Polvere di Stelle – Samp-Milan: dolci ricordi in Coppa Italia

Tre luglio 1985: una data che i tifosi blucerchiati, soprattutto quelli che parteciparono a quella serata, non potranno mai dimenticare. E’ la sera di Sampdoria – Milan, finale di ritorno di Coppa Italia: cinquantamila cuori blucerchiati risalgono il Bisagno per arrivare con largo anticipo allo stadio “Ferraris”. Era ancora il vecchio Marassi, con le sue grandi gradinate, con i distinti inferiori e superiori e la tribuna stile anglosassone. Un catino dove nelle occasioni importanti entravano quasi sessantamila spettatori, considerati paganti e…. portoghesi.

La squadra guidata dal “sergente di ferro” di Borgo Val di Taro, al secolo Eugenio Bersellini, è forte dell’ 1-0 ottenuto a San Siro pochi giorni prima nella finale di andata, grazie alla stoccata di Greame Souness, uno scozzese granitico, ex capitano del Liverpool campione d’Europa, proprio da Bersellini giudicato il più forte giocatore da lui allenato. Ed il tecnico quando Agnolin di Bassano del Grappa sancisce l’avvio delle ostilità, manda in campo davanti a Ivano Bordon una difesa formata da Paganin, Renica, Vierchowod e Pellegrini, con Pari, Scanziani, Souness a centrocampo supportati da “trottolino” Salsano e davanti i due dioscuri Vialli e Mancini. E’ una Samp straripante che tritura il Diavolo e che già nella prima frazione mette una pesantissima ipoteca sulla conquista della Coppa, con il rigore trasformato da Mancio, che batte Terraneo , sotto una Sud pavesata ed imbandierata. E l’apoteosi raggiunge il massimo quando nella ripresa Vialli, diventato quella sera “Stradivialli”, inventa una slalom nel cuore della difesa rossonera e dopo un paio di finte incastra il cuoio nell’angolo basso alla destra dell’estremo milanista. Il gol di Virdis serve solo per la cronaca, tutti aspettano il triplice fischio di Agnolin e quando il direttore di gara veneto pone fine alla contesa è solo festa. La Coppa consegnata nelle mani di un raggiante e commosso Paolo Mantovani, il giro di campo con la coppa di capitan Scanziani e dei suoi compagni, con la gente fasciata di blucerchiato pazza di gioia. E poi la festa, che va avanti tutta la notte per le strade della città, per la conquista del primo trofeo della “Samp d’oro” targata Paolo Mantovani, forse il più bello perché il primo di una società fondata trentanove anni prima e che fino all’avvento del più grande presidente della storia doriana si salvava a stento dalla retrocessione e che nel 1966 e 1977 era anche caduta nella serie cadetta. Una notte lunga, caldissima ma così bella da ricordare per una tifoseria che di lì a poco si sarebbe ritrovata spesso in piazza per festeggiare altre importanti conquiste. E pensare che negli altri quattro precedenti in Coppa Italia a Genova si è sempre imposto il Milan, a partire dal 19 Maggio 1976 (girone di semifinale) uno 0-2 firmato da Rivera e Chiarugi per finire il 16 Gennaio 2011 (ottavi di finale) l’1-2 siglato dalla doppietta di Pato e dall’acuto di Guberti.

 

 MARCO FERRERA    

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