Genoa: Laxalt non si ferma più, riscattarlo è un obbligo

Plasmato da Gasperini come esterno sinistro, Diego Laxalt è diventato uno degli uomini più importanti del Genoa che non si può privare di lui.

Duemilatrecentonovantasette minuti giocati. Nessuno in questa stagione è stato utilizzato tanto quanto Laxalt nel Genoa. Ha iniziato a correre a inizio stagione e non si è più fermato. E dire che fino a quest’estate doveva essere una riserva, il jolly da utilizzare quando ce n’era bisogno. Una riserva insomma o poco più. Lo stesso ruolo con cui era arrivato a gennaio 2015 dall’Inter.

LA METAMORFOSI TATTICA DI LAXALT

laxaltDurante il ritiro estivo Gasperini ha iniziato a plasmarlo come esterno sinistro, ruolo scoperto per eccellenza e che durante il mercato mai è stato preso in considerazione. Il tecnico ha fatto di necessità virtù trovandosi davanti un ragazzo che ha messo la sua qualità da parte per iniziare a correre e non fermarsi più. Qualche incertezza a inizio campionato, qualche movimento da affinare in fase difensiva in una squadra che non girava a meraviglia e che spesso lo lasciava solo. Lui, nato trequartista, ha sfidato alcuni dei talenti più puri della serie A duellando con grinta e umiltà, in definitiva senza mai cadere in figuracce clamorose.

LA QUESTIONE DEL RISCATTO

Il bello di avere Laxalt in campo è che quando l’azione si ribalta il numero 93 diventa fondamentale. Tre gol, sette assist, quattordici occasioni create, queste le statistiche ufficiali della Lega Serie A. Il bottino offensivo che porta in dote a Gasperini è di primissima classe. Dopo una stagione di questo tenore le antenne del mercato si drizzeranno verso il fantasista diventato esterno macinatore di chilometri. Il Genoa ha il diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni, l’Inter poi potrà alzare l’offerta e riportarlo a casa ma non sembra l’uomo giusto per il modulo di Mancini. E allora tenere Laxalt è un dovere perché sostituirlo in estate non sarà per nulla semplice.

Condividi