Sampdoria timida e senza personalità

Pierluigi Gambino ci racconta il momento della Sampdoria reduce dalla sconfitta contro il Carpi.

Purtroppo la personalità non si può comprare al supermercato e non sempre basta il cambio di allenatore per trovarla. La Sampdoria in edizione esterna continua ad essere timida, involuta, incapace di imporre anche contro avversari modesti la propria cifra tecnica, senz’altro superiore. Una squadra, quella blucerchiata, che fatica a reagire ad eventi negativi e non sembra mai in grado di comandare la partita, anche quando riesce ad imporre un certo predominio territoriale.

A Modena la Montella Band ha perso di fronte ad una seria candidata alla B, tuttavia con qualche qualità che gli ospiti hanno sofferto: la fisicità, il dinamismo, la convinzione nei propri mezzi. Come sempre accade in momenti di difficoltà, anche i cosiddetti fattori esogeni hanno contribuito al tracollo: primariamente la jella, materializzatasi nei due legni colpiti da Cassano e Fernando, e in secondo luogo un arbitro che avrebbe potuto punire anche un fallo ai danni di Eder in piena area invece di adottare la linea del “due pesi due misure”.

Vincenzino, a fine gara, ha alzato la voce come raramente in tutta la sua carriera di tecnico. Tipica reazione di chi è disposto a perdonare qualsiasi sbaglio di esecuzione, ma non gli errori di atteggiamento e di mentalità. Dall’Emilia è giunta l’ennesima conferma di un andazzo che sembra irreversibile: quando uno stadio intero non alita alle spalle della Sampdoria, la squadra si trasforma in pecorella smarrita.

Calcio: Serie A, torna campionato, martedì derby Genoa-SampMontella, per la prima volta, ha parlato della salvezza come del primario obiettivo da centrare. Anche lui evidentemente ha compreso i limiti costituzionali dell’organico a disposizione. Domenica la difesa era talmente rabberciata che giudicarla in via definitiva sarebbe ingeneroso, ma anche al completo il reparto ha sinora fatto acqua specialmente in zona centrale, dove Moisander ha raramente garantito sicurezza, Zukanovic si è confermato accettabile solo come terzino e Silvestrre – di gran lunga il più dotato – è lontanissimo da una condizione fisica accettabile e forse patisce il forzato divorzio estivo da Romagnoli, lui sì fuoriclasse del ruolo. Occorre intervenire massicciamente sul mercato, e chissà se basti un solo rinforzo. Ben venga Ranocchia (alla disperata ricerca di visibilità dopo gli ultimi mesi interisti, più neri che azzurri) o Hertaux (ormai sull’uscio di casa Samp e, se totalmente guarito da un serio infortunio, il più roccioso dei candidati) o lo stesso Diakité: se ne arrivassero due, ancora meglio.

Per puntare alla metà classifica e non solo ad una tranquilla salvezza, tuttavia, manca qualcos’altro, specialmente in avanti. L’attuale patrimonio attaccanti infatti appare la fiera degli equivoci. Cassano, di gran lunga il più dotato, può giocare solo come centrale, non avendo più sufficiente autonomia atletica per altri ruoli. Muriel e Correa (la sua rete al Carpi non lo affranca da un giudizio insufficiente) difendono raramente e forniscono solo contributi occasionali alla causa. Resta Eder, che con questi po’ po’ di compagni di reparto è costretto a sfiancarsi in fase di contenimento, rincorrendo ogni avversario e perdendo lucidità, oltre ad allontanarsi dalla porta.

Negli ultimi minuti modenesi, perso per perso, Montella ha schierato tutti i suoi presunti bomber assieme, compreso quel Rodriguez – unico centravanti d’area -ormai abituato a spezzoni conclusivi di match. Una macedonia amara e senza senso, che probabilmente accentuerà il disagio dello stesso Eder e di Soriano (magnifico l’assist a giri contati per Soriano), pregiati uomini mercato, a dir poco titubanti riguardo alla volontà di rimanere in un club non più ambizioso come un tempo.

Le ultime due settimane di compravendita invernale forniranno più di una risposta anche a livello di obiettivi societari. Parta pure, se proprio occorre, un “gioiello”, ma l’importante sarà fare chiarezza ed uscire dall’attuale “cul de sac”.

PIERLUIGI GAMBINO

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.