Samp: il futuro può attendere, il presente si chiama Quagliarella

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Dall’Udinese all’Udinese. Dove e quanto è riuscito a migliorare la squadra Vincenzo Montella? E quanto può contare il pareggio di Firenze nell’ancora tortuoso cammino verso la salvezza? A +5 dalla B per la Sampdoria resta vietato pensare al futuro, così come resta d’obbligo puntare sull’affidabilità del sempreverde Fabio Quagliarella. 

Il pari a Firenze è stato accolto come una vittoria in casa Samp, ma se il punto conquistato ha una qualche utilità ai fini della salvezza il ‘merito’ è soprattutto di Frosinone, Carpi e Palermo, che perdendo ancora, lasciano sperare i tifosi blucerchiati di riuscire a far peggio della Sampdoria. Per carità, la Fiorentina dall’alto dei suoi 55 punti era avversario di tutto rispetto e di tutt’altra caratura rispetto al Doria, ma il recente trend di risultati e poi la prestazione offerta domenica al Franchi hanno mostrato una Viola in piena crisi. Quagliarella ha tentato in tutti i modi di infierire contro una nobile ‘in decadenza’, trovando tra sé e il gol un Tatarusanu miracoloso che, per fortuna, ha lasciato a desiderare sul tiro di Alvarez. Un tiro infido ma dalla lunghissima distanza – praticamente da fermo e con gli avversari quasi immobili a chiedere il fallo su Babacar – e la Samp rialza almeno in parte la testa dopo la gravissima sconfitta in casa con il Chievo, tornando a 5 punti dal baratro.

Proiezioni e previsioni: c’è solo il presente

Tempo di progettare il futuro? Proprio per nulla. Il presente dice che la Samp deve uscire indenne da due scontri diretti di importanza capitale (Udinese e Palermo) e racimolare punti anche con Milan (in casa) e Sassuolo (fuori), altrimenti saranno guai. La media punti di Montella (0,89) lascia intravedere una chiusura a 39/40, quota che, salvo miracoli delle concorrenti, potrebbe anche bastare a salvarsi. Ma se per prevedere il futuro prendiamo come metro di giudizio la disastrosa gara con il Chievo c’è sicuramente da preoccuparsi, e se poi andiamo oltre la facciata di un pari esterno che fa morale contro la Fiorentina continuano a sorgere dubbi sull’affidabilità di questa squadra e sul modo di giocare impostole da Montella.

classifica serie A giornata 31

Presunzione

Eh sì, perché se l’errore di sostituire un Alvarez perlomeno propositivo in luogo di uno spento e ammonito Correa ha rischiato di pesare non poco sul risultato finale, altri peccati possono essere imputi al tecnico campano, peccati che furono già del suo predecessore Zenga e che vengono ancor più evidenziati in una tale situazione di classifica: quelli di presunzione.

Chiamato a coprirsi di più magari aggiungendo un centrocampista, Montella ha scelto una via di mezzo, inserendo un più operaio Krsticic al posto di Soriano (zero minuti nelle due gare della Nazionale) e non rinunciando alle sue due amate mezze punte. Il caso ha poi voluto che proprio uno dei due fantasisti sia risultato decisivo, trovando il primo gol in maglia blucerchiata, ma sull’altro lato della bilancia troviamo un Correa sciagurato e un Roberto Soriano, miglior realizzatore della Samp e unico talento già sbocciato fra i giovani, relegato in panchina.

Si aggiungano poi la disarmante facilità con cui Borja Valero e Ilicic hanno sorpreso una difesa della Samp completamente schierata in occasione del vantaggio viola e le (solite) parate decisive di Viviano per completare il quadro di una Samp che a 7 dal termine continua a camminare pericolosamente sul filo del rasoio e a non trovare la giusta quadratura di gioco.

Probabilmente, la quadratura del cerchio non verrà trovata in questo campionato, nemmeno all’ultima giornata contro la Juventus, per cui il discorso – come ripete sempre Montella – è rimandato alla prossima preparazione estiva. Se da preparare sarà un campionato di B o di A ancora però non è dato sapersi.

Dall’Udinese all’Udinese: cosa è cambiato? Fabio Quagliarella!

Quagliarella-samp-2

Tutto passa dall’Udinese, prossima avversaria a Marassi e contro la quale l’avventura di Montella al timone della nave blucerchiata ha avuto inizio: un’altra ex per quel Fabio Quagliarella che dalla ‘cacciata’ torinista come un relitto qualsiasi, sta dimostrando di poter essere la colonna dell’attacco blucerchiato anche per la prossima stagione. Quagliarella valore aggiunto, così come Cassano che probabilmente tornerà titolare vista la squalifica di Correa. Così facendo però, Muriel perde di valore ogni settimana di più e, nel complesso, il ‘progetto giovani‘ subisce una sonora, ma temporanea, battuta d’arresto. A mali estremi estremi rimedi ed essendo ‘estrema’ la classifica della Samp (16° posto), l’unica strada da percorrere è quella della sicurezza rappresentata da uno che i gol (e che gol) li ha sempre fatti: Fabio Quagliarella. Il futuro, dunque, può attendere.

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