Troppe difficoltà: salta la Milano-Rapallo

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La storica corsa ciclistica Milano-Rapallo quest’anno non partirà, troppi i problemi da risovere. La Liguria perde un grande evento.

Ad annunciare l’amara notizia è la società Geo Davidson da sempre alle spalle dell’organizzazione della corsa: Ecco, in proposito, il comunicato della Società Ciclistica Geo Davidson di Rapallo

Con rammarico confermiamo che la corsa in oggetto, orgoglio per la città e per la scrivente non si svolgerà. È una decisione che si è fatta avanti tra i dirigenti del sodalizio in questi ultimi anni per le sempre più crescenti difficoltà da superare. Non è solo una questione di bilancio della manifestazione che in queste ultime sei edizioni ha subito forti deficit non più sostenibili dai suoi pochi soci.

La gara unica nelle sue caratteristiche a livello mondiale si svolgeva su deroga della Uci (internazionale) per la sua storicità (206 km contro il limite di 175 km della categoria Èlite Under 23) e che richiede per motivi tecnici e di sicurezza servizi altamente specializzati e onerosi che il volontariato non possiede e non è ammesso se non tesserato, assicurato e patentato con corsi specifici per i ruoli svolti.

Gli iter burocratici con Prefetture, Province e Questure (vedi codice della strada e altro) da svolgere su tre regioni e quattro province e quasi 80 Comuni attraversati impongono il rischio di non poter svolgere la gara sino a 24 ore prima (basta la mancanza di un nulla osta), quando Fci e Uci impongono agli organizzatori e attori dell’evento impegni onerosi già un anno prima (iscrizione nel calendario internazionale) il cui mancato rispetto fa scattare sanzioni economiche rilevanti.

Qualsiasi inconveniente (incidente o mancanza di servizio) per l’organizzatore comporta anche conseguenze penali e civili spesso rilevanti per la stessa e/o i suoi soci.

L’organizzazione della sicurezza della carovana composta da oltre 500 persone tra atleti e tecnici per servizi vari richiede nel tratto ligure il posizionamento di quasi 200 persone su tutto il tragitto di circa 90 km.

Nell’ultima edizione 2015 sono stati garantiti (tra sponsor ed enti pubblici) oltre 20.000 euro che la Geo Davidson non ha mai visto e in seguito coperti da alcuni dirigenti.

Enti pubblici che dopo la gara hanno ridotto a 1/3 il loro significativo contributo causando ulteriori deficit non più sostenibili.

Il nostro incondizionato grazie alle Pubbliche Amministrazioni e ai loro Amministratori di Rapallo e di Gaggiano (Milano) sede di partenza delle ultime edizioni, che hanno mantenuto negli anni gli impegni garantendo la copertura finanziaria e logistica equivalente a circa 1/3 dei costi della manifestazione.

Un comunicato stampa a cui ha fatto seguiti quello del Comune di Rapallo

L’edizione 2016 della gara ciclistica “Milano-Rapallo”, appuntamento che di consueto si tiene l’ultima domenica di settembre, quest’anno non avrà luogo.

L’amministrazione comunale di Rapallo ed in particolare il vicesindaco Pier Giorgio Brigati lo comunicano senza nascondere il rammarico per la mancata organizzazione di una competizione sportiva storica.

<Alla luce del consistente incremento dei costi organizzativi rispetto agli anni scorsi che la Asd Geo Davidson ci ha comunicato tempo fa in occasione di un incontro, ho preso personalmente l’impegno di far sì che il contributo da parte del Comune di Rapallo aumentasse notevolmente rispetto al passato per garantire il proseguo di un evento sportivo prestigioso e importante per la città – commenta Brigati -. Sono però emerse da parte degli stessi organizzatori altre complicazioni non solo di tipo economico, ma anche riguardo la logistica e l’assistenza ai corridori lungo il percorso. A quel punto si è deciso, di comune accordo, di soprassedere per quanto concerne l’edizione di quest’anno, con l’auspicio che la Milano-Rapallo possa riprendere già nel 2017>.

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Nato a Genova nel 1985, appassionato di sport da sempre. Scrivo soprattutto di tiro con l'arco, grazie alla collaborazione con la Fitarco, e di pallanuoto nella sezione web dedicata de Il Secolo XIX. Negli scorsi anni sono stato uno degli speaker "sportivi" di Radio 19.