Genoa, cinque giorni per il riscatto

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Ripartire da quello che funziona e correggere cosa non va, questa l’unica strada percorribile in questa settimana di lavoro che precede Parma-Genoa per Gasperini che deve lasciarsi alle spalle l’amarezza per il contestato episodio del gol nel derby e ridare il morale ai suoi ragazzi.
Il fuorigioco non c’è, almeno in base a una nuova regola che penalizza le difese e che ora molti chiedono a gran voce che sia cambiata. La rete che al 30′ della ripresa del 109° Derby della Lanterna ha consegnato la vittoria alla Sampdoria è senz’altro frutto di un episodio, una situazione estemporanea nel mezzo di una partita del tutto avviata verso lo 0-0. Anzi, a onor del vero se c’è una squadra che impegnato il portiere avversario, quella è il Genoa, che con due colpi di testa di Pinilla è andata vicina alla rete costringendo Viviano all’intervento salva risultato. La Samp ha mostrato forse un gioco più rodato, ma senza creare concreti pericoli a Perin a esclusione del gol. Tutto vero, ma tutto ciò non fa altro che aumentare il rammarico per una sconfitta immeritata in una stracittadina e per il secondo stop in campionato, avvenuto dopo quello rocambolesco al 95′ all’esordio contro il Napoli.
L’imperativo è allora quello di ritrovare la concentrazione sul campionato, far scivolare via i rancori e la delusione e puntare l’obbiettivo sul Parma, ripartendo innanzitutto dai punti di forza evidenziati in queste prime cinque partite. L’ossatura centrale c’è: Perin, De Maio, Sturaro e Pinilla sono le fondamenta di una squadra sin qui camaleontica, che ha visto variare moduli e volti affidandosi però sempre alle loro grandi prestazioni. Gasperini ha del resto molte frecce al proprio arco, a partire da un parco attaccanti di tutto rispetto e in grado di offrirgli valide alternative. La difesa migliora. A dispetto delle grandi parate di Perin contro Napoli, Fiorentina e Lazio, nel derby il portiere azzurro non ha dovuto concedere spettacolo, merito dell’ottima marcatura di De Maio su Okaka e dei puntuali raddoppi su Eder e Gabbiadini. A breve poi tornerà Marchese, del cui piede gentile gioveranno senz’altro Pinilla o Matri all’interno dell’area di rigore. Rincon e Edenilson lottano puntualmente per 90 minuti e Perotti sta poco a poco tornando al suo livello. Ci sarà da vedere se anche Lestienne potrà trovare fiducia e continuità, per poter mettere la sua freschezza e la sua grande tecnica al servizio della squadra.
Riflettere sui nostri errori“, un concetto, espresso da Stefano Sturaro nel post derby, che sarà il leit motiv di questa settimana a Pegli per tentare l’immediato rilancio. Cinque giorni in cui il Gasp lavorerà sulla testa dei giocatori ma anche molto sulla tattica, riprovando quei cambi di modulo in corsa che spesso, ma non contro i cugini, hanno dato la svolta alle partite del Grifone. L’esperimento della doppia punta Pinilla-Matri all’interno di un 4-2-4 atipico va senz’altro ancora limato e testato. Bertolacci esterno è forse una soluzione da trascurare. Così come d’obbligo è ora andare alla ricerca di soluzioni offensive che prescindano dal cross al centro per la punta. Le sovrapposizioni degli esterni funzionano, ma espongono talvolta i centrocampisti all’inferiorità numerica una volta persa la palla. Molto dipenderà dalle situazioni che sapranno creare Kucka e Perotti, o chi per essi, con i movimenti ad accentrarsi, per creare lo spazio sulle corsie. Ma soprattutto sarà necessario ritrovare la calma e la lucidità che dall’ingresso di Matri domenica sera è stata persa dalla squadra e dal suo tecnico. In tutto questo fondamentale è l’appoggio dell’ambiante rossoblu. I tifosi comprendono e non sono alla ricerca di colpevoli, ma anzi sono già pronti a salpare alla volta di Parma per tornare a gioire.

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