Genoa-Pescara: Irrati da incubo per colpa (anche) del regolamento

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In Genoa-Pescara l’arbitro Irrati ne combina di tutti i colori per colpa sua e di un regolamento troppo cervellotico. L’analisi di Gianni Vasino.

Durante l incontro Genoa Pescara l’arbitro Irrati, un giovane che l’anno scorso era stato premiato come miglior fischietto della stagione e che dovrebbe passare presto internazionale, si è dovuto confrontare con una delle tante regole innovative, volute da chi sta seduto alla scrivania, che finiscono con il creare infinite confusioni al momento delle decisioni arbitrali
In riferimento al tiro del genoano Ocampos che ha superato il portiere Bizzarri e che è stato fermato sulla linea di porta da Zampano si sono aperte discussioni a non finire motivate dal fatto che il pescarese ha certamente colpito la palla con una mano.

Irrati sbaglia tutto ma il regolamento è troppo complicato

L'arbitro Irrati
L’arbitro Irrati

Proprio a questo proposito la nuova regola stabilisce che nel caso in cui prima del tocco di mano vi sia stato un antecedente  contatto con una parte del corpo del calciatore,in questo caso una coscia, l’arbitro deve stabilire se il tocco di mano sia stato o meno involontario
Nel nostro caso Irrati ha certamente sbagliato perché rivedendo l’azione si nota che il movimento di Zampano è volutamente fatto per fermare la palla,ma stiamo parlando di attimi
Ancora una volta si è dimostrata l’inutilità dell’assistente di porta che è un arbitro a tutti gli effetti che riceve 1100 euro a partita
A proposito di regole  “strane” eccone un altra

Se la palla sta per entrare in porta ed un calciatore lancia il parastinchi e la ferma deve essere espulso ed assegnato il calcio di rigore contro la sua squadra…..tutto questo perché il parastinchi viene considerato il prolungamento della sua mano sulla linea di porta !!!
E che dire delle innovazioni sul fuorigioco secondo le quali l’assistente di linea deve ,oltre che segnalare la posizione oltre l ultimo difensore, riuscire a vedere l’attimo in cui il calciatore ,compagno di squadra dell’attaccante, tocca la palla per effettuare il passaggio per stabilire il momento del fallo.
Roba non facile certamente,come non è facile rimanere lucidi quando capitano incidenti come quello capitato ad Irrati che, a nostro avviso, e non solo nostro, lo ha condizionato per il resto della gara che ha terminato meritandosi dei 4 su tutti i media

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