L’avversario – Chievo, tridente di ex per la prima di Maran

Se l’ambiente rossoblù arriva all’ottava giornata di campionato decisamente scosso dalle parole di Gasperini nel post Genoa-Empoli, la situazione in casa Chievo Verona non è delle migliori. Il presidente dei clivensi Luca Campedelli, dopo la netta sconfitta per 3-0 sul campo della Roma, ha deciso di esonerare il tecnico Corini, autore di una bellissima salvezza nella scorsa stagione.
L’ormai ex tecnico gialloblù percorre quindi la stessa strada del suo predecessore, Giuseppe Sannino, sostituito proprio da Corini nell’autunno scorso. Nonostante il ricorso storico, si tratta di una scelta che ha sorpreso giocatori e tifosi gialloblù, per diversi motivi. Corini paga un inizio di campionato senz’altro sottotono, con 4 punti in 7 partite, uno ottenuto in casa con la diretta concorrente Empoli, tre conquistati nella particolare vittoria sul campo di un Napoli in piena crisi. Ma fatto salvo il brutto passo falso interno con il Parma, ora ultimo in classifica con soli 3 punti, non si può certo imputare al Chievo di aver perso punti facili. La sconfitta con la Juventus in casa, per altro causata da una sfortunata autorete di Biraghi, più quelle con Milan, Sampdoria e Roma in trasferta erano ampiamente pronosticabili già dal momento del sorteggio del calendario.
“Le responsabilità sono diviseha commentato Campedelliun terzo alla società, un terzo all’allenatore ed un terzo alla squadra”. Fuori Corini, dentro Rolando Maran, che da giocatore è stato una bandiera del Chievo, con 280 presenze e 11 gol tra il 1986 e il 1995. Le due stagioni da allenatore in serie A del tecnico di Trento, sulla panchina del Catania, sono state diametralmente opposte. A un 2012-2013 indimenticabile, dove i rossoazzurri si sono imposti come squadra rivelazione del campionato, totalizzando 56 punti (record ogni epoca dei siciliani nella massima serie), ha fatto seguito un 2013-2014 da incubo. Maran è stato esonerato a ottobre, richiamato a gennaio, e di nuovo cacciato ad aprile, quando ormai la squadra non avrebbe potuto fare niente per evitare una clamorosa retrocessione.
Dopo il 5-3-2 e il 4-2-3-1 di Corini, tutto lascia supporre che il nuovo allenatore cercherà di proporre il 4-3-3 già visto nelle sue precedenti squadre. Impresa non facile, anche se le caratteristiche dei giocatori gialloblù sembrano potersi adattare bene a questo schieramento. Gasperini, oltre a dover far fronte ai malumori della tifoseria genoana, si ritrova a preparare una partita complicatissima, piena di ex, con la difficoltà di non potersi appoggiare ai dati e ai video delle gare precedenti, affrontate da Corini con un’impronta tattica sicuramente molto diversa da quella che vedremo domenica. Per non parlare delle gerarchie, a livello di primi 11. Indisponibili soltanto Mariano Izco e Ruben Botta, sarà interessante vedere se Maran cercherà di rivalutare uomini finora lasciati in fondo alla panchina.
Schieramento: 4-3-3
Difesa: davanti a Bardi, con Perin il miglior giovane portiere del campionato, ci sarà quindi una linea a 4 guidata dall’ex Dainelli. Al suo fianco potrebbe essere schierato un altro ex, Gamberini, ma più probabilmente vedremo uno tra Cesar e Zukanovic, con quest’ultimo in vantaggio. Sugli esterni non sembrano esserci molti dubbi: ci saranno Biraghi a sinistra e Frey a destra.
Centrocampo: orfana di Izco, la mediana sarà composta da Cofie, altro ex, Radovanovic ed Hetemaj. Pochissime probabilità di vedere il francese Mangani.
Attacco: sicuramente il settore più difficile da prevedere, in quanto Maran può contare su un gran numero di elementi. Curiosamente, 4 di questi sono ex, e tra essi dovrebbero esserci i titolari: Lazarevic e Birsa sugli esterni e Paloschi da centravanti, con Meggiorini pronto a subentrare. Tra i penalizzati dal nuovo sistema di gioco c’è sicuramente Maxi Lopez. L’ex attaccante della Sampdoria, in gol nel derby di ritorno della scorsa stagione, non è più la spalla ideale di Paloschi, ma la sua riserva. Anche dalla panchina, resta un arma in più.

Mattia Cutrone

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