Okaka-Bergessio, Matri-Pinilla: dualismi rossoblucerchiati

Se in casa Genoa il duello Matri-Pinilla per una maglia da centravanti titolare è sempre stato aperto, nei piani della Sampdoria il posto sembrava appartenere di diritto a Gonzalo Bergessio. Fino a ieri. Migliore in campo e autore di un gol straordinario contro il Torino, Stefano Okaka-Chuka ha ripreso da dove aveva lasciato lo scorso maggio, ancora più determinato a togliersi la fastidiosa etichetta di eterna promessa che lo ha accompagnato per tutta la prima parte della sua carriera.
Arrivato a gennaio in cambio di Nicola Pozzi, l’attaccante scuola Roma ha stupito tutti fin dalle prime prestazioni, iniziando a conquistarsi uno spazio importante sia nel cuore dei tifosi che nelle gerarchie di Mihajlovic. Quando il neopresidente Massimo Ferrero ha annunciato solennemente l’arrivo del “Toro” Bergessio dal Catania, tutto lasciava pensare che il bomber argentino sarebbe stato titolare indiscusso al centro del tridente blucerchiato, non solo per giustificare i 4 milioni di euro spesi per acquistarlo. L’ex punta del San Lorenzo si è presentato a Bogliasco in non perfette condizioni fisiche, fermandosi subito per un leggero infortunio muscolare, patito nell’amichevole persa 2-0 contro l’Atletico Madrid. Okaka non si è fatto sfuggire l’occasione. Dopo la prima di Palermo, sottotono come tutta la squadra, contro il Torino ha tirato fuori dal cilindro una prova eccezionale, da attaccante completo. Prova coronata da una discesa inarrestabile con Moretti attaccato alla maglia, chiusa dal destro a incrociare che è valso il 2-0 finale. Una dimostrazione imbarazzante di superiorità fisica, anche dopo 80 minuti passati a correre per tutto il fronte d’attacco sgomitando con Kamil Glik, cliente tutt’altro che facile da superare.
“Okaka ha capito di aver buttato 6-7 anni – ha dichiarato Sinisa Mihajlovicè generoso, forte fisicamente e tecnicamente, può diventare uno dei più forti in Italia.” Il talento fisico del ragazzo non è mai stato in discussione. Da qui a diventare un calciatore completo, però, passa molta strada. Basta pensare a un altro centravanti italiano di colore, Mario Balotelli, che secondo molti potrebbe addirittura perdere definitivamente il posto in nazionale, magari a vantaggio dello stesso Okaka, se dovesse continuare su questi livelli. Il venticinquenne numero 9 non può permettersi di perdere colpi: Bergessio rimane un attaccante di altissimo livello, ansioso di dimostrare il suo valore alla Gradinata Sud. Vederli insieme sarà molto difficile, almeno dall’inizio, ma Mihajlovic può comunque sorridere. Probabilmente, nemmeno lui si aspettava di dover fare una scelta così difficile.
Sulla sponda genoana, nel match pareggiato 0-0 contro la Fiorentina, si è finalmente visto in campo Alessandro Matri, dopo i tanti problemi fisici che hanno compromesso la sua preparazione. Il suo avversario diretto per il posto da titolare, Mauricio Pinilla, proprio come Okaka non ha perso tempo e si è fatto trovare più che pronto. La sua prova nella sfortunata sconfitta interna col Napoli, condita da un pregevole gol di testa su cross di Marchese, ha fatto subito innamorare il pubblico di fede rossoblù. A Firenze, dove è partito nuovamente titolare nonostante le quotazioni di Matri fossero in netta ascesa, l’attaccante cileno ha fornito la solita prova di enorme generosità, caratteristica particolarmente apprezzata dai tifosi e da Gasperini, risultando però meno effettivo in zona gol, anche per meriti della difesa viola e demeriti dei compagni che non lo hanno servito al meglio. Nell’unica occasione avuta, su cross al bacio di Edenilson, Pinilla non si è posizionato nel modo migliore, costringendosi a tentare una difficilissima conclusione in rovesciata, per altro finita di pochissimo sopra la traversa.
La staffetta con Matri è avvenuta al 19′ della ripresa, 7 minuti prima dell’espulsione dell’altro ex di giornata, Roncaglia. Rimasto in 10, il Genoa non ha potuto fare molto se non cercare di resistere agli attacchi della Fiorentina, sospinta dal pubblico di casa. Nonostante la difficilissima situazione, il centravanti arrivato in prestito dal Milan ha mostrato una buona condizione fisica e grande propensione al sacrificio, riuscendo anche a lavorare una bellissima palla nei pressi dell’area avversaria, mandando al tiro Aleandro Rosi, subentrato al posto di uno spento Perotti. Ma così come per Okaka e Bergessio, non sembrano esserci moltissime possibilità di vedere i due in coppia, a meno di situazioni particolari a partita in corso. Se non altro per la qualità degli esterni offensivi rossoblù: il Perotti visto con il Napoli fa sperare nella sua rinascita, aspettando il ritorno di Fetfatsidis e soprattutto l’esordio del belga Lestienne, che tutti i tifosi vogliono fortemente vedere all’opera dopo i tanti attestati di stima di chi lo conosce bene. Anche per Gasperini, c’è l’imbarazzo della scelta.
Mattia Cutrone

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