20a giornata, GENOA-PALERMO 4-0 (p.t. 3′ Suso; s.t. 27′ Pavoletti, 31′ Rincon, 43′ Pavoletti)

Il Genoa è pronto a scendere in campo nell’anticipo della domenica alle 12:30. Tate le voci di mercato che girano intorno al Grifone ma Gasperini è sicuro che contro il Palermo avrà a disposizione la migliore formazione possibile. Si affida alla vena realizzativa di Pavoletti che troverà nuovamente al suo fianco Diego Perotti, forse all’ultima gara contro il Genoa. Il Palermo di Viviani e Schelotto arriva dalla vittoria di Verona, partita autogestita dai giocatori.

FORMAZIONI UFFICIALI

Genoa (3-4-3): 1 Perin; 24 Munoz, 8 Burdisso, 5 Izzo; 3 Ansaldi, 88 Rincon, 30 Rigoni, 93 Laxalt; 17 Suso, 19 Pavoletti, 10 Perotti. Allenatore: Gian Piero Gasperini. In panchina: 23 Lamanna, 32 Donnarumma, 4 De Maio, 9 Gomes, 13 Gakpé, 15 Marchese, 16 Capel, 18 Ntcham, 21 Pandev, 22 Lazovic, 31 Dzemaili, 77 Tachtsidis.
PALERMO (3-4-1-2) 70 Sorrentino (cap.); 6 Goldaniga, 12 Gonzalez, 4 Andelkovic; 77 Morganella, 10 Hiljemark, 24 Cristante, 28 Jajalo, 7 Lazaar; 20 Vazquez, 99 Djurdjevic.

Il Genoa attaccherà nel primo tempo sotto la Gradinata Sud e si schiera con un 3-4-3 con Ansaldi confermato sulla fascia destra, dopo la buona prestazione di Bergamo, mentre a Munoz è affidato il compito più difficile: disinnescare Vazquez, l’uomo più pericoloso del Palermo.

STRISCIONE DI CONTESTAZIONE DA PARTE DELLA GRADINATA NORD

Contestazione a Preziosi e Gasperini in Gradinata Nord

La partita

Il Grifone ha iniziato alla grande e trova il gol dopo 3′ con Suso, dopo una bella triangolazione al limite dell’area con Perotti, si trova a tu per tu con Sorrentino e lo spagnolo non sbaglia e realizza la sua prima rete in rossoblù. Dopo il vantaggio di Suso il Palermo ha preso coraggio e campo.Vazquez al 12′ prova a soprendere Perin dalla distanza, ma il pallone finisce fuori. Il forcing rosanero prosegue e la difesa del Genoa va in difficoltà. Hiljemark calcia una punzione dal limite dell’area ma Munoz miracolosamente ci mette la testa e salva Perin. Gasperini si arrabbia molto con i suoi e non vuole che la squadra ceda metri importanti all’vversario. Al 22′ Rigoni commette un errore in mezzo al campo e si fa portare via la palla da Vazquez che si invla verso la porta di Perin, Izzo cerca di recuperare ma l’argentino va al tiro, ma il suo sinistro finisce fuori, poco distante dal palo sinsitro della porta rossoblù. Al 28′ doppia occasione Genoa. Perotti recupera palla in mezzo al campo serve la corrente Laxalt che va al cross per Rigoni ma Sorrentino si super sul piatto sinsitro del suo ex compagno. Ma i rossoblù vogliono chiudere la pratica già nel primo tempo e ancora Suso ci prova, dopo una bella azione personale, calcia da posizione ravvicinata ma Sorrentino si oppone come può e salva i suoi. Il Palermo incomincia e non temere più la corsa di Laxalt e Perotti, e proprio i due sudamercani mettono in difficoltà la retroguardia rosanero, e al 38′ Ansaldi sfrutta l’assist di Perotti, mette a sedere Gonzalez ma non inquadra la porta. L’occasione più importante arriva al 40′ sugli sviluppi di una punizione di Suso Rigone fa la sponda per Izzo che colpisce a colpo sicuro ma ancora una volta Sorrentino è miracoloso e chiude la porta.

Il primo tempo si chiude con il Genoa in vantagggio di una rete, risultato che poteva essere molto più rotondo, ma Sorrentino ha fatto il fenomeno.

La seconda frazione di gara si apre con gli stessi 22 con nessun ambio da ambo le parti. Ne primi dieci minuti del secondo tempo il Genoa è andato ancora una volta vicino al gol con Rincon ma il suo destro è impreciso e termina fuori. I rossoblù aspettano il varco giusto in contropiede per colpire per la seconda volta. Gasperini decide di cambiare dopo 14′ minuti inserendo Capel al posto di Suso, con l’ex Siviglia che garantisce più copertura. Anche Viviani decide di cambiare qualcosa per dare una scossa alla squadra facendo entrare l’ex Gilardino al posto di Djurdjevic. Al 18′ break di Rincon che palla al piede si beve tutta al difesa rosanero serve Pavoletti ma Sorrentino è ancora una vlta prodigioso. Perotti vuole salutare al meglio i suoi tifosi e cerca il gol al 18′ con la sua solit serpentina riesce a liberarsi per calciare ma il pallone finisce di poco fuori. Episodio al 20′ che cambia la partita: Capelsfugge in velocità ad Andelkovic, che allarga il braccio e atterra lo spagnolo. Celi non può fare altro che ammonirlo per la seconda volta e lascia il Palermo in dieci. Il gol era nell’aria e arriva puntuale con il solito Pavoletti che con un colpo di testa perfetto non dà scampo a Sorrentino, facendo impazzire tutto lo stadio. Il Grifone si esalta e non lascia scampo alla difesa del Palermo, ancora una volta Ansaldi si invola sulla sinistra trova con passaggio perfetto Rincon e il numero 88 rossoblù, di prima intenzione, fulmina Sorrentino e il Genoa si porta sul tre a zero. Al 43′ Pavoletti rende il mezzogiorno rossoblù dolcissimo con un gol straordinario in semi rovesciato sotto la Gradinata Nord, dimostrando ancora una volta di essere l’attaccante italiano più in forma del campionato. Celi non dà neanche un minuto di recupero e manda tutti negli spogliatoi.

Il Genoa vince la seconda gara consecutiva salendo a 22 punti in classifica. dopo il derby la squadra ha reagito sotto ogni punto di vista tornando ad essere il Genoa visto lo scorso anno e con un Pavoletti così Gasperini può stare tranquillo. Il mercato portrà un giocatore come del livello di Cerci in cerca di riscatto dopo la brutta esperienza milanese. Il prossimo turno vedrà il Grifone impegnato a Verona, alla rcerca della terza vittoria consecutiva.

IL GOL IN ROVESCIATA DI PAVOLETTI

IL TERZO GOL ROSSOBLU’ CON RINCON

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IL SECONDO GOL DEL GENOA CON PAVOLETTI

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IL GOL DEL VANTAGGIO DEL GENOA CON SUSO

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