanciati del Genoa di Juric

A centrocampo è rientrato un buon Veloso , Rigoni ormai si è conquistato un posto da titolare nello scacchiere rossoblu mentre il solo apparso sottotono rispetto alla scorsa stagione è Rincon: l’ingresso di Ntcham per il venezuelano e soprattutto di Ninkovic a rilevare il solito impalpabile Gakpè ha conferito dinamismo e tecnica e non a caso la rete decisiva è nata da una bella imbucata di Ninkovic per Laxalt,  che ha ubriacato la coppia difensiva destra felsinea ed ha servito con i tempi giusti il “rapace” Simeone. A proposito di Laxalt, l’uruguaiano a sinistra insieme a Lazovic a destra rappresentano l’arma in più di questo Genoa targato Juric, accoppiando dinamismo e tecnica .

Ora i tifosi possono sognare, considerato che le prossime tre partite si giocheranno al “Ferraris” contro Empoli , Sampdoria e Milan, con l’impegno contro la Fiorentina ancora da recuperare , a mio parere non è il caso di esagerare con gli obiettivi da raggiungere ma certamente l’impatto del tecnico croato con la massima serie è andato finora oltre ogni rosea aspettativa.

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