Due vittorie da record e un marzo-super da ripetere

Gennaio e febbraio sono stati mesi a dir poco disastrosi per la Sampdoria, se si escludono le due pur importanti vittorie in capo e in coda al periodo nero (Genoa e Frosinone). Con l’inizio di marzo, invece, i blucerchiati hanno centrato un importante record stagionale, che trova riscontro nello stesso periodo dell’anno scorso. Una casualità o la Samp sente l’avvinarsi della primavera?

Due vittorie consecutive: Frosinone e Verona. Una vera rarità per la magra stagione blucerchiata, ma non un’eccezione: era già successo a cavallo tra vecchio e nuovo anno contro Palermo e Genoa. Due partite senza prendere gol: questo è il vero record conseguito dalla Sampdoria dopo la bella vittoria di Verona. In questa stagione, in cui di gol ne ha presi a palate (in media 1,64 a partita), meritandosi la quarta peggior difesa del torneo, veder uscire dal campo per due volte di fila Viviano imbattuto è qualcosa a cui i tifosi non erano ormai più abituati. Vero, tutto ciò è accaduto contro terzultima e ultima della classifica, ovvero con due delle tre difese più disastrate, e non è certo un motivo di particolare vanto o necessariamente il simbolo della svolta.

La mini svolta parte dalla difesa

Ranocchia-sampdoria

Eppure una mini svolta nell’atteggiamento e nelle prestazioni della difesa c’è stato ed stato fondamentale per portare a casa gli ultimi punti. Sarà che in questo periodo a Genova si sente il freddo di un inverno mai veramente sbocciato e per questo in casa Samp si pensa a chiudere la porta, aspettando una primavera che porterà con sé sfide assai ostiche (Fiorentina, Milan, Lazio, Sassuolo, derby e Juve per intenderci). Per dire che la Samp è guarita, o più semplicemente è diventata una squadra, bisognerà attendere impegni più gravosi, avversari più attrezzati e in salute. In attesa delle conferme, è lecito però godersi il morale e la fiducia ritrovata, con quel pizzico di ottimismo in più sorretto anche da una curiosa coincidenza.

Un marzo 2015 da incorniciare

Infatti per ritrovare le ultime due partite di campionato giocate senza subire reti, occorre risalire esattamente a un anno fa, quando il Doria di Mihajlovic archiviò un altro febbraio nero (2 punti) con un mese di marzo da stropicciarsi gli occhi. Muriel e Okaka regalarono i tre punti esterni contro l’Atalanta, De Silvestri ed Eto’o quelli interni contro il Cagliari. Poi, sempre a marzo, ecco altri due grandi successi che fecero davvero assaporare il gusto di Champions League: 2-0 a casa della Roma (De Silvestri e Muriel) e poi la sassata di Eder su punizione per abbattere l’Inter e centrare la quarta vittoria consecutiva e la terza partita di fila senza subire reti, e contro che avversari!

Empoli e Chievo per sbocciare

Roma e Inter, poco meno di un anno fa. Frosinone e Verona nelle ultime due settimane. Marzo è però appena cominciato e chissà che non possa regalare le gioie che ha portato nel 2015: Empoli e Chievo sono avversari da non sottovalutare, ma comunque abbordabili. Se davvero la Sampdoria dovesse ripetere il mese dell’anno scorso, allora sì che la salvezza sarebbe praticamente cosa fatta e la primavera potrebbe essere vissuta con grande tranquillità, iniziando magari già a pensare alla prossima stagione. Per non ripetere gli errori della presente, per non rischiare una clamorosa retrocessione con una rosa da metà classifica. Per non dover attendere 365 giorni per non subire gol in due partite di seguito.

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