22a giornata, GENOA-FIORENTINA 0-0: spettacolo senza gol

Genoa e Fiorentina si dividono la posta in palio ma il risultato è bugiardo. Oggi al Ferraris si è visto un gran calcio da ambo le parti, ma con il Grifone che può recriminare le tante occasioni fallite. Gasperini sarà sicuramente soddisfatto per la crescita dei suoi ragazzi in queste quattro partite.

Gasperini non dà da sazio dal primo minuto a Cerci e offre a Diego Perotti la passerella finale, in vista del suo trasferimento alla Roma. Confermatissimo Suso con Dzemaili in mezzo al campo che vince il ballottaggio con Rigoni. Mentre Sousa schiera Zarate al centro dell’attacco al suo fianco Babacar, alle loro spalle lo sloveno Ilicic. Presente anche sulle tribune del Ferraris il vice di Antonio Conte, per vedere all’opera Pavoletti, Perin e anche Izzo in odore di azzurro.

Genoa che parte subito forte schiacciando nella propria metà campo la Fiorentina, sicuramente Gasperini Ansaldi salva sulla line e salva il Grifone dopo solo pochi minti. Ma la partita si gioca su ritmi altissimi e il Genoa prova a sfondare in più di una occasione sulla sinistra fascia di competenza di Perotti, che ha una voglia matta di salutare al meglio i suoi tifosi. Il Grifone a tratti gioca un calcio spettacolare fatti di pochi passaggi veloci e verticali. Come al 11’ quando Suso si libera di due uomini serve Ansaldi sulla destra, che mette un pallone in mezzo bellissimo per Pavoletti, cinturato da Gonzalez in maniera fallosa, ma Giacomelli lascia correre. La Fiorentina non riesce a reagire al grande forcing rossoblù e cerca di far male in contropiede grazie alla velocità di Berardeschi e Zarate. Ma la Viola nella prima parte del primo tempo si è fatta veder poco dalla parte di Perin e solo con tiri da lontano e poco calibrati.

L’occasione per il vantaggio arriva sulla testa di Laxalt, servito ancora una volta da un Ansaldi in giornata di grazia. L’uruguaiano è stato beffato all’ultimo dalla deviazione di Rodriguez che è riuscito a far perdere il tempo a Laxalt. Gasoerini e il Genoa protestano ancora contro Giacomelli per la mancata espulsione colpevole di non aver ammonito per la seconda volta Vecino, per un fallo plateale su Dzemaili.
Il Grifone prova ancora a passare in vantaggio proprio all’ultimo secondo del primo tempo, ma Tatarusanu è prodigioso su Laxalt.
Né Sousa né Gasperini decidono di cambiare fra primo e secondo tempo. Uguale anche lo spartito in campo con il Grifone che attacca sotto la Nord e conquista tre angoli consecutivi ma che non riesce a concretizzare in gol così come nel primo tempo.
Suso prova a sbloccare la gara dalla distanza ma il suo sinistro colpisce il palo. Ma le occasioni si sprecano e Perotti, inspiegabilmente serve di petto a Pavoletti invece di calciare facilitando l’uscita di Tatarusanu che salva tutto. I rossoblù a questo punto della gara meriterebbero almeno un gol per la mole di gioco creata e le occasioni avute.
Sousa capisce il momento di difficoltà dei suoi e decide di cambiare subito Ilicic e Zarate, in giornata no, al loro posto Kalinic e l’ex Tino Costa, con Borja Valero spostato più avanti vincono alle due punte. La Fiorentina si fa vedere con Babacar che colpisce a colpo sicuro ma Ansaldi ancora una volta e provvidenziale e salva sulla linea.
Anche Gasperini decide di cambiare per cercare la via del gol e al 20’ sostituisce nello stesso momento Suso e Perotti al per Cerci e Capel per dare più freschezza al reparto.
La gara subisce un calo dal punto di vista dell’intensità ma il pallino del gioco è sempre in mano al Genoa, con Dzemaili e Rincon padroni assoluti del centrocampo. Ed è proprio lo svizzero che va a concludere da fuori, dopo un’azione molto lunga, ma il suo destro termina fuori. I viola però non mollano la presa e si rendono pericolosi sui calci piazzati ma il Genoa si chiude bene e rimanda indietro gli attacchi di Babcar e Astori. Ma Sousa al 38’ commette una ingenuità clamorosa fermando il pallone con i piedi mentre Izzo stava andando a recuperarla e Giacomelli non può altro che mandarlo fuori.
Giacomelli dà cinque minuti di recupero e Gasperini decide di sostituire Pavoletti, nervoso ed ammonito, con De Maio, visto gli assalti disperati della Fiorentina.
Finale di gara che regala emozioni a non finire con Genoa e Fiorentina che cercano il gol del vantaggio ma Tatarusanu e Perin dicono di no e Giacomelli manda tutti negli spogliatoi.

Genoa-Fiorentina 0-0: il tabellino

Genoa (3-4-3) Perin 6,5, Munoz 6, Burdisso 6, Izzo 6; Ansaldi 7,5, Dzemaili 6, Rincon 6,5, Laxalt 6; Suso 6,5 (60’ Capel 6), Pavoletti 6,5 (91’ De Maio s.v.), Perotti 6,5 (60’ Cerci 6). All. Gasperini.

Fiorentina (3-4-2-1) Tatarusanu 6, Roncaglia 5,5, Rodriguez 6,5, Astori 6; Bernardeschi 6, Vecino 6,5, Valero 6, Pasqual 5,5 (77’ Alonso 6); Zarate 5,5 (50’ Kalinic 5,5), Ilicic 6 (50’ Costa 5,5); Babacar 5. All. Sousa

Arbitro: Giacomelli di Trieste 5.

Ammoniti: 7’ Ansaldi (G), 31’ Roncaglia (F), 38’ Vecino (F), 44’ Pavoletti (G), 83’ Costa (F)

I MIGLIORI

Ansaldi: Babacar tira due volte a colpo sicuro ma l’esterno in entrambi i casi si sostituisce a Perin e sulla linea ferma i possibili gol viola. Decisivo in difesa e sempre pronto alla fase di spinta, dal suo destro partono tutti i cross per Pavoletti. Lo spostamento sulla parte destra del centrocampo ha giovato sia al giocatore che a tutta la squadra.

Rodriguez: il duello con Pavoletti è uno degli aspetti più interessanti della gara. Un confronto senza esclusioni di colpi, se il rossoblù non segna è merito del difensore viola che tiene botta ad ogni scontro fisico. Prezioso il solito lavoro di guida della difesa, Sousa gli affidi anche il primo passaggio della manovra della sua squadra e Roidriguez si dimostra sempre preciso.

I PEGGIORI

Munoz: difficile trovare un peggiore nella giornata rossoblù. Tra i flop finisce così Munoz nonostante una prova sufficiente. Soffre poco sia Zarate che Ilicic quando passano dalle sue parti, approfitta poco degli spazi che la Fiorentina gli lascia per spingere.

Babacar: goli capitano gli unici due palloni pericolosi della gara ma li spreca, si muove poco e male sul fronte d’attacco e aiuta poco la squadra in fase di non possesso. La giovane età non basta a giustificare una partita da dimenticare per l’attaccante viola. Sousa sbaglia a metterlo in campo lasciando in panchina per quasi un’ora Kalinic.

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