Genoa fermato da Irrati, ma la strada è giusta
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Con il Pescara sembrava che il Genoa potesse tornare alla vittoria ma Irrati ci ha messo lo zampino. A Bologna nuovo test importante.
Col Sassuolo vittoria a tavolino per una pignoleria legata al tesseramento di un giocatore neroverde, col Toro e col Genoa (a distanza brevissima) partita conclusa in doppia superiorità numerica. Domanda spontanea: per il Pescara è un semplice periodo fortunato o… gatta ci cova? Per carità di patria e in mancanza di prove ulteriori, sposiamo la prima tesi, aggiungendo che – comunque si tratti la questione arbitrale – i rossoblù hanno dovuto rinviare il ritorno alla vittoria per principale colpa di un arbitro, il pistoiese Irrati, imbattutosi in un pomeriggio pessimo.
Intendiamoci, nel calcio tutto ci può stare, ed è doveroso accettare certi errori del fischietto di turno, quando legati ad episodi di estrema confusione ed incertezza quali – ad esempio – il mancato rigore assegnato in apertura per un colpo di braccio di Zampano sulla linea bianca e la severissima seconda ammonizione inflitta a Edenilson, costretto ad uscire – ma come si può passar sopra al mancato fischio a favore di Pandev, oggetto di una spinta che avrebbe steso una mandria di bisonti? Neppure in arbitro esordiente in Terza Categoria avrebbe avuto dubbi in proposito.
Preziosi dopo la furia servono le multe

Il presidente del Genoa Enrico Preziosi
Niente paura. I due punti persi domenica non impediranno con ogni probabilità alla Preziosi Band di salvarsi o di guadagnare una poltrona europea, ma di fronte a certi scempi è difficile rimanere indifferenti. Di sicuro, se benissimo ha fatto nel dopo partita il Joker a cantarne quattro all’ineffabile Irrati, malissimo si è comportato Pandev a pronunciare quelle parole più o meno offensive che gli sono costate un cartellino rosso e, forse, una squalifica non brevissima. La società non dovrà esimersi dal multare sia il macedone, sia Veloso, che una settimana prima era incorso in simile peccato verbale, con doppia giornata di stop. I giocatori del Genoa -contrariamente a quelli di qualche squadrone – da sempre sanno di non avere santi in paradiso, sicché la reazione dei due Over 30 è imperdonabile.
Genoa decimato: per Juric sono guai

L’allenatore del Genoa Ivan Juric
Tra infortuni e sospensioni disciplinari, Juric non è invidiabile. Edenilson e Orban sono agevolmente sostituibili in vista di Bologna, ma senza Pavoletti, Pandev e Ocampos (ne avrà per oltre un mese) le soluzioni in prima linea si riducono drasticamente. Le frecce rimaste nella faretra rossoblù sono davvero di numero esiguo e di qualità non eccelsa. Non resta che aggrapparsi alle doti preclare di Giovanni Simeone, che dopo aver accarezzato in due circostanze la speranza di firmare la vittoria sul Napoli, si è sbloccato di fronte agli abruzzesi con un autentico pezzo di bravura. Il figlio d’arte non è un bluff, anche se le sue caratteristiche sono lontane anni luce da quelle di Pavoletti. I compagni, quanto pare, hanno già imparato a servirlo a dovere, con la speranza che il Cholito migliori anche nella partecipazione al gioco collettivo, specialmente in trasferta.
Genoa provaci! Pavoletti e Simeone insieme…
Intanto, c’è già chi appare stuzzicato dall’ipotesi futuristica di impiegare contemporaneamente Simeone e Pavoletti. Fatto salvo qualche quarto d’ora finale con la non auspicabile necessità di raddrizzare il risultato, la soluzione risulta quasi impraticabile, dato che i due, alla fin fine, andrebbero a pestare la stesse zone del campo. Juric probabilmente insisterà su tridente offensivo, ma è fondamentale che la batteria di esterni a disposizione inizi ad assicurare un certo bottino di gol, senza lasciare al solo centravanti di turno o all’opportunista Rigoni tutto l’onere della concretizzazione.
La gara di Bologna sarà un’altra probante cartina al tornasole. Juric pretenderà da Veloso e Rincon un progresso nella velocità di esecuzione e dai loro compagni più decentrati un briciolo di coraggio e di decisione i più nei momenti topici. Tanto per non gravare esclusivamente su una difesa migliorabile ma, peraltro, tranquillizzante.
PIERLUIGI GAMBINO








