18a giornata, GENOA-SAMPDORIA 2-3 (p.t. 18′ Soriano, 39′ Eder; s.t. 4′ Soriano, 25′ e 36′ Pavoletti)

LA SINTESI DELLA GARA CON I GOL E LE AZIONI PIU’ BELLE:

 

All’ottavo Pavoletti va vicino al gol su calcio d’angolo, la sua bella girata di testa finisce di poco fuori. La partita si gioca a fiammate e la Sampdoria sfrutta i tanti spazi creati d Antonio Cassano. I blucerchiati si fanno vedere al 13’ con una bella punizione di Zukanovic che impegna Perin. La partita si sblocca al 18’. Invenzione da fermo di Cassano che trova Soriano nello spazio a tu per tu con Perin il numero 21 blucerchiato non sbaglia e fa impazzire la gradinata Sud e sprofondare il Genoa. La squadra di Gasperini cerca subito di reagire ma la sampdoria si chiude bene. Dopo il gol di Soriano il forcing blucerchiato si è attenuato, visto che il baricentro rossoblù si è alzato ma non riesce ad arrivare al tiro e crede difficoltà a Viviano. Laxalt, che approfitta, della momentanea infermità numerica, ma il suo sinistro si infrange sui pugni del numero 2 blucerchiato. Ma il contropiede sampdoriano è micidiale e al 38’ cambia nuovamente il risultato. Carbonaro anticipa Ansaldi sulla sinistra si invola verso la porta di Perin, salta secco Burdisso, mette il pallone a rimorchio sul quale arriva Eder, che fa partire un destro perfetto gonfiando, per la seconda volta, la rete genoana. La gara si accende e si moltiplicano i falli in mezzo al campo. Al 47’ De Maio ruba il pallone a Cassano che lo stava mettendo in fallo laterale per dare soccorso a Barreto, e il Genoa si butta in attacco e ne nasce un accenno di rissa che Mazzoleni placa subito e il primo tempo si chiude sul risultato di due a zero per la samp con il Grifone in al tappeto. Gasperini tra primo e secondo tempo decide di inserire i due nuovi acquisti al posto Rigoni e Suso al posto di Dzemaili e Ntcham ma la partita non cambia e la Samp va sul tre a zero. Il gol arriva dopo una discesa incredibile di Regini, con Burdisso e compagni colpevolmente assenti, serve Cassano che si gira e al volo serve la corrente Soriano, e il capitano blucerchiato firma la sua doppietta proprio sotto la sud. Ma con l’uscita di Eder la partita cambia e il Genoa prende coraggio. Fioccano occasioni da gol con Lazovic subito ma Viviano compie un miracolo e stava la sua porta. Ma il gol è nell’aria e arriva puntuale con Pavoletti al 25’ che gira di testa in porta il cross di Laxalt. Il Genoa ci crede e Lazovic dopo 20 secondi ha la palla del 2 a 2 ma incredibilmente serbo sbaglia a due passi da Viviano. Il secondo gol arriva ancora una volta Cavoletti l’autore. Il numero 19 rossoblù salta Viviano con un pallonetto e deposita il pallone in fondo alla rete. Il Grifone ci crede la Samp arretra la partita diventa bellissima ma il risultato non cambia. La Sampdoria trionfa per 3 a 2 in un derby bellissimo ricco di emozioni e vola 23 in classifica. Per il Genoa c’è da recriminare per un primo tempo giocato malissimo per una squadra che semia l’ombra di quella dell’anno scorso. Il mercato rivoluzionerà ancora una volta la squadra. Rigoni e suso sono entrati molto bene in partita ma non basta.

 

 

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Il derby finalmente è arrivato la madre di tutte le partite. Genoa e Sampdoria, scenderanno in campo in un Ferraris sferzato da un vento gelido, ma che sarà riscaldato dalla voce e dalla passione di oltre 30mila persone. Le due squadre arrivano in modo diverso alla gara. La Sampdoria arriva da una vittoria ed un prezioso pareggio a Roma, contro la Lazio, che ha dato nuova linfa agli uomini di Montella. Mentre il Genoa sta vivendo un momento molto difficile sia fuori che dentro al campo. Gasperini ha lavorato molto sulla testa dei giocatori dopo le cinque sconfitte di fila, che hanno fatto sprofondare in classifica il Grifone e il derby può essere la scintilla giusta per cambiare le sorti di questa stagione. Ovviamente lo spettacolo più bello sarà sulle due Gradinate con i loro colori e la loro voglia di vittoria.

Quattro minuti di stop per i fumogeni lanciati da un gruppo di tifosi genoani dalla Gradinata Nord. Dopo l’iniziale sospensione di Valeri, la partita decolla subito. Lo stacco di Pavoletti, fuori di poco alla destra di Viviano, mette i brividi a Montella. Il Genoa cerca la manovra con insistenza ma lentezza e prevedibilità consentono alla difesa blucerchiata di aver vita facile. Dopo una punizione di Perin in angolo, la Samp passa. Il merito è di una pregevole invenzione di Cassano, con la complicità di un ingenuo Burdisso, a lanciare Soriano: al 18′, dalla destra, il suo diagonale sblocca la stracittadina della Lanterna numero  111. I rossoblù faticano a riprendersi, perché gli spazi sono ulteriormente più chiusi. Diversamente la squadra di Montella può applicare ancor meglio la tattica della ripartenza. Il 2-0 arriva al 39′: da Cassano a Carbonero, Barreto viene contrastato da Rincon ma nessun difensore rossoblù si cura di Eder, abile a piazzare il destro nell’angolino basso.

GENOA-SAMPDORIA 0-2
GENOA (4-3-3): Perin; Izzo, De Maio, Burdisso, Ansaldi; Rincon, Dzemaili, Ntcham; Lazovic, Pavoletti, Laxalt. All.: Gasperini. A disposizione: Lamanna, Donnarumma, Gomes, Gakpè, Marchese, Capel, Suso, Pandev, Munoz, Suso, Tachtsidis.
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Moisander, Zukanovic, Regini; Barreto, Fernando, Soriano; Carbonero, Cassano, Eder. All.: Montella. A disposizione: Puggioni, Cassani, Coda, Rodriguez, Correa, Pereira, Palombo, Christodoulopoulos, Krsticic, Muriel, Silvestre, Ivan
Arbitro: Valeri di Roma
Reti: 18′ pt Soriano, 39′ pt Eder
Note.

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