L’avversario – dopo la Samp, a Cesena arriva il Genoa

Scherzi del calendario. La prima coppia di gare casalinghe consecutive del Cesena vede arrivare al Manuzzi una genovese dopo l’altra. L’1-1 fortunato contro la Sampdoria ha sì mosso la classifica dei romagnoli, ma non ha dato a Bisoli troppi motivi di essere soddisfatto e fiducioso.
I bianconeri hanno giocato una partita attenta, iniziando meglio degli avversari: ma se sono usciti dal campo con un punto devono più che altro ringraziare gli uomini di Mihajlovic, i quali hanno regalato il primo tempo, subito un gol evitabilissimo e fallito un gran numero di occasioni nitide, segnando solo con l’autorete di Nica ma apparendo nettamente superiori. Contro il Genoa, anch’esso reduce da un 1-1 interno, con il Palermo, il Cesena ha una nuova occasione di tornare alla vittoria, che manca ormai dalla prima giornata (Cesena-Parma 1-0). E magari uscire dalla zona calda, sfruttando i difficili impegni delle dirette concorrenti per la salvezza. Ma se la Samp è squadra che fatica lontano dalle mura amiche, il Grifone è la seconda forza del campionato per quanto concerne le partite in trasferta, soltanto dietro alla capolista Juventus. Portargli via punti non sarà facile.
La situazione ambientale a Cesena, come se non bastasse, non è delle migliori. Pierpaolo Bisoli sembra avere già terminato il credito ottenuto grazie alla promozione conquistata a giugno via playoff. In caso di sconfitta domenica, il presidente Lugaresi potrebbe definitivamente esaurire la pazienza e decidere di cambiare allenatore. Il tecnico si affiderà al nuovo arrivato Hugo Almeida, fragile ed esperto bomber portoghese classe ’84 pescato dalla lista svincolati circa un mese fa.
Schieramento: 4-3-1-2
Difesa: senz’altro il settore che dà più grattacapi. Squalificato Capelli, infortunati Renzetti e Perico, che si è procurato una lesione di primo grado al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Bisoli medita di chiedere un sacrificio a Luigi Giorgi, uno dei migliori in questo inizio di campionato. L’ex Atalanta e Palermo potrebbe operare da terzino destro, con Volta e Lucchini centrali e l’insostituibile Mazzotta a sinistra. Più difficile l’utilizzo di Nica, ancora scosso dall’autorete che ha impedito ai suoi di battere la Samp e fermatosi in settimana per una contusione al piede.
Centrocampo: intoccabili Carbonero e Cascione. L’arretramento di Giorgi apre uno spazio per una maglia da titolare. Il favorito è De Feudis, in ballotaggio con Magnusson. Non dovrebbero infatti recuperare nè Cazzola nè Pulzetti, che si sono allenati pochissimo a causa rispettivamente di un’infiammazione al ginocchio e una forte influenza.
Attacco: ancora fuori Marilungo, non ci sono dubbi: salvo intoppi dell’ultimo minuto, scenderà in campo dal primo minuto la coppia Defrel-Hugo Almeida, supportata dalla fantasia di Franco Brienza sulla trequarti.

Mattia Cutrone

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