Genova sogna le sfide della World Cup 2023

81
Il Ferraris di Genova prima del match di rugby tra Italia e Argentina
Il Ferraris di Genova prima del match di rugby tra Italia e Argentina

La strada è ancora lunga ma iniziano le manovre per organizzare la Coppa del Mondiale di Rugby del 2023. L’Italia è candidata per ospitare la rassegna ma deve guardarsi dalla concorrenza molto agguerrita dell’Irlanda. Servono location e stadi per ospitare le gare e Genova ha lanciato la sua candidatura. Lo ha fatto in prima persona il sindaco Marco Doria che ha comunicato al presidente della Federazione italiana Rugby Alfredo Gavazzi la manifestazione d’interesse per ospitare alcune gare della rassegna iridata.

Un fatto non del tutto nuovo visto che proprio la F.I.R aveva presentato a inizio agosto alla commissione che dovrà assegnare i Mondiali la lista degli stadi da utilizzare. Il Ferraris in quella lista c’è al pari dell’Olimpico e del Flaminio a Roma, del Mezza di Milano, dell’Olimpico di Torino, del Franchi di Firenze, del Dall’Ara di Bologna, del Friuli di Udine, dell’Euganeo di Padova, del San Paolo di Napoli, del San Nicola di Bari e del Barbera di Palermo.

Ancora però non è chiaro chi, in caso di assenso della Federazione, andrebbe ad organizzare l’evento allo stadio Ferraris. Al momento l’impianto è affidato in gestione alla Luigi Ferraris srl, società creata da Genoa e Sampdoria per poter lavorare insieme sull’impianto di Marassi. Il contratto di gestione scade però nel 2022 mentre l’arrivo della World Cup è previsto esattamente un anno più tardi, ancora tutto da capire quindi cosa potrà succedere.

Condividi
Avatar
Nato a Genova nel 1985, appassionato di sport da sempre. Scrivo soprattutto di tiro con l'arco, grazie alla collaborazione con la Fitarco, e di pallanuoto nella sezione web dedicata de Il Secolo XIX. Negli scorsi anni sono stato uno degli speaker "sportivi" di Radio 19.