Polvere di Stelle – Olimpico ostico per la Sampdoria

Condividi

Trasferta decisamente ostica quella che attende la truppa di Montella nel posticipo di lunedì sera. Sono 49 i precedenti e i padroni di casa si sono imposti in ben 29 occasioni, con 12 pari ed otto successi blucerchiati, l’ultimo vecchio di quasi undici anni, con la partenza  fulminea degli uomini di Novellino, in gol due volte nei primi quattro minuti, con Flachi e Kutuzov (di Rocchi il gol biancoceleste).

L’ultimo risultato utile è dell’ottobre 2009, un 1-1 finale siglato da Matuzalem e Pazzini, nella partita in cui furono negati due rigori solari da Orsato , con il famoso pugno di Muslera, portiere laziale, a Pazzini : il direttore di gara non concesse il rigore ed il colpo fratturò il naso del centravanti, costretto a giocare le successive partite con una maschera protettiva.

Negli ultimi quattro incroci hanno sempre ottenuto i tre punti i padroni di casa, lo scorso gennaio, nella prima partita dell’anno solare, finì con un 3-0 senza storia, con Felipe Anderson uomo partita ed autore di un gol straordinario e degli assist a beneficio di Parolo e Djordjevic.

Ma Lazio-Sampdoria evoca un lontano incontro giocato l’8 Maggio 1966 allo stadio Flaminio di Roma dove arriva una squadra blucerchiata terz’ultima ma in grande spolvero ed in rimonta: dieci punti ottenuti nelle precedenti sei partite (quando si giocava con i due punti a vittoria) permettono agli uomini di Bernardini di sperare in una salvezza che avrebbe del miracoloso. Tanti i tifosi blucerchiati sugli spalti, con tamburi e megafoni, guidati tra gli altri dai mitici Beppe Andreotti e Damiano Damoia, il popolare “tamburino”. Samp in campo con Battara, Dordoni, Masiero, Delfino, Morini, Vincenzi, Salvi, Sabatini, Cristin, Frustalupi, Catalano.

Partita di grande equilibrio e parecchio tesa ma ad un quarto d’ora dalla fine avviene il fattaccio che di fatto priva i ragazzi di Bernardini di una sacrosanta vittoria fondamentale in chiave salvezza: Catalano lancia nello spazio “Bisontino” Cristin che si presenta defilato in area di rigore quando viene atterrato dal portiere Gori: è un rigore solare ma l’ineffabile Bernardis di Trieste, precursore del Trentalange fine anni novanta in quel di Bologna, fa segno di proseguire….

Un episodio di cui si parlerà a lungo e che scatenò un mare di polemiche (ai tempi non c’era ancora la moviola…) ma di fatto decretò la prima retrocessione della Sampdoria: era infatti la terz’ultima giornata e dopo la vittoria del turno successivo a Marassi contro il Napoli con stoccata di Cristin, la Samp si presentò all’ultima giornata a pari punti con la Spal. Arrivò una sconfitta nel finale a Torino contro la Juventus con Menichelli che siglò il 2-1 nel finale mentre il Brescia, avanti di due reti e salvo da tempo, si fece rimontare due reti dalla Spal con la complicità di Lo Bello, direttore di gara, ed il pari permise agli estensi di sopravanzare i liguri per un punto.

Marco Ferrera

Condividi

Articoli correlati

A Palermo pagato l’approccio sbagliato. Per la Samp stagione comunque positiva

Col senno di poi, siamo tutti Guardiola e potremmo...

La Sampdoria saluta i playoff, 0-2 a Palermo

La Sampdoria esce sconfitta malamente a Palermo e dice...

Samp, credici! Blucerchiati superiori al Palermo

“Cosa andiamo a fare in serie A? Società e...

Tripletta Borini e la Samp passa anche a Catanzaro, ma resta 7°

Una tripletta di Capitan Borini permette alla Sampdoria di...

Samp a Catanzaro a caccia del sesto posto

Andrea Pirlo non è uno sprovveduto e fa benissimo...

Momento d’oro Samp, condizione atletica e infortunio Pedrola uniche macchie

Meglio non svegliare il can che dorme, procedere quatti...