L’avversario – Cagliari sempre più Zemaniano ma senza Ibarbo

Dominare i primi 45 minuti per poi regalarli a una settimana di distanza: niente di strano, se si è allenati da Zdenek Zeman. Il Cagliari spuntato e accorto di inizio stagione non esiste più. Ha lasciato spazio a quello che segna 4 gol nel primo tempo a San Siro contro l’Inter e concede il bis a Empoli, oppure si dimentica di scendere in campo, come contro Sampdoria e Lazio, per poi svegliarsi nella ripresa. Partita dopo partita, i sardi si stanno trasformando nella nuova Zemanlandia. Domenica, al rinnovato (e finalmente pieno) Sant’Elia, il Genoa affronta una squadra tanto imprevedibile quanto consapevole del suo enorme potenziale offensivo, dato sì dal sistema di gioco del tecnico boemo, ma anche dalla qualità dei singoli.
Fortunatamente per il Grifone, tra gli isolani mancherà per squalifica uno dei calibri più grossi, il colombiano Victor Ibarbo, ala di pazzesca esuberanza fisica, quasi impossibile da fermare quando è lanciato in velocità, con e senza palla. Ma come ogni squadra di Zeman che si rispetti, il Cagliari può disporre di un gran numero di giovani attaccanti, tutti veloci, tecnici e ansiosi di seguire le orme dei moltissimi goleador esplosi grazie alla guida del tecnico boemo. Uno di questi ce l’hanno in squadra: è Marco Sau, che deve l’inizio della sua crescita alla stagione disputata nell’ultimo Foggia di Zeman, dove con 20 gol stagionali ha stravinto la classifica cannonieri del Girone B della Prima Divisione di Lega Pro.
Il Genoa è per media punti la migliore squadra da trasferta della serie A, appena davanti alla Juventus: il Cagliari rappresenta una prova d’appello durissima. Perin e compagni dovranno essere bravi a contenere le inevitabili folate offensive dei sardi, ma ancor più bravi a sfruttare le amnesie di una difesa altissima e tutt’altro che imperforabile.
Schieramento: 4-3-3
Difesa: davanti al giovane Cragno, uno dei giovani portieri italiani più interessanti visti in questo inizio di campionato, ci sarà la classica linea a 4 Zemaniana, altissima, nel costante tentativo di mettere in fuorigioco gli attaccanti avversari e allo stesso tempo portare più uomini possibile nella metà campo avversaria. Rispetto alla schizzofrenica prova di lunedì contro la Lazio, Zeman medita di cambiare i laterali: Murru e Pisano dovrebbero essere sostituiti da Avelar a sinistra, già autore di 3 reti, e Balzano a destra. Il tecnico boemo deciderà soltanto dopo la rifinitura di sabato. I centrali saranno Rossettini, sicuro di giocare, e Ceppitelli, meno certo del posto, insidiato da Benedetti.
Centrocampo: bagarre per sostituire lo squalificato Crisetig. Per completare la mediana, affiancando i titolarissimi Ekdal e Conti, ci sono tre candidati: l’esperto Dessena è favorito su Donsah (classe 96) e Joao Pedro, quest’ultimo in gol lunedì all’Olimpico.
Attacco: il sostituto di Ibarbo sarà con tutta probabilità Diego Farias, altro fedelissimo di Zeman. Attenzione a Samuele Longo e al diciottenne Caio Rangel, possibili carte vincenti dalla panchina. Pochi dubbi sul resto del tridente, che sarà completato da Sau e Cossu.

Mattia Cutrone

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