L’avversario – l’Empoli cerca punti preziosi

“Vogliamo vendicare la gara “rubata” di un girone fa”: Mattia Perin, in settimana, ha parlato da vero leader. Non ha dimenticato il gol di Tonelli, viziato da un nettissimo fallo di mano, che ha sancito l’1-1 finale della gara d’andata e scatenato l’ira del tecnico genoano Gasperini, polemico nel post-partita con i tifosi, rei di aver criticato la prestazione dei rossoblù. Contrariamente a quello che ci si poteva aspettare, il Grifone si è compattato, imboccando una strada lastricata di risultati utili e arrivando fino al terzo posto solitario. Al di là del gol incriminato di Tonelli, in quel match di fine ottobre la squadra di Maurizio Sarri si era comunque fatta preferire, dimostrandosi squadra piena di idee e di tecnica, spesso tenendo in mano il pallino del gioco.
Chi ha giudicato l’Empoli troppo poco attrezzato sotto l’aspetto fisico e dell’esperienza per poter sopravvivere nella durissima lotta per la salvezza, è stato finora smentito seccamente. Reduci da 5 risultati consecutivi, i toscani hanno accumulato la bellezza di 28 punti, con un confortevole +8 sul Cagliari terzultimo, con un gioco inusuale per una squadra destinata alla parte destra della classifica, sempre votato al possesso palla più che a rompere le trame avversarie e concentrarsi sulla fase difensiva. La coppia centrale arretrata, formata da Rugani e Tonelli, vanta uno dei migliori rendimenti di buona parte della Serie A, oltre a essere quella più efficace nell’altra metà campo, sulle palle inattive: 3 gol Rugani, 4 Tonelli, uno proprio all’andata, come detto. Il Genoa, spesso vulnerabile su situazioni da fermo, dovrà fare grandissima attenzione.
Mirko Valdifiori guida un centrocampo di grande tecnica: il regista empolese, arrivato agli onori delle cronache soltato a 28 anni, è tra i centrocampisti con il più alto numero di passaggi riusciti, tra tutte le squadre del campionato. Saponara, rinforzo di ritorno del mercato di gennaio, ha dato un tocco di qualità in più, mentre l’ex blucerchiato Massimo Maccarone sembra vivere una seconda giovinezza, particolarmente nell’ultimo periodo: 5 gol nelle ultime 5 partite, quasi tutti decisivi. Unico lato negativo, quello relativo al caso scoppiato per il mancato rinnovo di contratto di Manuel Pucciarelli. La rivelazione del girone d’andata, con tre gol pesantissimi consecutivi, vive da separato in casa: contro il Genoa, potrebbe persino non essere convocato.
Schieramento: 4-3-1-2
Difesa: squalificato Hysaj, il francese Laurini è pronto per occupare il ruolo di terzino destro. Inamovibili Rugani e Tonelli al centro della retroguardia, così come Mario Rui sulla sinistra. Tra i pali, Luigi Sepe, che ha recentemente rinnovato il contratto con il club proprietario del suo cartellino, il Napoli, che è anche la squadra della sua città.
Centrocampo: Valdifiori titolarissimo come vertice basso. Vecino verrà confermato sulla mezzala destra, mentre permane qualche dubbio su quella sinistra. Croce, quasi sempre presente in stagione, è stato fermato in settimana da un affaticamento muscolare: non dovesse farcela, è pronto il venezuelano Signorelli.
Attacco: Sarri medita di confermare il tridente visto nell’ultima uscita di Palermo, un ottimo pareggio per 0-0, con Saponara dietro alle due punte Tavano e Maccarone. Esiste anche una possibilità di vedere uno schema ad albero di natale, con Saponara e Simone Verdi dietro a Big Mac, che agirebbe così da unica punta.

Mattia Cutrone

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