L’avversario – Empoli, Big Mac alla guida di un gruppo giovane

L’Empoli di mister Maurizio Sarri si presenta a Marassi come una delle rivelazioni di questo inizio di campionato. Non tanto per la classifica, anche se 6 punti in 6 partite non sono un bottino da trascurare per una formazione che punta alla salvezza, ma soprattutto per l’idea di gioco mostrata in ogni uscita stagionale.
I toscani, seconda squadra più giovane della Serie A (25,3 anni di media, contro i 23,7 del Cagliari di Zeman), rappresentano una realtà atipica nel calcio italiano, per diversi motivi. Oltre ad attingere frequentemente del vivaio, pratica ormai dimenticata da grandissima parte della Lega Calcio nazionale, la società del presidente Fabrizio Corsi persegue una filosofia opposta rispetto a quella classica della squadra italiana impegnata nella lotta salvezza. I ragazzi di Sarri cercano sempre di imporre il proprio gioco, provando a praticare un calcio offensivo, palla a terra, con accento su tecnica e tattica più che sul gioco duro. Certo, considerando le caratteristiche delle dirette avversarie, più esperte e abili a metterla sul fisico, l’idea dell’Empoli potrebbe diventare sempre più difficile da applicare, specialmente quando i punti (e i campi) diventeranno pesanti.
Ma fino a questo momento, l’esperimento sta pagando: lo testimoniano le ottime prove casalinghe, con la Roma, bloccata su uno 0-1 fortunato, e soprattutto col Milan, che ha dovuto rimontare dallo 0-2 per portare a casa un punto. Gasperini è chiamato a una preparazione di gara non facile, anche perché uno dei talloni d’Achille del Genoa, le palle inattive, sono anche uno dei punti forti dei biancoblu, con le due torri difensive Rugani e Tonelli già autori di 3 degli 8 gol totali realizzati dall’Empoli.
Schieramento: 4-3-1-2
Difesa: se la coppia centrale Rugani-Tonelli non è in discussione, Sarri ha diversi dubbi sui laterali. Tre uomini per due maglie: il francese Laurini, ripresosi dopo un errore incredibile costato lo 0-2 a Udine ma non in perfette condizioni, sembra essere destinato alla panchina. In tal caso, giocherebbero l’albanese Hysaj sulla destra, uno dei migliori terzini dello scorso campionato di serie B, e Mario Rui sulla sinistra. In porta ci sarà l’ex Napoli Luigi Sepe, che ha ormai tolto il posto a Bassi.
Centrocampo: come sempre sarà il ventottenne Mirko Valdifiori, fresco di rinnovo fino al 2017, a guidare la linea mediana empolese. In Toscana dal 2008, 200 partite da professionista ma solo da quest’anno in serie A, potrà non essere tra i giocatori più conosciuti, ma è senza dubbio uno dei migliori registi del campionato. Statistiche alla mano, soltanto Nainggolan e Marchisio hanno effettuato più passaggi di lui. Ai suoi fianchi ci saranno Daniele Croce e Matias Vecino, finora sempre presenti.
Attacco: sulla trequarti, occhio a Simone Verdi, fantasista in comproprietà tra Milan e Torino, arrivato a Empoli in prestito per misurarsi con la massima serie, autore di una splendida prova nell’ultima gara stravinta in casa 3-0 contro il Palermo. In quella partita, Massimo “Big Mac” Maccarone, è tornato al gol in A a 35 anni, anche con stile, di tacco. A fare coppia con l’ex attaccante della Sampdoria dovrebbe essere la vera rivelazione empolese, Manuel Pucciarelli, che cavalca una serie impressionante per un ragazzo del 1991 alle prime presenze in A: un gol in ognuna delle ultime tre partite. Attenzione anche a un altro vecchietto terribile, Francesco Tavano, pronto a subentrare e a far male con la sua immensa qualità.

Mattia Cutrone

Condividi