21a giornata, HELLAS VERONA-GENOA 1-1: la voglia del Verona ferma il Grifone

Il Genoa esce da Verona con un punto importante per la classifica. Gli uomini di Gasperini hanno dominato per i primi 45’ minuti, ma nel secondo tempo la voglia del Verona ha schiacciato i rossoblù. Nel finale le occasioni più nitide le hanno avute Rincon, Laxalt e Cerci, che non sono riusciti a concretizzare le azioni create.

Gasperini si affida al suo 3-4-3 con Ansadi confermatissimo sulla destra e De Maio inserito al centro della difesa al posto di capitan Burdisso infortunato.
Il Genoa impone un grande ritmo dando poche possibilità di ragionare ai centrocampisti gialloblù. Pavoeltti si rende subito pericoloso con una rovesciata che finisce di poco fuori. Ma il forcing rossoblù non si ferma grazia alla grande corsa di Laxalt, a sinistra, e Ansaldi sulla destra, riuscendo a creare gradi spazi per Suso e Perotti, micidiali nell’uno contro uno. Ma il vantaggio del Genoa arriva su calcio da fermo, sfruttando uno schema davvero molto particolare. Suso va al sul pallone ma davanti a lui Perotti, Rincon e Dzemaili che al momento della battuta dello spagnolo corrono verso Coppola, disorientandolo. La parabola dello spagnolo va sul palo colpisce al schiena dell’estremo difensore e si infila in porta.

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Da qui in poi è un monologo rossoblù, sempre con il pallone tra i piedi, dando grande ritmo alla manovra con pochi tocchi e precisi, riuscendo sempre ad innescare Perotti e Suso.
Ma sul finale di tempo, la difesa rossoblù commette il solito errore e il Verona ne approfitta. De Maio entra in ritardo su Jonita, si incunea in area di rigore e serve Pazzini, lasciato tutto solo, che non può sbagliare.

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Il primo tempo si chiude sul risultato di parità. Pareggio che va decisamente stretto al Grifone.
Mala seconda frazione di gara lo spartito della gara cambia e vede un Verona all’arrembaggio di Mattia Perin, sospinto anche dal grande tifo del Bentegodi. Delneri infatti ridisegna la sua squadra con 4-2-4 inserendo Siligardi al posto di Greco. Anche Gasperini risponde con due cambi facendo esordire Alessio Cerci al posto di Suso, insieme a lui entra Rigoni subentrando ad un Dzemaili non al meglio delle condizioni fisiche, dopo aver subito un colpo alla testa.
Il Verona va vicino al gol con Wszolek, ma il polacco, dopo aver saltato anche Perin, non inquadrala porta graziando il Genoa.
Inverosimile l’atteggiamento della squadra di Gasperini che per gran parte del secondo tempo ha subito la verve dei veronesi, perdendo il controllo del campo. Il tecnico piemontese si accorge della grande difficoltà e toglie Perotti per Marchese, schierandosi con un 4-3-3, più difensivo. Ma la musica non cambia. E al 29’ Perin si esalta sul gran tiro di Gomez dal limite dell’area, ma il Verona meriterebbe il gol del vantaggio per la troppa foga.
Il Grifone cerca di abbassare i ritmi per allentare la pressione gialloblù, e cerca di riacquistare metri importanti, grazie al grande lavoro di rottura di Rincon e Rigoni.
Cerci cerca di aiutare con la sua corsa Pavoletti, cercando di liberarsi per il crosso, ma l’ex granata viene sempre triplicato. Il Genoa cerca il gol del vantaggio ma la dea bendata non sembra essere dalla parte dei rossoblù. Sul finale di tempo Cerci riesce finalmente a trovare il fondo serve un pallone perfetto in mezzo Moras ci mette la testa, Rincon ribatte a botta sicura ma Pisano si oppone come può e salva i suoi, mettendo in angolo il pallone. Sul calcio d’angolo seguente Izzo viene atterrato in area ma per Rocchi tutto regolare.
Ma il finale non è per cuore deboli. Con Verona e Genoa che cercano il due a uno che non arriva.  Con il Grifone che all’ultimo secondo butta al vento un contropiede importante.

TOP GENOA: LAXALT 7: Laxalt si aggiudica per merito la palma del migliore. L’uruguaiano ha messo in campo la solita partita fatta di corsa  e qualità. Il numero 93 rossoblù grazie alla , il migliore sia in fase offensiva che in quella difensiva, che lo ha visto protagonista di un paio di chiusure davvero importanti.

FLOP GENOA DE MAIO 5: Il primo gol del Verona per gran parte è colpa sua. L’Italo-francese sembra un lontano parente del giocatore della scorsa stagione. La difficoltà del numero quattro rossoblù, oltre che fisica, sembra anche mentale. Gli errori nell’arco dei 90’ minuti son innumerevoli i compagni di reparto, su tutti Munoz, riescono ad aiutarlo.

TOP VERONA JONITA 7: L’argentino ha servito l’assist vincente per Pazzini, ma ha messo in difficoltà in più di una occasione anche Perin. Molto bravo anche in fase di costruzione padrone assoluto del pallino del gioco di Del Neri, riuscendo spesso a chiudere le falle create da Halfredson.

FLOP VERONA PISANO 4,5: L’ex terzino rossoblù non gioca nella sua posizione e si vede. Ansaldi nel primo tempo lo mette in grande difficoltà e non riesce mai a contrastarlo. Nel secondo tempo la musica non cambia con Cerci, che proprio all’ultimo secondo, riesce ad andare sul fondo e mettere un pallone nel mezzo molo pericoloso.

 

VERONA-GENOA 1-1: IL TABELLINO

MARCATORI: 19’ Suso, 40’ Pazzini

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Coppola; Sala, Moras, Helander, Pisano; Greco (57’ Siligardi), Hallfredsson; Wszolek (81’ Jankovic), Ionita, Rebic (46’ Gomez); Pazzini. All. Delneri

GENOA (3-4-3): Perin; Muñoz, De Maio, Izzo; Ansaldi, Rincón, Dzemaili (59’ Rigoni), Laxalt; Suso (69’ Cerci), Pavoletti, Perotti (68’ Marchese). All. Gasperini

ARBITRO: Rocchi di Firenze

AMMONITI: 25’ Pisano, 35’ Dzemaili, 88’ Halfredsson, 90’ De Maio.

 

 

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