Rio 2016. Contro Murray, Fognini si butta via

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Mette paura al numero 2 del mondo e campione in carica, ma alla fine Fabio Fognini vede fermarsi agli ottavi di finale la sua seconda partecipazione olimpica (dopo Londra 2012, quando fu sconfitto al primo turno da Novak Djokovic).
A sbarrare la strada all’ultimo giocatore azzurro rimasto in corsa nel singolare maschile del torneo olimpico di Rio, grazie ai successi in rimonta ai danni del dominicano Victor Estrella Burgos, numero 87 Atp, e poi del francese Benoit Paire, numero 32 Atp e sedicesima testa di serie, sui campi in cemento dell’Olympic Tennis Center è Andy Murray, seconda testa di serie e principale favorito nella corsa all’oro dopo la precoce uscita di scena di Novak Djokovic. In un match a strappi il 29enne di Arma di Taggia, numero 40 Atp, esce sconfitto con il punteggio di 61 26 63, dopo due ore e 7 minuti, di fronte allo scozzese, che così si porta a condurre per 3-2 nel bilancio dei testa a testa con Fognini.

In un pomeriggio brasiliano molto ventoso l’azzurro, molto falloso e impreciso, cede la battuta già al secondo game, trovandosi subito a inseguire (3-0) lo scozzese. E con un doppio fallo il ligure consegna il secondo break all’avversario, che vola sul 5-0 in appena 19 minuti. Fognini rompe finalmente il ghiaccio, dopo aver annullato anche due palle set, ma nel game successivo Murray incamera la prima partita dopo appena 29 minuti, chiudendola con un rovescio corto, pure un po’ fortunoso.
La seconda si apre con l’italiano per la prima volta avanti (1-0), poi è il britannico a salire 2-1, con reazione d’orgoglio dell’azzurro che a sua volta strappa la battuta al numero 2 del mondo (2-2), caricandosi. Finalmente c’è match, per la gioia anche del pubblico del Centrale, dove il tifo diventa da stadio calcistico: Fabio ritrova i colpi che hanno spesso infiammato i tifosi italiani, specie in Davis, piazza il break al sesto game e allunga sul 5-2. E con un passante stretto di rovescio strappa di nuovo il servizio al campione in carica, inanella il quinto gioco consecutivo e soprattutto fa suo il set. Sullo slancio il ligure sale 3-0 facendo suo un lunghissimo terzo game, però lì è brusco il risveglio dal sogno. Il britannico interrompe una striscia negativa di otto giochi di fila e, dopo aver rischiato di trovarsi sotto 4-1, piazza il contro-break (2-3). Si scuote Andy con un paio di urli dei suoi, cambia marcia e a suon di ‘come on’ opera il sorpasso, piazzando lui una serie di sei giochi consecutivi che chiude il discorso e gli spalanca le porte dei quarti di finale contro lo statunitense Steve Johnson, numero 22 del ranking Atp e 12esima testa di serie.

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Marco Callai
Nato a Genova il 7 febbraio 1984, inizia a scrivere all'età di 17 anni. E' coordinatore del portale LiguriaSport.com, autore dell'Annuario Ligure dello Sport e tra gli organizzatori del progetto Stelle nello Sport per la valorizzazione dello sport in Liguria. Collabora con RTL 102.5 ed Il Messaggero. E' autore della trasmissione "Stelle nello Sport" su PrimocanaleSport. Dal 2009 al 2012 è responsabile del settore Comunicazione della Federazione Italiana Canottaggio. Dal maggio 2013, lancia il portale CanottaggioMania.com. Dal 2009 a oggi è presidente ligure della FICSF. Dal 2009 a oggi è membro del Consiglio Regionale del Coni Liguria. Dal 2013 a oggi è membro della Giunta Regionale del Coni Liguria. Stella di Bronzo al Merito Sportivo 2017.