23a, JUVENTUS-GENOA 1-0: Grifone, il coraggio non basta per l’impresa

Il Genoa esce sconfitto ma a testa alta contro i Campioni d’Italia: sull’unica disattenzione difensiva è stato punito. Il gran possesso palla non ha portato i risultati sperati e non ha creato pericoli alla porta di Buffon. Allo Stadium, finisce 1-0: decide l’autogol di De Maio sul tiro di Cuadrado.

Gasperini decide di fare un pesante turnover rispetto alla gara di domenica. Dal primo minuto si vede il neo acquisto Gabriel Silva al posto dell’instancabile  Laxalt. Nuova chance dal primo minuto per Ntcham e prima da titolare per Cerci al fianco di Pavoletti. Per Allegri tutto confermato come da attese della vigilia, con la coppia Morata – Dybala, una delle più in forma in campionato.

La partita

Perin e compagni iniziano la gara con il piglio sapendo di avere davanti un avversario, che in questo momento, sembra imbattibile, lasciando pochissimo spazio agli attacchi bianconeri. La prima occasione della Juve arriva al 13′ con la classica accelerazione di Dybala che manda in crisi la difesa rossoblù e calcia un rasoiata che finisce di poco fuori. Maa il Genoa prende coraggio e campo e cerca di mettere in difficoltà la Juve, grazie a una fitta di rete di passaggi in mezzo al campo che non danno possibilità di punti di riferimento a diretti avversari.
Ansaldi uno dei migliori in campo circa alla mezz’ora va sul fondo e mette un gran pallone in mezzo per Pavoletti, ma Russo fischia fallo in attacco al bomber rossoblù.

Ma la doccia fredda arriva al 31′ con una  grande giocata sulla destra di Cuadrado, che si beve Izzo con una finta e poi mette in mezzo un pallone che viene involontariamente deviato nella propria porta da De Maio. Da qui alla fine del primo tempo non accade più nulla e la Juve chiude in vantaggio la prima frazione.

Ma nel secondo tempo Cerci mette subito paura alla Juve, l’ex granata libera un sinistro fortissimo che Buffon para in due tempi e salva i suoi. Il Grifone ci crede e comincia a macinare gioco mettendo in grande difficoltà i bianconeri, non riuscendo però a trovare il varco giusto per pungere Buffon.

I due allenatori cambiano qualcosa e Gasperini decide di riportare il suo Genoa con il 3-4-3 insrendo Capel e Suso al posto Ntcham, mentre Allegri inserisce il talismano Zaza. Ed è proprio l’attaccante italiano ad andare vicino al gol che servito splendidamente da Dybala si ritrova a tu per tu con Perin, che con lo ipnotizza e mette fuori il pallone.

Il Genoa non si fa intimidire dall’occasione della Juve e rialza nuovamente il suo baricentro ma il possesso palla di Dzemaili e compagni e troppo sterile e non porta mai ad una conclusione degna di nota. Gasperini capisce il momento di difficoltà degli uomini di Allegri e cerca di cambiare l’inerzia della gara togliendo un centrocampista come Dzemaili e al suo posto entra il neo acquisto Matavz per dar maggior peso all’attacco.

L’ingresso dell’ex attaccante del Psv dà sicuramente più profondità alla manovra ma Bonucci e compagni lasciano pochissimi spazi. Negli ultimi minuti la Juve rimane in 10 per l’espulsione di Zaza per doppio giallo per un brutto fallo su Izzo. Ma il Grifone non approfitta dell’uomo in più e non crea problemi a Buffon.

Ma alla fine il risultato non cambia e la Juve si porta a casa i tre punti contro un Genoa che può tranquillamente lasciare Torino a testa alta.

Le formazioni

JUVENTUS (3-5-2): 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 4 Caceres; 16 Cuadrado, 20 Padoin, 8 Marchisio, 10 Pogba, 33 Evra; 9 Morata, 21 Dybala. Allenatore: Massimiliano Allegri. In panchina: 25 Neto, 34 Rubinho, 26 Lichtsteiner, 24 Rugani, 12 Alex Sandro, 18 Lemina, 27 Sturaro, 11 Hernanes, 37 Pereyra, 7 Zaza

GENOA (3-5-2): 1 Perin; 24 Munoz, 4 De Maio, 5 Izzo; 3 Ansaldi, 18 Ntcham, 30 Rigoni, 31 Dzemaili, 34 Gabriel Silva; 11 Cerci, 19 Pavoletti.  Allenatore: Gian Piero Gasperini. In panchina: 23 Lamanna, 32 Donnarumma, 8 Burdisso, 15 Marchese, 29 Fiamozzi, 93 Laxalt, 77 Tachtsidis, 88 Rincon, 16 Capel, 21 Pandev, 22 Lazovic, 42 Matavz, 17 Suso

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