I volti della 2^ giornata: Perin e Okaka

Contro la Fiorentina Mattia Perin alza il muro e porta a casa lo 0-0. Dopo il vantaggio di Gabbiadini, Stefano Okaka mette in ghiaccio la vittoria contro il Torino.
Sono Perin e Okaka i volti della seconda giornata di campionato di Genoa e Samp. Se i rossoblu escono indenni dal Franchi con un punto preziosissimo il merito è sorattutto delle parate del portiere della Nazionale. La partita eccellente, tutta cuore e muscoli, di Stefanone, “la pantera nera” blucerchiata, è invece il simbolo di una squadra che è ripartita anche quest’anno dal grande carattere del suo allenatore.
Senza voler nulla togliere alle buone prestazioni di Edenilson e Sturaro, quello ottenuto a Firenze è un punto tutto firmato Mattia Perin: provvidenziale in almeno cinque interventi sui vari Babacar, Aquilani e Borja Valero, è addirittura miracoloso nel finale quando vola a togliere dal sette il piattone di Gonzalo Rodriguez. Il Genoa a Firenze sbanda comprensibilmente al cospetto di una Fiorentina che ritrova l’asso Cuadrado e che ha in Aquilani un inviperito giustiziere dei rossoblu. Ma la sicurezza data dal suo portiere, che non va mai in affanno anche nel concitato finale di gara, nega alla fine la gioia della prima vittoria a Montella e fa invece sorridere Gasperini, che ottiene invece il punto numero uno in dieci uomini, non cedendo alla pressione dell’avversario nelle battute conclusive, come successo nel match d’esordio contro il Napoli.
Certo la difesa e alcuni elementi del centrocampo, su tutti Bertolacci, sono ancora rivedibili, ma se sommiamo la prestazione “gasperiniana” con i partenopei alla tenacia nel difendere il risultato contro la Viola, il Genoa può affrontare la Lazio, prossima avversaria del Grifone a Marassi, con una rinnovata consapevolezza dei propri mezzi. Pinilla non ha brillato come al cospetto di Benitez, ma le occasioni per pungere ci sono state eccome, su tutte proprio la splendida rovesciata della punta cilena, che se fosse finita alle spalle di Neto avrebbe di certo fatto passare un altro tipo di settimana ai tifosi genoani.
Okaka non è certo l’unico artefice dell’ottimo debutto casalingo della Sampdoria, impossibile non rimarcare quanto il ritorno di Gabbiadini a destra sia stato importante per gli equilibri della squadra e per aumentare la pericolosità in zona gol. Il suo mancino potente e uncinato è mancato non poco contro il Palermo ed è servito questa volta a sbloccare una partita molto tattica e piuttosto contratta. Nella passata stagione, furono sempre loro, Gabbia e Okaka, a matare il Toro a domicilio. Prima segnò il centravanti umbro in netto fuorigioco, poi mise il suo sigillo il talento lombardo, ancora su punizione, ancora a bucare un sorpreso Padelli. I mesi passano, ma a far piangere Ventura sono ancora loro due, questa volta in ordine contrario.
Un Obiang ritrovato, un Silvestre sicuro e imperioso, così come un Eder ammirevolmente votato al sacrificio in copertura hanno influito non poco nel primo successo del Doria in campionato, ma se proprio vogliamo trovare un uomo copertina per questa giornata, questo non può essere che Stefano Okaka. E non solo per la rete di potenza con cui semina Darmian, si libera a sportellate di Moretti, irride Glik e fulmina di potenza e precisione Padelli, ma soprattutto per un’altra prova che fa esaltare Mihajlovic, il presidente Ferrero e tutti i tifosi blucerchiati.
Ringhioso in tutti i contrasti, è il punto di riferimento a cui si appoggiano i compagni per mantenere il possesso della sfera e ripartire in velocità grazie alle sue sponde. Dopo un’intera gara passata a fare botte con tutti, senza peraltro trovare il favore dell’arbitro Mazzoleni, a pressare alto e a portare aiuto ai compagni in fase difensiva, a 10′ dal termine ha ancora la forza di portarsi a spasso mezza difesa del Torino e segnare un gol che ricorda la cavalcata di Catania dello scorso aprile. A rendere vano il suo primo gol “alla Weah” fu in quell’occasione il gol di Bergessio, lo stesso Bergessio che dovrà sudare non poco in allenamento per conquistarsi il posto da titolare in maglia blucerchiata.
E con lo Zaza inerme visto ieri contro un avversario vero come l’Inter, c’è anche chi sostiene che in questa nuova Nazionale, insieme a Perin, possa starci pure Okaka.
Alessandro Pucci

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