Sampdoria: il ritorno di Cagni

Gigi Cagni torna alla Sampdoria, saràuno dei collaboratori di Zena, ecco le sue prime parole riprese da sampdorianews.net:

Se mi aspettavo di tornare alla Sampdoria? La volta che sono stato più vicino a tornare in blucerchiato era quella in cui poi venne chiamato Cavasin. Sono molto contento di essere tornato in questa veste e sono molto eccitato dall’idea di iniziare questa avventura”.

“L’attaccante deve fare l’attaccante, però se si conquista la palla prima si è più vicini alla porta. Non è difficile come concetto. Sono andato a vedere come Guardiola allenava il Barcellona, loro non appena recuperavano il pallone partivano all’attacco. E’ un concetto che sposo perché avendo fatto il difensore una vita, odiavo avere il buco davanti e vedere le punte che ignoravano il recupero del pallone”.

“Squadre corte? Una cosa che non mi piace è vedere le squadre che indietreggiano tutte in blocco e che si rifugiano a difendere nella propria area di rigore. Ho avuto la fortuna di avere grandi allenatori e compagni di squadra, come Walter, con cui ideavamo le tattiche migliori per evitare il pressing avversario. Ad esempio, nella Samb io passavo la palla a Walter se ero pressato, poi scattavo in avanti e lui calciava lungo verso di me eludendo la pressione avversaria”.

Continua sulla fase difensiva: “Ho sentito che nei settori giovanili nessuno vuole fare il difensore. Questo è un dato preoccupante, la statistica dice che chi vince è colui che prende meno gol, di conseguenza lavoreremo per evitare di incassare più gol possibili. Tutto si baserà su quello che vuole Walter, palle inattive comprese. Faremo le cose con calma e sarà una crescita costante che coinvolgerà tutti e 5 i membri dello staff. Il pressing asfissiante e la tattica del fuorigioco sono nati negli anni ’80 e dunque non sto scoprendo niente di nuovo, poi una volta recuperato il pallone sarà Bellucci a coordinare i movimenti necessari. Walter esporrà a noi le sue esigenze e noi proveremo ad accontentarlo”.

“La preparazione sarà anticipata per permettere a Walter di conoscere bene la squadra e di preparare al meglio l’Europa League. I giocatori comunque fanno un mese di vacanza (ride, ndr). Ieri ho sentito Colantuono e anche loro partiranno il 6”.

“Con Walter abbiamo ben chiari i ruoli. Racconto della telefonata: stavo rientrando da Londra, Walter mi ha chiamato e mi ha chiesto di fare la fase difensiva per lui. Io gli ho detto subito sì, ma anche che se avessero mandato via lui sarei andato via anch’io. Zenga ha spiegato bene la situazione, voi lo conoscete e sapete che vuole arrivare. Ha passione, personalità, e tutte le doti possibili per fare bene. Sono una persona onesta e con dei valori, so che andremo d’accordo e so come vanno queste cose. Proveremo a impostare il lavoro in questa maniera, non siamo inventori di niente e non stiamo scoprendo niente”.

“Il temperamento? Sono due anni che ne parliamo di cambi di ruolo, nonostante il mio carattere so benissimo come si rispettano i ruoli. Abbiamo fatto una riunione tecnica dove abbiamo parlato del programma e della preparazione, ma Walter in primis ha sottolineato l’importanza di aver creato uno staff affidabile in grado di dare serenità. Quando mi ha chiamato è stato facile dirgli di sì. Nel malaugurato caso succedesse qualcosa, va via Zenga, va via Cagni, è normale! Ma sicuramente Walter rimarrà a Genova tanti anni. Il coraggio che ha avuto è stato quello di entrare in quest’ordine di idee. Siamo partiti tanti anni fa dall’avere 11 titolari, ora siamo arrivati a 30. La gestione della squadra negli anni è cambiata radicalmente e intelligentemente si è fatta una scelta di personalità, ben sapendo che con me non ci saranno problemi. Ci confronteremo, magari litigheremo, ma sempre tra di noi, e ne varrà della crescita della squadra”:

“Tutti devono fare la fase difensiva. Vorrei far riuscire a far difendere la mia squadra a 30-40 metri dalla mia area di rigore. I primi saranno gli attaccanti, da cui cercherò di far partire tutto il lavoro difensivo”.

“La vera amicizia non consiste nell’essere inseparabili, ma nell’essere in grado di sapersi ritrovare. Questa frase apparsa sul sito della Sampdoria mi è piaciuta in maniera particolare. Io già da due anni, essendo andato in giro per il mondo ed essendo stato lo scorso anno in America, ero pronto per ricoprire un ruolo simile. Sono andato a trovare Walter a Dubai ed entrambi eravamo d’accordo sull’improntare il lavoro su questa maniera, che per me è il futuro. Il rapporto tra me è Walter è soprattutto di stima, l’allenatore in prima che ha fatto il primo in passato è da un’altra parte, ora sono un nuovo tipo di allenatore e c’è un’altra figura, quella di Bellucci, che curerà la fase offensiva. Walter coordinerà tutto, ma lavoreremo insieme. Curerò la fase difensiva, mi occuperò di tutti i giocatori e del loro lavoro in fase difensiva, non solo dei difensori”.

Condividi
Dal 1998 il blog dedicato a tutti gli sport praticati in Liguria. E' l'unico vero punto di riferimento per chi vuole leggere di tutte le discipline e a tutti i livelli. Dalla competenza e passione dei nostri autori nasce ogni anno l'Annuario Ligure dello Sport e ogni giorno viene inviata la Newsletter dello Sport in Liguria.