Rio 2016. Settebello terzo con Aicardi e Fondelli

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Il Settebello torna sul podio olimpico a quattro anni dall’argento di Londra e a vent’anni dall’ultimo bronzo di Atlanta 1996. Sei gol dei fratelli Presciutti, quattro dei mancini e le bombe di Figlioli e Aicardi condannano i mai domi montenegrini che, dopo esser stati sotto 11-8, erano rientrati sul -1 fallendo anche un rigore con il fuoriclasse Ivovic.


Il supergol di Aicardi da quasi metà vasca a trenta secondi dalla fine mette il sigillo ad una partita vinta col cuore, con l’anima, con la classe di un gruppo rinnovato per sette/tredicesimi. E’ l’ottava medaglia del Settebello nella storia olimpica (3 ori, 2 argenti e 3 bronzi). Per Campagna, alla nona olimpiade, è la dodicesima medaglia internazionale e la sesta della gestione da cittì dopo l’oro mondiale di Shanghai 2011, l’argento olimpico a Londra 2012, gli argenti europei di Budapest 2001 e Zagabria 2010 e il bronzo di Budapest 2014.
L’argento del Setterosa e il bronzo del Settebello sono le medaglie della continuità, frutto del lavoro sinergico di tutto il movimento che dimostra vitalità e ricambi già pronti e preparati per la convocazione in prima squadra nelle selezioni giovanili.
Per la Federazione Italia Nuoto è l’ottava medaglia della spedizione olimpica, la migliore di sempre con nuoto, fondo, tuffi e pallanuoto sul podio.

Subito pesante l’attacco azzurro. Di Fulvio sbaglia il primo extraman, ma ci pensa Gallo col mancino a bucare Scepanovic per il primo vantaggio Italia. Neanche 40 secondi e Di Fulvio guida la transizione e lancia Nicholas Presciutti solo soletto ai due metri: il difensore romano raddoppia per il fulmineo 2-0 azzurro. Rispondono i balcanici. Figlioli commette fallo grave e Mladen Janovic insacca con un bell’ alzo e tiro (2-1). L’ex Savona e Pro Recco riprova, ma viene stoppato da Tempesti, che compie una grande parata anche su Ivovic con l’uomo in più. Nel finale di tempo sono scintille. Velotto e Darko Brguljan fuori per reciproche scorrettezze, ma il Montenegro non ne approfitta e parte la controfuga azzurra non rifinita da Di Fulvio.
Nel secondo parziale Ivovic commette fallo grave su Bodegas che nell’azione in superiorità numerica conclude sulle braccia di Scepanovic. Nel ribaltamento stavolta il Montenegro gioca bene l’extraplayer e con Janovic segna doppietta e pareggio (2-2) con un tiro fotocopia del primo gol. Al terzo uomo in più l’Italia passa: la circolazione è farraginosa, ma Gallo dal lato corto ripulisce un pallone sporco e realizza il 3-2. Il pressing è asfissiante e allora ci pensano i bomber: prima Ivovic pareggia dai 5 metri (3-3), risponde Figlioli per il 4-3. Gitto però commette secondo fallo grave e Darko Brguljan segna ancora dal lato corto (4-4). Gli azzurri chiudono avanti e conquistano il sesto extraplayer: stavolta l’azione è pressante e Christian Presciutti finalizza il nuovo vantaggio (5-4). Si va all’intervallo lungo.
La difesa montenegrina sventa la sesta superiorità numerica e dall’altra parte invece ancora Janovic (tripletta) pareggia con l’uomo in più. Lo stesso attaccante montenegrino va fuori per fallo grave e Christian Presciutti (doppietta) segna il 6-5. Gli azzurri spingono ed è baby Nicholas Presciutti a inventare il primo doppio vantaggio (7-5) con una colomba fantastica dai 5 metri. Lo stesso difensore romano esce per fallo grave e il Montenegro torna sotto grazie al centroboa ex posillipo Klikovac che si sblocca per il 7-6. Il pressing avversario provoca il secondo fallo grave di Jokic e stavolta è Nora col mancino a insaccare sotto la traversa per l’8-6. Non c’è respiro. Secondo fallo grave di Velotto che porta i balcanici a giocarsi l’uomo in più finalizzato da Misic con precisa girata al volo dal centro (8-7). Ancora uomo in più per l’Italia che gira bene il pallone e il mancino di Gallo realizza tripletta e 9-7. La difesa è grandissima nella doppia superiorità montenegrina successiva e si va all’ultimo tempo.
Gitto va fuori per tre falli e Brguljan, ex Canottieri Napoli, segna il meno uno (8-9). La risposta è immediata. Due azioni in extraman e Christian Presciutti assesta due colpi favolosi (prima palomba e poi la bomba da fuori) che portano il Settebello al massimo vantaggio 11-8. Il fuoriclasse Ivovic si mette il Montenegro sulle spalle. Prima conquista il rigore del possibile -2, ma lo spara sul palo; poi si smarca da fuori e insacca il 9-11 con due minuti e mezzo da giocare. Il Montenegro prova la controfuga che Figlioli stoppa per il terzo fallo grave. Radovic è spietato e segna il 10-11 con un minuto e mezzo al termine. L’Italia potrebbe tremare. Invece fa muro. A Drasko Brguljan saltano i nervi e viene espulso per proteste; poi il cavaliere mascherato Matteo Aicardi decide di firmare il bronzo con un supergol da quasi centrovasca, che sbatte da un palo a l’altro e si insacca colorando d’azzurro il podio olimpico.

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.