L’avversario – arriva il Palermo di Iachini, la probabile formazione

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Consolidato il rendimento e mantenuta l’imbattibilità in trasferta, con la vittoria di Udine e il pareggio di Cagliari, il Genoa è chiamato a confermare la storica vittoria interna contro la Juventus di quasi un mese fa. Gasperini è fortemente convinto, passate le polemiche post Genoa-Empoli, di poter riportare Marassi a essere quel fortino che è stato nei migliori anni del tecnico piemontese sulla panchina del Grifone.
Al Ferraris, nel posticipo di lunedì sera, arriva il Palermo di Beppe Iachini, probabilmente l’allenatore più odiato dalla tifoseria rossoblù, non tanto e non solo per l’esperienza in blucerchiato, ma soprattutto per antiche rivalità nate tanti anni fa in serie B, durante sfide accesissime con Piacenza e Ravenna. L’ex allenatore della Samp ha dominato, alla guida dei siciliani, lo scorso campionato cadetto, ma non ha iniziato nel migliore dei modi la stagione corrente nella massima serie. La brutta sconfitta di Empoli di metà ottobre, uno 0-3 senza carattere nè gioco, ha fatto temere il peggio: conoscendo la poca pazienza del suo presidente Maurizio Zamparini, l’esonero è parso inevitabile.
Ma una volta tanto, il vulcanico patron dei rosanero è sceso a più miti consigli, concedendo un’ultima occasione a Iachini nello scontro diretto casalingo con il Cesena della giornata successiva. Occasione colta con tanta volontà e un po’ di fortuna: vittoria 2-1 con gol decisivo del difensore Gonzalez al 91′ minuto. Di lì, la sconfitta a Torino con la Juve, poco meno che inevitabile, l’1-0 al Barbera inflitto al Chievo, fondamentale per uscire dalla zona retrocessione, e poi quel 2-0 a San Siro contro il Milan, forse la più grande soddisfazione in carriera dell’ex allenatore della Sampdoria. Una partita perfetta, preparata al meglio, giocata a viso aperto e controllata facilmente in tutte le zone del campo.
L’ 1-1 interno con l’Udinese, sbagliando il rigore del possibile 2-1, consegna al Genoa un Palermo a 13 punti, stesso risultato della Fiorentina, davanti a tutte le altre dirette concorrenti per la salvezza. Con un Dybala in più: il giovane attaccante argentino, dopo la prova da 8 in pagella a San Siro, sembra definitivamente pronto per fare il salto di qualità.
Schieramento: 3-5-2
Difesa: davanti a Sorrentino, portiere di sicura affidabilità, agiranno Andelkovic, Gonzalez ed Ezequiel Munoz, la cui assenza, nelle prime partite del campionato, è stata decisamente accusata. Il suo ritorno dopo l’infortunio ha ridato al pacchetto arretrato rosanero la durezza e la solidità vista nella scorsa stagione.
Centrocampo: anche qui, pochi dubbi. Giocheranno, da destra a sinistra, Morganella, Rigoni, l’ex blucerchiato Maresca, Barreto e Lazaar. La stessa linea vista nel trionfo di San Siro, fatta eccezione per la presenza di Luca Rigoni al posto di Bolzoni, che soffre i postumi di una forte contusione e probabilmente non verrà convocato.
Attacco: se non si può parlare di rivelazione per Dybala, che guiderà l’attacco di Iachini, diverso è il discorso per Franco Vazquez, soprannominato “El Mudo”, per la sua poca voglia di parlare. L’argentino, dopo una stagione convincente in serie B, si sta affermando come una delle migliori seconde punte del campionato, con già 3 gol, tanti assist e colpi da vero fenomeno.

Mattia Cutrone

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