Matri scalza Pinilla e ammette: “L’anno scorso ho fatto ridere”

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Ospite in tv dello show di Pierluigi Pardo “Tiki Taka”, l’attaccante del Genoa Alessandro Matri è tornato a parlare della scorsa stagione, trascorsa tra Milano e Firenze, e sulle cause del suo altalenante rendimento. Intanto però, dopo la rete decisiva a Parma, l’ex Cagliari ha definitivamente convinto Gasperini, che lo ha collocato nelle gerarchie dell’attacco rossoblu un gradino sopra al cileno Pinilla.
Mi devo dare ancora delle risposte. L’anno scorso – ha dichiarato Matri davanti alle telecamere di Italia1 – ho avuto lo stesso ruolo di Paolo Ruffini (comico presente in studio): ho fatto ridere. Entrano dinamiche strane nella testa e nelle gambe, difficili da capire, si perdono fiducia ed autostima. Ho cercato l’ambiente migliore per me, devo solo pensare a stare bene in campo. Molti trasferimenti? In questi mesi volevo trovare il mio paradiso calcistico“.
Un paradiso che potrebbe assumere la forma dello stadio “Ferraris”, soprattutto se Matri riuscirà a trovare quella continuità di rendimento e di prestazioni che gli è mancata da due anni a questa parte. L’anno scorso, con 15 presenze e una rete al Milan fino a gennaio, e poi altre quindici condite da quattro gol a Firenze, non ha soddisfatto le aspettative del centravanti di Lodigiani che ha deciso così di ripartire con maggiore fiducia da una piazza come quella genoana.
L’inizio di campionato non è stato dei migliori, con un Mauricio Pinilla entrato subito in grande forma e nel cuore dei tifosi rossoblu. Il fisico imponente di Matri ha però bisogno del suo tempo per girare a pieno regime e allora ecco che alla prima occasione da titolare, alla quarta giornata contro il Verona, rispunta il fiuto del gol, con due reti da bomber vero. Nel derby, non brilla una volta inserito nella ripresa, ma a Parma, Gasperini gli tende ancora la mano: Matri gioca per la squadra, si danna l’anima, sbaglia gol a ripetizione, ma poi timbra il gol della vittoria in extremis.
Tanto basta per rafforzare una convinzione già da qualche settimana presente nella testa del suo allenatore: partire con Matri titolare per sfiancare le difese avversarie, per poi inserire Pinilla a gara in corso e sfruttare il suo grande agonismo e magari colpire con una delle sue grandi incornate. Pochi, dopo le prime apparizioni del Grifone avrebbero ipotizzato questa gerarchia che ora viene confermata anche alla stampa. Con un Gasperini di mezzo, però, è d’uopo non dare nulla per scontato.

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