L’avversario – Parma in crisi, il pericolo è Cassano. La probabile formazione

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Dall’Europa all’ultimo posto in classifica. Domenica al “Tardini” il Parma di Donadoni va alla ricerca del riscatto dopo quattro sconfitte su cinque gare in quest’inizio di stagione. Riscatto che è anche la parola d’ordine in casa Genoa, dove ci sono da lavare via le scorie di un derby perso in modo rocambolesco e che ha lasciato non poco l’amaro in bocca.
A Parma si usa già la parola crisi. Crisi dalla quale i ragazzi di Roberto Donadoni vogliono uscire al più presto, nonostante l’infermeria piena e la squalifica di un’importante pedina come Acquah.
Una stagione davvero sfortunata sin qui quella dei ducali che persi in estate Paolo e Amauri ha subito dovuto fare i conti con pesanti infortuni sin dalla seconda giornata: Paletta, Cassani e Biabiany, pezzi da novanta dello schieramento gialloblu sono infatti alle prese con gravi problemi fisici. Ha fatto scalpore l’aritmia cardiaca riscontrata al francese ex Samp che lo ha costretto a rimanere ai box sotto stretta osservazione dei medici dopo aver giocato il primo turno di campionato. Se la lombosciatalgia continua ad affliggere non poco lo spettinato centrale italo-argentino della Nazionale, un’ernia discale terrà ancora per molto tempo fermo Mattia Cassani. Oltre a loro, out anche Bidaoui e Andrea Costa, a cui ieri si è aggiunto anche Santacroce, fermato da un fastidio muscolare.
D’obbligo dunque per mister Donadoni ricorrere alle seconde linee e a magie tattiche per adattare i pochi arruolabili ai ruoli rimasti scoperti. Probabile la riproposizione di Massimo Coda in attacco con Cassano. La punta classe ’88 viene da 18 gol in Slovenia con la maglia del Gorica e ha già realizzato il suo primo gol in stagione contro il Chievo, per poi sfornare l’assist del 3-2 decisivo a Fantantonio. Da tenere sott’occhio saranno soprattutto i tanti ex rossoblu degli emiliani, a partire da Paolo De Ceglie, che rischia di essere riproposto nel tridente d’attacco a scapito di un Belfodil mai tornato ai livelli di Bologna. In mediana, anche Lodi e Jorquera vorranno dimostrare quanto su di loro si sbagliassero i vari tecnici rossoblu che non hanno voluto investire su di loro, mentre non dovrebbe riservare al Grifone particolare veleno Raffaele Palladino, destinato comunque a partire dalla panchina, così come gli ex doriani Pozzi e Rispoli.
Vediamo reparto per reparto le novità in casa Parma.
Schema: 4-3-3
Difesa: davanti a Mirante piove sul bagnato perché anche Mendes rischia il forfait e potrebbe far posto a Ristovski. Impossibile fare a meno di capitan Lucarelli in questo momento. Al suo fianco dovrebbe esserci questa volta Felipe. A sinistra Gobbi rischia solo se De Ceglie non giocherà nel tridente d’attacco. In panchina, se Santacroce e Mendes non ce la dovessero fare, resterebbe solo Rispoli.
Centrocampo: solamente Galloppa può insidiare l’annunciato terzetto titolare composto da Lodi e Jorquera e dal giovane J. Mauri, vista la squalifica di Acquah e la scarsa affidabilità di Mariga e Lucas Souza.
Attacco: solo davanti Donadoni ha scelta. Cassano, ancora una volta scatenato all’inizio del campionato, sarà di sicuro il falso nove del suo 4-3-3. Coda è apparso il più in forma e ad oggi è preferito alle altre soluzioni Palladino, Ghezzal e Belfodil. Ma se, come è prevedibile, il Parma cercherà di vincere ad ogni costo contro il Genoa, appare plausibile anche che uno dei tre esclusi trovi spazio dall’inizio, magari togliendo l’ex Paolo De Ceglie da un ruolo decisamente non suo.

La probabile formazione:

Alessandro Pucci

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