25a, MILAN-GENOA 2-1: Grifo sterile. Cerci segna troppo tardi

Il Genoa esce da S.Siro con zero punti trovando troppo tardi il gol che poteva riaprire la partita. La squadra di Gasperini viene colpita a freddo da Bacca ma la reazione non arriva, anche se il possesso palla è a favore dei rossoblù. Adesso il Genoa dovrà ricaricare le pile per affrontare al meglio lo scontro salvezza contro l’Udinese.

La partita

Gasperini decide di dare fiducia a tutti e tre i nuovi acquisti, scegliendo un 3-4-3 camaleontico, con Laxalt schierato sulla linea degli attaccanti pronto ad aiutare i compagni in fase difensiva. Alle sue spalle Gabriel Silva, con Fiamozzi sulla fascia destra e Matvaz al centro dell’attacco, supportato da Suso.

A pochi minuti dal fischio d’inizio, Perin viene chiamato in causa da un gran sinistro di Honda, destinato all’incrocio dei pali, ma il numero uno rossoblù con una vera prodezza vola e mette il pallone in angolo. La pressione rossonera non si ferma e al 5’ arriva già il primo gol. Di nuovo Honda va sul fondo, lasciato troppo solo, e può crossare in mezzo per Bacca che, sfruttando l’errore in copertura di De Maio e Laxalt, non sbaglia.

Da qui in poi il Grifone prende sempre più campo e coraggio, ma come allo Juventus Stadium, il possesso palla rossoblù è molto sterile e non riesce mai a impensierire Donnarumma. La squadra di Gasperini cerca di sfruttare le fasce grazie alla verve di Fiamozzi che va sul fondo mettendo un bel pallone per Matavaz, ma lo sloveno arriva in ritardo sul pallone. Mihajlovic capisce il pericolo e chiede sia a De Sciglio che a Antonelli di attaccare alti i rispettivi avversari per cercare di arginare la troppa libertà di Gabriel Silva e Fiamozzi.

Il primo tempo va in ghiaccio con il vantaggio del Milan, ma con un Genoa che fa la partita senza riuscire a trovare lo spazio giusto.

Gasperini decide allora di lasciare negli spogliatoi Suso per l’ex, odiatissimo, Cerci. La mossa del tecnico piemontese è volta a dare maggiore pericolosità alla fase offensiva rispetto ai primi 45’ minuti. Ma il cambio non porta l’effetto sperato, e anzi rende la vita molto più facile al Milan che sembra giocare con maggiore sicurezza.

Niang e Honda con la loro velocità mettono in difficoltà, in più di una occasione, Burdisso, Izzo, ma su tutti, De Maio. Al 18’ Honda dai 35 metri libera un sinistro preciso e potente che si infila all’angolino alla sinsitra di Perin.

Gasperini decide di dare la scossa con un cambio togliendo un difensore, Izzo, per un esterno, Lazovic, ridisegnando così la squadra con un 4-4-2, con Laxalt spostato sulla linea dei centrocampisti e Fiamozzi su quella dei difensori.

Ma in questo mezzogiorno di fuoco, il Diavolo rossonero appare davvero insormontabile e il Genoa non riesce mai a rendersi pericoloso. Sono invece i padroni di casa ad avere ancora le palle giuste con Bacca e Bonaventura, ma Perin riesce a respingere come può. Il Grifone è anche fortunato perché Montolivo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce al volo e il pallone si va infrangere sul palo.

Ma proprio all’ultimo minuto il Genoa riesce a riaprire la gara con un gol, fortunoso, di Alessio Cerci, che mette in apprensione Bertolacci e compagni. E sul fischio finale di Calvarese, Laxalt butta via l’occasione del pareggio con un colpo di testa impreciso.


Alessio Cerci Goal Ac Milan 2-1 Genoa Serie A di SportLive2

Tabellino

MILAN-GENOA 2-1
RETI: 5’ Bacca (M), 64’ Honda (M), 92’ Cerci (G)
MILAN (4-4-2): Donnarumma; De Sciglio, Alex, Romagnoli, Antonelli; Honda, Montolivo (83’ Poli), Bertolacci, Bonaventura; Niang (77’ Menez), Bacca (88’ Balotelli). A disp. Locatelli, Luiz Adriano, Abbiati, Calabria, Zapata, Simic, Boateng, Livieri. All. Mihajlovic.
GENOA (3-4-3): Perin; De Maio, Burdisso, Izzo (65’ Lazovic); Fiamozzi, Rigoni, Dzemaili (77’ Ntcham), Gabriel Sillva; Suso (45’ Cerci), Matavz, Laxalt. A disp. Donnarumma, Pandev, Lamanna, Marchese, Tachtsidis, Munoz. All. Mandorlini.
ARBITRO: Gianpaolo Calvarese di Teramo
NOTE: ammoniti al 67’ Rigoni (G) e al 92’ Romagnoli (M).

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