Genoa: non cedere alla tentazione, Osvaldo non fa per te

C’è una voce che rimbalza in ambienti di calciomercato. Il Genoa avrebbe messo nel mirino Osvaldo. Non sarebbe una buona mossa.

Nel calciomercato del Genoa c’è una grossa incognita che riguarda il futuro di Leonardo Pavoletti. Preziosi vorrebbe trattenerlo ma deve fare i conti con il bilancio e quindi il bomber di Livorno potrebbe partire. L’acquisto da parte della Juventus di Higuain starebbe attivando un effetto domino importante in serie A. Il Napoli è piombato su Icardi, qualcuno dice che l’alternativa sarebbe proprio Pavoletti. L’Inter se davvero dovesse rinunciare a Maurito potrebbe voltarsi verso Genova per l’attaccante di Juric. Per ora solo ipotesi ma il mercato è ancora lungo e qualcosa potrebbe succedere.

Per questo nelle ultime settimane si è parlato spesso di un sostituto per il Genoa. Si fa il nome di Castillo, molto considerato in Cile ma poco fortunato nell’esperienza di Frosinone dell’anno scorso. Da Villa Rostan bollano la cosa come “bufala”. Oggi è rimbalzato da più parti il nome di Osvaldo. Se fosse solo una questione di talento scambiare Pavoletti con l’attaccante ex Fiorentina, e molte altre squadre, potrebbe anche essere una buona idea ma se di mezzo c’è Osvaldo il talento conta davvero poco.

Il bad boy nato a Lanus ma con cittadinanza italiana negli ultimi tre anni è stato capace di cambiare cinque squadre: Southampton, Juventus, Inter, Boca Juniors, Porto e ancora Boca Juniors (negli ultimi mesi). Tutte occasioni di rilancio, si pensava, e invece tutte tappe verso il dimenticatoio. Le sue prestazioni in campo parlano chiaro: 55 partite dal 2013 ad oggi e 13 gol. Uno solo nella stagione 2015-2016. Sono molti di più invece i litri di inchiostro versati per raccontare i “colpi di testa” fuori dal campo. Il Genoa non ha bisogno di un giocatore così. Se davvero dovesse partire Pavoletti bisognerà trovare un centravanti capace di segnare tanti gol e di applicarsi per la squadra, perché il bomber di Livorno non solo è killer da area di rigore ma lavora su ogni pallone che supera la metà campo. L’Osvaldo di oggi difficilmente darebbe le stesse garanzie di impegno e reti.

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