Sampdoria: Soriano ai saluti. Ma quanti rimpianti!

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Roberto Soriano sempre più lontano dalla Sampdoria. Il suo futuro sembra essere in Spagna. 

Uno degli idoli della Gradinata Sud sta per salutare Genova per diventare definitivamente grande.
Per Roberto Soriano è stata una stagione difficile con poche gioie, sicuramente i due gol nel derby, e tante delusioni. Il cambio di allenatore non lo ha digerito nel migliore dei modi e non si è più espresso ad alti livelli come ha fatto vedere in passato.
I tanti cambi di ruolo all’interno del centrocampo lo hanno penalizzato ed anche le tante voci di mercato.
Soriano a gennaio, con il passaggio di Eder all’Inter, sembrava ad un passo anche lui per firmare con i neroazzurri, ma in quel caso Osti non si è sentito di far partire tutti i due in pochi giorni, con una squadra che era in netta crisi.
Poi gli occhi del Napoli, del Milan e del nuovo Torino di Sinisa Mihajlovic, ma alla fine l’offerta giusta è arrivata dall’estero.
Tanta la voglia di Soriano di provare a cimentarsi anche con un campionato diverso, per lui che è cresciuto in Germania, con i mostri sacri del Bayern di Monaco, ma anche per una scelta di cuore, dopo la lunga parentesi che lo ha legato alla Samp per cinque stagioni.
Il Villarreal fa sul serio ed è pronto a pagare la clausola rescissoria di ben 15 milioni di euro, un altro bella plusvalenza per il club di Ferrero, visto che Soriano arrivò dalla Germania a parametro zero.
Un po’ l’amaro in bocca rimane sia a lui che per tifosi e club, per non aver visto tutte le potenzialità di questo ragazzo, che Cassano incoronò come suo erede in blucerchiato e per il futuro del calcio italiano ma così non stato, come dimostra la recente esclusione dalla lista di Euro 2016.
Soriano non è mai riuscito a dare la giusta continuità alle sue prestazioni durante tutta la stagione, il miglior Soriano si è visto sotto la gestione Mihajlovic, un allenatore che sapeva tirare fuori tutta la grinta dai suoi giocatori, che in un campionato come quello italiano sempre più competitivo è fondamentale. La Spagna potrà essere il suo trampolino di lancio definitivo, dove il calcio è meno fisico e tattico e giocatori come lui sono più liberi di esprimersi.
Roberto Soriano saluta la Sampdoria con il sorriso ma con la consapevolezza che poteva fare qualcosa di più.

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