Genoa, arriva Cerci: i pro e i contro

Alessio Cerci è un nuovo giocatore del Genoa, potrebbe esordire già domenica a Verona. Ecco i pro e i contro dell’operazione.

I PRO – Un nuovo attaccante per Gasperini da affiancare a Pavoletti e schierare con continuità un tridente offensivo di qualità. Se restasse anche Perotti la batteria offensiva sarebbe di primissimo livello, altrimenti spazio a Suso che si sta facendo notare in maniera positiva. Perché Cerci può essere un grande colpo? Prima di tutto perché ha dimostrato nell’esperienza di Torino che in club di media fascia fa la differenza. Con Ventura faceva la seconda punta ma da esterno potrebbe rendere ancora meglio. La società lo ha voluto fortemente e questo è un fattore da non sottovalutare, Preziosi lo ha inseguito per anni e finalmente è riuscito a portarlo a Genova con l’ok di Gasperini, con tutta questa fiducia difficile sbagliare. Per finire c’è la grande voglia di rivincita di Cerci. Ha voluto il Genoa perché sapeva di trovare l’ambiente giusto per ripartire. A Milano non ha lasciato il segno, a Madrid sponda Atletico ha visto poco il campo, ha un’occasione importante per riproporsi nel calcio che conta, forse l’ultima e di certo non vorrà buttarla via.

I CONTRO – Difficile se non impossibile trovare dei difetti a livello tecnico o tattico nell’affare Cerci-Genoa. Qualche complicazione in più potrebbe esserci nel rapporto con i tifosi che dovrebbero metterci un po’ a digerire il suo arrivo al Grifone. Perché? Colpa di un tatuaggio: Cerci si è scritto sulla pelle data e minuto di quel 13 aprile 2014 quando al 47’ firmò la rete della vittoria 2-1 dell’allora suo Torino contro il Grifone in una delle partite più pazze degli ultimi anni. Non si inizia con il piede giusto ma in fin dei conti conterà molto di più lo spirito con cui il giocatore scenderà in campo magari già domenica a Verona e quanto aiuterà al squadra risollevarsi. Magari tra qualche mese ci sarà un lembo di pelle pronto ad accogliere una nuova impresa questa volta griffata Genoa.

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