Roma-Sampdoria: blucerchiati a caccia del decimo sigillo

Viaggio numero 61 per la Sampdoria nella Roma giallorossa e bilancio nettamente a favore dei padroni di casa, con 39 vittorie , 12 pareggi e 9 successi doriani.

Lo scorso febbraio fini 2-1 per l’undici di Spalletti, con reti a cavallo dei due tempi di Florenzi e Perotti, gol di Fernando con conclusione deviata alle spalle di Szczesny, che nel finale fu prodigioso su Cassano e fortunato con la traversa clamorosa colta da Cassani nel recupero.

Nel marzo del 2015 furono invece gli acuti di De Silvestri e Muriel nella ripresa a permettere agli uomini  di Mihajlovic di sbancare l’Olimpico, con prodezze in serie di Viviano nella prima frazione .

25/04/2010: Cassano-Pazzini, la Sampdoria vola verso la Champions

Sampdoria's Pazzini heads the ball to score against AS Roma during their Italian Serie A soccer match at the Olympic stadium in RomeIl 25 Aprile 2010 la sconfitta più amara per i padroni di casa, guidati da Ranieri e lanciati verso il sorpasso sull’Inter nella corsa scudetto. I ragazzi di Del Neri vinsero una delle partite più incredibili della storia blucerchiata, un risultato fondamentale che permise a fine stagione di terminare quarti in classifica.

Roma imbattuta da 24 partite ed in gol dopo un quarto d’ora grazie a Totti, imbeccato da Vucinic. Storari, estremo difensore doriano, fu strepitoso in tre occasioni a tenere in partita i suoi ed in avvio di ripresa entrò in scena la coppia che quell’anno dava spettacolo: Cassano riceve palla sulla sinistra, sembra danzare sulla sfera, disorienta gli avversari e regala un cioccolatino a Pazzini: per il centravanti, in quel periodo un’autentica sentenza quando veniva servito dalle fasce, colpo di testa prepotente e pari agguantato.

La Roma è ferita, c’è ancora più di mezz’ora da giocare , entra anche Toni per regalare centimetri e peso a Totti e compagni, ma quella sera Storari è fenomenale, su Toni, Totti, Vucinic, addirittura strepitoso sulla sassata di Rjise che stava per infilarsi sotto la traversa.

Esce Cassano, stremato, entra il giovane Testardi ed al 40’ arriva il “Maracanazo” giallorosso: Mannini si traveste da Cassano, si invola sulla sinistra e crossa all’altezza del dischetto dove ancora lui, il “Pazzo”, ma questa volta di piede, inchioda Julio Sergio e manda nello sconforto la Roma giallorossa. Il controsorpasso all’Inter è fallito e non avverrà più, piange Mexes in panchina, Cassano consola l’amico Totti mentre l’undici di Del Neri festeggia.

Eriksson e Vialli eroi tra gli anni 80 e 90

Prima vittoria della storia è del 1948-1949, 4-2 con reti doriane di Rebuzzi, Gei e doppio “Nano” Bassetto ma si ricordano altri importanti successi, come quello fondamentale sulla strada dello scudetto, firmato dallo “Zar” Vierchowod il 14 Aprile 1991.

Cinque stagioni dopo, il 21/9/1996, quasi vent’anni fa, la formazione guidata dall’ex Eriksson umiliò la Roma di Carlos Bianchi: “lupa” in vantaggio con Balbo e serata magica di Montella, autore di una doppietta , gol di Mancini, quella sera strepitoso ed autorete di “Pluto” Aldair.

Negli anni ottanta si ricordano le vittorie del 10/5/1987, un rotondo 3-0 firmato da una doppietta di Vialli e Vierchowod ed il classico 2-0 della stagione successiva, firmato ancora dal centravanti di Cremona e da Bonomi.

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