Samp-Napoli, un Monday Night da Champions

Dopo Genoa-Palermo, Genova e lo stadio “Ferraris” saranno ancora al centro dell’attenzione mediatica per il “Monday Night” della 13^ giornata della Serie A Tim, che vede protagoniste lunedì 1° dicembre la Sampdoria e il Napoli, due delle principali protagoniste della lotta per il 3° posto, valevole per i preliminari di Champions League, in questa prima fase di campionato.
22 punti il Napoli poliglotta di Rafa Benitez (19 gli stranieri), 21 la Sampdoria prevalentemente italiana di Mihajlovic (9 gli stranieri). Ecco perché sono pochi a passare dall’azzurro partenopeo all’azzurro della Nazionale, complice anche il grave infortunio di Insigne, mentre invece ultimamente Conte si è accorto della potenziale riserva per la sua selezione costituita dai molti italiani alla Samp. Ma la differenza tra Napoli e Doria non è solo questa. Come si legge su Trasfermarkt.it, il valore totale del parco giocatori dei campani ammonta a 252,05 milioni di euro (100 dei quali solo di Higuain, Hamsik e Callejon), mentre è di ben altro valore quello blucerchiato, solo 84,4 milioni, ma in forte crescita vista la bassa età media, 25,8 anni (27,9 quella del Napoli). E lo spread potrebbe addirittura aumentare se, come desidera De Laurentis, Gabbiadini approdasse a gennaio sotto il Vesuvio.
Un solo punto a separarle in classifica, una misera lunghezza che raccoglie ben 167,75 milioni di differenza nel valore dei giocatori, un gap abissale che Sinisa è riuscito a colmare grazie alla carica e all’atteggiamento spavaldo e battagliero che ha dato sin dal suo arrivo alla squadra, portandola a gareggiare ai livelli di chi viaggia su ben altri canoni finanziari, proprio come il Napoli. Un’altra fondamentale diversità riguarda il modo in cui Samp e Napoli hanno conquistato i punti attuali: se i blucerchiati hanno fatto della difesa il proprio punto di forza, incassando solo 9 gol (terza difesa del campionato) e segnandone 15, gli azzurri hanno invece nelle troppe reti incassate il proprio tallone d’Achille, 15, a fronte di un attacco molto prolifico con 23 gol all’attivo, secondo solo a quello juventino. Una cosa in comune però non si fatica a trovarla: l’estrazione cinematografica dei rispettivi patron, Massimo Ferrero e Aurelio De Laurentis.
Insomma, volendo semplificare, lunedì sera a Marassi vedremo una squadra ben impostata nella fase difensiva, giovane, prevalentemente italiana e ancora poco quotata, quella di Mihajlovic, contro una formazione prevalentemente straniera, composta da affermati campioni e votata principalmente all’attacco, quella di Benitez. Tutto lascia intravedere un match altamente spettacolare, caricato ancora di più dalla voglia doriana di cancellare quel 2-5 dell’ultimo scontro a Genova. Brutto cliente il Napoli per la Samp: il successo sui partenopei manca al Doria da più di quattro anni, ma lottare con loro alla pari per un posto Champions, viste le sopracitate differenze, è già una vittoria.
Alessandro Pucci

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