19a giornata, ATALANTA-GENOA 0-2 (s.t. 33′ Dzemaili, 36′ Pavoletti)

Gasperini decide di ridisegnare il suo Genoa come si pensava nei giorni di vigilia, con Ansaldi schierato sulla destra e Laxalta sulla sinistra. Ma la prima occasione è di marca bergamasca sugli sviluppi di un calcio d’angolo Grassi va vicino al gol di testa, troppo ferma la difesa rossoblù. MA il Grifone cerca di fare la gara e tenere il pallino del gioco in mano, grazie ai suoi palleggiatori. Suso si mette subito in mostra con delle belle giocate ma che non portano pericoli a Sportello. Al 14′ amnesia totale della difesa del Genoa con l’Atalanta che si fa pericolosa. Bellini calcia dal limite dell’area il pallone carambola sui piedi di Tachtsidis ancora il capitano dell’Atlanta serve la corrente d’alessandro che crossa in mezzo ma Rigoni ferma Gomez sul a pochi metri dalla porta di Perin. Gasperini infuriato contro i suoi. Dopo 33′ minuti di gioco le occasioni da gol mancano e la gara stenta a decollare. Il Genoa sembra bloccato anche dal punto di vista, gioca con molta paura e cerca di non lasciare spazio al contropiede neroazzurro, vista la velocità sulla fasce di Gomez e D’Alessandro. Ma al 38′ Rinocn recupera un pallone sulla linea mediana, si invola verso la porta di Sportiello e riesce a servire nello spazio Pavoletti, che calcia al volo ma il suo destro viene murato da Paletta. Si fa vedere l’Atalanta poco dopo con un tiro dalla distanza del solito Gomez che non impegna Perin. Al 46′ Genoa sfortunatissimo con Rincon ancora una volta protagonista. Il venezuelano va al tiro dal limite ma il suo tiro viene deviato e va sbattere sulla traversa. Sul calcio d’angolo seguente Cavoletti non trovi per pochi centimetri la deviazione vincente. La prima frazione di gara si chiude in pareggio ma con i rossoblù in crescita. Gasperini decide di cambiare subito lascia Suso negli spogliatoi al suo posto Diego Capel che si sistema alle spalle di Pavoletti. Per l’ex milanista buona la sua seconda gara in rossoblù. Mentre Reja non conferma l’undici del primo tempo.
Cambiano gli interpreti ma la partita rimane bloccata ma Capel cerca di dare maggiore vivacità alla manovra offensiva. Al Genoa manca l’ultimo passaggio, sia per imprecisione che per bravura dei centrali bergamaschi, ma sicuramente al Grifone nel 2016 sembra mancare anche un pizzico di fortuna. Al 15′ occasione per il Genoa. Rigoni corre lungo tutta la fascia destra indisturbato riesce, con il suo cross, a trovare Pavoletti in mezzo all’area ma nel momento dell’impatto con il pallone si strattona con Toloi e capisce il pallone con la mano destra, ma Guida lascia correre per la regola del vantaggio. Genoa che alza il baricentro e va ad un passo dal vantaggio sull’asse Laxalt-Capel, con lo spagnolo che colpisce al volo ma Brivio devia in angolo salvando l’Atalanta. Genoa davvero sfortunato. al 33′ arriva il meritato vantaggio per il Genoa con il neo entrato Dzemaili. Azione alla mano dei rossoblù con Capel che trova Rincon con un passaggio filtrante, il venezuelano crossa di prima intenzione e Dzemaili con un sinistro al volo fulmina Sportello. Il Genoa si scatena e trova anche il secondo gol con il solito Pavoletti. Azione perfetta di contropiede con Laxalt che approfitta della difesa alta atalantina e va a servire il bomber livornese che a due passi dalla porta bergamasca non può sbagliare. Esultanza significativa con tutta la squadra che corre ad abbracciare il tecnico Gasperini al centro della contestazione dei tifosi. Al 42′ Atalanta vicinissima al gol. Punizione dalla trequarti di Gomez, Migliaccio riesce a servire Monachello che a al limite dell’area piccola non trova la porta di Perin. Ancora Genoa protagonista che nel finale potrebbe dilagare con Dzemaili e Capel ma non inquadrano la porta. Guida dopo 4 minuti di recupero manda tutti sotto gli spogliatoi. Il Genoa esce dallo stadio Atleti Azzurri d’Italia con tre punti fondamentali sia per la classifica che per il morale dei giocatori, che venivano anche da una sconfitta dal derby. Il Genoa stasera si ritrova a cinque punti dal terzultimo posto, avvicinando ancora di più Torino, Bologna e Palermo. Il prossimo turno il Grifone ospiterà proprio i siciliani un’occasione da non sbagliare. Merito anche a Gasperini che, nel momento più difficile della sua avventura in rossoblù, è riuscito ad imbrigliare gli attaccanti neroazzurri e con i suoi cambi ha cambiato la partita. Sarà anche una settimana importante sul mercato che potrebbe portare in dote Cerci dal Milan.

IL PRIMO GOL DI DZEMAILI

IL SECONDO GOL DEL GENOA CON PAVOLETTI:


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Il Genoa è pronto a scendere in campo in casa dell’Atlanta alla ricerca di punti per la salvezza, lotta che sembra sempre più difficile vista anche l’ultima vittoria del Carpi contro l’Udinese. Gasperini decide di affidarsi al neo arrivato Suso al fianco di Pavoletti e in mezzo al campo Dzemaili alza bandiera bianca, al suo posto Rigoni. Reja non cambia anche dopo la sconfitta contro  l’Udinese e spera che i suoi argentini gli possano regalare l’ennesima gioia di un campionato al di sopra delle aspettative.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Atalanta (4-3-3): Sportiello; Bellini, Paletta, Toloi, Brivio; Grassi, Cigarini, Kurtic; D’Alessandro, Denis, Gomez. All. Reja. A disposizione: Bassi, Cherubin, Conti, Dramé, Estigarribia, Masiello, Migliaccio, Monachello, Rdunovic, Ranieri, Stendardo.

Genoa (4-3-3): Perin; Izzo, Muñoz, Burdisso, Ansaldi; Rincón, Tachtsidis, Rigoni; Suso, Pavoletti, Laxalt. All. Gasperini. A disposizione: Capel, De Maio, Donnarumma, Dzemaili, Gakpé, Lamanna, Lazovic, Marchese, Ntcham, Pandev.

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