21a giornata, SAMPDORIA-NAPOLI 2-4: che guai dal Paraguay! Poker Napoli, non bastano el Tucu ed Eder

Troppo Napoli per una Samp suicida, alla terza sconfitta consecutiva: ancora bella a tratti, ma molto poco concreta. Due volte i blucerchiati dimezzano lo svantaggio sperando nella rimonta, due volte il Napoli spegne sul nascere gli entusiasmi doriani. L’attacco segna e fa il suo, la difesa continua a fare acqua da tutte le parti: ancora un espulso (Cassani) e 36 gol subiti in 21 partite, numeri da retrocessione. Alvarez e Dodò non bastano, urgono rinforzi mirati per Montella: il Carpi, terzultimo, è a soli 5 punti.

La partita

Una follia, un black out, e una partita già proibitiva si fa immediatamente impossibile. Chissà a chi voleva passarla all’8’ Edgar Barreto, quando ha sciaguratamente servito il migliore degli assist a Higuain, che ringraziando, si è involato indisturbato verso la porta: Viviano si sdraia e il 9 può segnare forse il più facile dei suoi 21 gol. “Ma con chi sta Barreto?”, ci si inizia a chiedere al Ferraris.

E poi, 10’ dopo, “Che sport fa Barreto?”, quando per ostacolare il tiro al volo di Albiol lo sperona a 10 metri dalla linea di porta: rigore e trasformazione di Insigne. Per i partenopei è una passeggiata di salute, per la Samp, un incubo di marca paraguaiana. La giornata è decisamente no, lo si vede anche dalle piccole cose: Cassano alla mezz’ora non ha nessuno tra sé e Reina, ma preferisce l’assist per Eder che poi si ingarbuglia con l’aiuto di Correa.

La gara della Samp continua con buone trame di gioco, qualche numero di pura accademia, un paio di brividi per Reina e poi ancora saggi di maestria, tecnica e organizzazione del tridente napoletano. Sembrano finire così i primi 45′, ma un contropiede improvviso di Carbonero trova scoperta la difesa azzurra, ne approfitta Correa che da centro area insacca il suo secondo gol consecutivo. 2-1, speranza riaccesa e tutti a bere un tè caldo con fiducia. Migliore Carbonero, peggiori Barreto e Cassano.

Nella ripresa c’è appena il tempo per vedere Viviano stoppare Higuain lanciato a rete con un’uscita miracolosa, e poi il cambio che tutti attendevano: Barreto esce tra i fischi chiedendo scusa a tutti e scocca l’ora di Ricky Maravilla. Samp a trazione anteriore, un azzardo che viene subito punito: al 14’ Cassani prende il giusto secondo giallo e va sotto la doccia; 60’’ dopo Hamsik scarta tutti nello stretto e dopo un numero incredibile deposita di punta nell’angolino basso. Tutto da rifare, l’ennesimo suicidio blucerchiato.

Montella è incredulo (mai una gioia) ed è costretto a tornare a coprirsi con l’esordiente Dodò (per Cassano), che va posizionarsi a centrocampo, con Carbonero terzino destro: una Samp più che inedita. Dov’è finito Eder in tutto questo bailamme tattico? Nascosto, sacrificato a sinistra in marcatura, ma anche non più letale come a settembre (il mercato?). Eppure al brasiliano basta davvero poco a incidere, e infatti al 28’ è proprio lui a insaccare di testa su corner il 2-3 che fa sperare di nuovo Montella.

Delirio in Sud, ma solite amnesia in difesa: Higuain grazia Viviano al 34’ dopo averlo fatto sdraiare; Mertens 1’ dopo è meno filantropo e, lasciato sul posto Carbonero, trafigge Viviano con un sinistro chirurgico in diagonale per il 2-4.

La tensione cala, il fiato pure: Eder si ritrova punta centrale in mezzo ai rocciosi Koulibaly e Albiol e per sorprenderli prova addirittura il lob da centrocampo; Reina rincula e para facile. Il Napoli gioca ormai in scioltezza, forte del doppio vantaggio, e tra un sombrero e l’altro potrebbe segnare più volte il quinto gol, ma grazia Viviano.

Finisce così, con un Ferrero arrabbiato e un Montella deluso. Per Sarri, invece, sono già alle spalle le polemiche della Tim Cup.


 

Tabellino

SAMPDORIA-NAPOLI 2-4

RETI: p.t. 9’ Higuain, 18’ Insigne (rig.), 45’ Correa; s.t. 15’ Hamsik, 28’ Eder, 35’ Mertens

SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; Cassani, Moisander, Zukanovic, Regini; Fernando; Barreto (s.t. 10’ Alvarez); Carbonero, Correa (s.t. 36’ Ivan), Eder; Cassano (s.t. 20 Dodò)  A disp. Puggioni, Brignoli, Pereira, Silvestre, Palombo, Krsticic, Muriel, Rodriguez. All. Montella

NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam (s.t. 26’ Strinic); Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon (s.t. 39’ El Kaddouri), Insigne (s.t. 30’ Mertens), Higuain. A disp. Rafael, Gabriel, Chiriches, Maggio, Luperto, David Lopez, Valdifiori, Chalobah, Gabbiadini. All. Sarri

ARBITRO: Orsato di Schio

NOTE: espulso Cassani al 14’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti Jorginho e Fernando.


 

I migliori

Sampdoria – Carlos Carbonero: Montella lo sceglie come sostituto di Soriano assente per squalifica e lui si fa trovare prontissimo. Corre per tutti e ci mette anche tanta qualità. La sua duttilità sarà molto utile ad una Sampdoria che è di nuovo naufragata nelle zone basse della classifica.

Napoli – Marek Hamsik: con Sarri è tornato il centrocampista totale che fa impazzire le difese, imposta e quando deve aiuta anche i compagni in ripiegamento. Elencare tutte le sue giocate diventa quasi impossibile, la Samp non lo tiene mai e lui ne approfitta segnando il terzo gol e rivelandosi un’autentica spina nel fianco degli avversari per tutta la gara.

I peggiori

Sampdoria – Edgar Barreto: Il centrocampista blucerchiato incappa nell’ennesima domenica nera. Il Napoli trova nel paraguaiano un grande alleato: è un suo errore a far ripartire gli avversari in occasione del primo gol ed è sempre lui ad atterrare Albiol in occasione del rigore che porta al raddoppio ospite. Montella dopo un’ora lo toglie dal campo, giusto così.

Napoli – Faouzi Ghoulam: Il 4-3-3 di Sarri non aiuta gli esterni difensivi spesso esposti all’uno contro uno. Piccola giustificazione per l’algerino che oggi va in grossa difficoltà in fase offensiva e a ben vedere è poco incisivo anche quando può avanzare. Nel Napoli che vola in testa alla classifica è lui l’unico a non farsi notare positivamente.

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