Mercato Genoa: la vera rivoluzione è non fare la rivoluzione

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La sessione di calciomercato dell’estate 2016 sarà ricordata come la prima senza rivoluzioni da quando Preziosi è presidente.

Il re del mercato ha abdicato. Enrico Preziosi, dopo intere estati passate a trattare centinaia di giocatori in tutto il mondo, ha scelto di cambiare strategia. Il passo è epocale in casa Genoa. In tre mesi di calciomercato sono arrivati cinque giocatori (Ocampos, Veloso, Gentiletti, Simeone e Renzetti) e ne sono partiti solo quattro (Ansaldi, De Maio, Tachtsidis e Capel), ovviamente facendo eccezioni per movimenti minori e fine prestiti vari. In questi mesi il presidente del Grifone ha fatto quello che la piazza gli chiedeva ormai da tempo: non smantellare la squadra per farne un’altra.

La strategia è cambiata in sinergia con Juric che già in sede di presentazione aveva chiesto di avere almeno 11-12 giocatori del gruppo lasciato da Gasperini. Poi c’è stato il caso Rincon che ha rivoluzionato tutto. Il venezuelano doveva essere ceduto per fare cassa alimentando così sia il mercato che le casse di Villa Rostan. Così non è stato, Juric ha puntato i piedi, il giocatore non ha spinto per andarsene e Preziosi ha assecondato le voglie di entrambi con la consapevolezza che quest’anno il re del mercato sarebbe stato qualcun altro.

Il mercato del Genoa e il pericolo degli ultimi giorni

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Ora non è escluso che un giocatore importante lasci il Genoa nei prossimi dieci giorni. Lo ha detto il presidente nel confronto con i tifosi ma non è questo il punto. Il fatto straordinario dell’estate 2016 è che Preziosi ha invertito la rotta. Non fare la rivoluzione sul mercato è quasi sempre un bene a meno che non si abbiano i soldi (tanti) per rinforzare davvero la squadra. Lanciarsi in decine e decine di scommesse è un rischio, per questo avere tanti giocatori che già sanno che cos’è la serie A e che cosa rappresenta la maglia rossoblu sarà un bene per tutti, Juric in testa. Una nuova era è iniziata, quella delle non rivoluzioni di mercato. Finalmente.

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