5a Genoa-Napoli 0-0: Il Grifone si schianta sul muro Reina

Il Genoa esce con uno zero a zero che lascia molti rimpianti. Dopo una partita molto attenta in difesa nel secondo tempo ha avuto due occasioni importanti con Simeone, che all’esordio al Ferraris poteva essere decisivo. Anche il presidente Preziosi s a fine gara si è detto molto felice del lavoro di Juric in questa prima parte. Presidente che ha visto la gara al fianco dell’indimenticato Diego Milito che prima della partita è stato accolto come un Principe da tutto lo stadio.

Ivan Juric decide di cambiare rispetto alla gara di domenica. Rigoni rimane nella sua posizione alle spalle degli attaccanti, con Ntcham inserito nel cuore del centrocampo al posto di Veloso, per garantire sempre qualità al gioco del Grifone. Il grande dubbio di questi giorni nella testa del tecnico croato  stato se dare spazio alla fantasia di Ocampos o alla corsa di Gakpè. Alla fine ha prevalso l’estro e la voglia dell’argentino che deve dimostrare ancora tutto il suo valore nel nsotro campionato.

Mentre Sarri schiera la formazione titolare con il tridente Callejon, Milik, Mertens.

La partita inizia subito su alti ritmi  con due squadra che vogliono imporre il proprio gioco. Gli azzurri cercano con pochi tocchi di creare superiorità numerica, grazie anche agli inserimenti di Koulibaly che crea scompiglio tra le maglie rossoblù.
Il Genoa prende coraggio e avanza il proprio baricentro attraverso un lingo possesso palla e con continui cambi di gioco che riescono a liberare spazi sulle fasce come al decimo, riuscendo a liberare Ocampos per il cross ma Albiol fa buona guardia.
Le due squadre sono messe molto bene in campo dai due allenatori ed esprimono un ottimo gioco facendo divertire, non poco il pubblico accorso in grande numero questa sera al Ferraris.
Nell’unica disattenzione del Genoa in difesa il Napoli ne approfitta e parte in contropiede con Mertens che mette il turbo verso la porta di Perin, decide di non calciare e servire Callejon di prima, lo spagnolo vede l’inserimento di Hamsik a rimorchio, ma il tiro dello slovacco si infrange sulla traversa. Sul ribalramento di fronte Rincon lancia in profondità l’inesauribile Lazovic, riuscendo ad adnare sul fondo il serbo crossa un pallone bellissimo per Laxalt, che al volo vede Pavoletti, am Reina, con un colpo di reni, smanaccia la palla lontano dalla testa di Pavoletti.
Ma il numero 22 rossoblù sembra in serata di grazia e Ghoulam non riesce a prendere le contromisure, e riesce a apesacare ancora una volta in area Pavoletti, che con non riesce a schiacciare la palla in porta nel modo giusto.
Ma anche il Napoli on sta a guardare e prova a mettere paura al Genoa. Ci prova Hysay con una serpentina sulla fascia destra saltando sia Laxalt che Oorban, scaricando un destro potentissimo  che finsice di poco sopra la traversa di Perin.
Nnella seconda parte del primo tempo il livello del gioco cala e le occasioni diminuiscono, ma arriva una brutta notizia per Juric. Al 30’ Pavoletti dopo un lungo scatto spalla a spalla con Koulibaly sia accascia al suolo dolorante alla gamba destra, per lui si dovrebbe trattare di uno stiramento al suo posto il giovane Simeone.
Damato manda tutti negli spogliatoio dopo 1’ minuto di recupero.
Le due squadre si ripresentano in campo con gli stessi ventidue che hanno finito la il primo tempo e il canovaccio della partita è lo stesso: con il Napoli che fa gioco e il Genoa che aspetta e cerca di rubare palloni.
Dopo 11’ minuti di torpore della partita dà la sveglia il Grifone con una bella zone in contropiede orchestrata prima da Rigoni pou da Lazovic che riesce ancora una volta a saltare Ghoulam andare sul fondo e calciare un tiro insidioso sul quale Reina para prontamente. Ma ancora il Genoa approfitta di un errore di Allan in mezzo al campo, Ntcham gira la palla subito su Ocampos, che si accorge dell’arrivo di Laxalt, l’uruguaiano crossa come può mettendo in difficoltà che deve uscire dalla porta, ma dopo un attimo di confusione gli azzurri riescono a liberare l’area.
Momento di confusione per i rossoblù che sbagliano palloni a ripetizioni e il Napoli non riesce a bucare Perin.
Ma al 23’ il Napoli chiede a gran voce il rigore per un fallo di Orban su Milik in area di rigore, per una presunta spinta del difensore argentino.
La pressione del Napoli aumenta ed anche i falli in campo. Juric capisce la difficoltà dei suoi ragazzi ed inserisce Munoz al posto di Lazovic, per marcare da più vicino Insigne subentrato a Mertens, passando Izzo sulla linea dei centrocampisti.
La gara perde  di intensità il Genoa si spinge in attacco collezionando tre calci d’angolo andando vicino al gol con RIncon con un tiro da fuori.
Ma al grande occasione arriva al 40’ sui piedi di Simeone che a tu per tu con Reina non ha la freddezza giusta e si fa ribattere il tiro.  Ma il Genoa ci prova fino alla fine chiudendo nella propria metà campo il Napoli, non riuscendo però ad impensierire Reina.
Dopo tree minuti di recupero Damato manda tutti sotto la doccia.

 

 

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