SerieATim, Sampdoria-Torino 2-0. Streaming radio, cronaca, live, tabellino, pagelle, commenti, video

ottonello
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Sampdoria e Torino a caccia della prima vittoria in campionato dopo i pareggi con Palermo e Inter. Per il suo 4-3-3 Mihajlovic deve fare a meno dello squalificato Regini mentre al centro della difesa fa esordire Silvestre. In attacco il rientro di Gabbiadini al fianco di Okaka ed Eder.
In panchina, in attesa della “prima” davanti ai nuovi tifosi, c’è Bergessio. Ventura, alla ricerca del primo successo contro il tecnico serbo, punta sul consolidato 3-5-2: in porta ancora Padelli, a centrocampo il recupero di Vives e gli innesti, a dispetto delle indicazioni della vigilia, di El Kaddouri e Maksimovic. In attacco, per il posto al fianco di Quagliarella, Larrondo è preferito ad Amauri.

Inizio aggressivo dei granata, ma i padroni di casa prendono progressivamente il controllo delle operazioni. Lotta su ogni pallone, mancano sino a questo momento gli spunti degli attaccanti. Due azioni Samp. All’11’ Okaka manca la deviazione sottoporta su cross di Soriano. Al 13′ un errore di Bovo rischia di costare caro, Eder involato verso la porta viene steso. Solo giallo per il difensore del Toro e lo stesso trattamento viene riservato, al 34′, al collega Glik quando ferma in maniera irregolare Gabbiadini, uno-due con Soriano, al limite dell’area. La conclusione, angolatissima, della punta blucerchiata va a insaccarsi alla destra di Padelli. Vantaggio meritato, perché se è vero che le azioni offensive blucerchiate latitano nel primo tempo va però rimarcata la maiuscola prova di tutti e tre i centrocampisti. Sono 5 (Toro) contro 3 (Sampdoria), ma Palombo, Obiang e Soriano sono molto bravi nel mettere in mezzo Vives e Nocerino, mal supportati da El Kaddouri e Maksimovic. La sostanza del centrocampo blocca così ogni spunto offensivo del Torino, la cui unica reazione al gol di Gabbiadini è un colpo di testa, totalmente fuorimisura, di Moretti.
E’ un Torino leggermente più coraggioso nella ripresa, anche perché  la pressione blucerchiata non è la stessa del primo tempo. Due conclusioni molto alte, di Quagliarella prima e Gabbiadini  La Samp, pur arretrando, non dà segni di cedimento ed è anzi abile a rendersi pericolosa nelle ripartenze. Più, senz’altro, della squadra di Ventura, priva di consistenza dalla cintola in su. L’inserimento di Amauri al posto dello spento Larrondo non porta frutto. E’ ancora Gabbiadini, su calcio di punizione, a mettere paura a Padelli. Trema la traversa. E’ De Silvestri, con un energico recupero, ad avviare l’azione di Okaka, versione Chinaglia, imprensibile per i difensori granata che provano, invano, a bloccarlo tirandolo per la maglia. Diagonale preciso, alle spalle di Padelli.  Gioia presidenziale allo stato puro. Ferrero si alza e chiede il pubblico di incitare, sempre di più, la squadra. Al triplice fischio di Mazzoleni, poi, c’è la corsa, mani giunte sopra la testa in segno di vittoria, sotto la Gradinata Sud. In un miglior esordio casalingo, certamente,  il nuovo padrone della Samp non poteva sperare.
Sampdoria-Torino in diretta su Radio 19.
Sampdoria-Torino in cronaca testuale su SampdoriaNews.net.
Tabellino:
SAMPDORIA-TORINO 2-0
SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Gastaldello (37’st Romagnoli), Silvestre, Cacciatore; Soriano, Palombo, Obiang (s.t. Krsticic); Gabbiadini, Okaka (37’st Bergessio), Eder. All.: Mihajlovic
Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, Nocerino, Vives, El Kaddouri, Molinaro (12’st Darmian); Quagliarella (32’st Martinez), Larrondo (15’st Amauri). All.: Ventura
Reti: 34′ pt Gabbiadini, 34′ st Okaka
Ammoniti: Bovo, Obiang, Glik, De Silvestri, El Kaddouri, Soriano, Vives
Pagelle:
Sampdoria: Viviano s.v., De Silvestri 6,5, Gastaldello 6 (Romagnoli s.v.), Silvestre 7, Cacciatore 6, Soriano 7, Palombo 6,5, Obiang 7 (Krsticic 6), Gabbiadini 7, Okaka 7,5 (Bergessio s.v.), Eder 6,5. All. Mihajlovic 7
Torino: Padelli 5, Bovo 5, Glik 6, Moretti 6, Maksimovic 5,5, Nocerino 5,5, Vives 6, El Kaddouri 6, Molinaro 5 (Darmian 6), Quagliarella 5,5 (Martinez 5,5), Larrondo 5 (Amauri 6). All. Ventura 5
Commenti:
Matias Silvestre: E’ stata una bella vittoria, senza subire gol. Dobbiamo ripartire da questa vittoria e pensare di vincere alla prossima. Dobbiamo restare umili. Conosco molto bene il mister e sappiamo che è un grandissimo allenatore che sa ottenere il massimo dai suoi. Era molto importante partire bene in casa contro un avversario tosto. E’ stata una partita molto combattuta e siamo riusciti a vincere. Viviano non ha toccato palla? Meglio, vuol dire che la squadra ha giocato bene. Okaka ha tanti margini di miglioramento, speriamo possa fare ancora meglio. Oggi mi sono sentito molto comodo in campo, ma mancano ancora minuti sulle gambe“. (SampdoriaNews.net)
Stefano Okaka: “Un gol così l’ho fatto anche a Catania ma l’importante era vincere la partita. Sono andato avanti e cercavo di sfruttare il mio fisico. Quando riesco a girarmi è difficile fermarmi e quando sono entrato in area cerco sempre di piazzarla. L’esultanza? Pensavo di svenire, poi comunque lo stadio ha creato un bell’ambiente. L’arrivo di Bergessio mi ha caricato? E’ da giugno che sento che è arrivato Bergessio e Okaka si deve conquistare il posto e non ne vedo il motivo. Gioco per fare bene. Abbiamo dominato la sfida, loro hanno fatto zero tiri in porta noi 10, abbiamo preso anche una traversa, abbiamo meritato. Il nostro obiettivo è fare bene, pensiamo a vincere a Sassuolo. La Nazionale? Non vedo perché Conte non dovrebbe convocare un giocatore forte, ma io penso a far bene con la Samp”. (SampdoriaNews.net)
Mister Mihajlovic: Gabbiadini oggi è stato bravo, anche sfortunato in occasione della traversa – prosegue come raccolto da SampdoriaNews.net -. Lui anche l’anno scorso aveva colpito con il Torino: ci alleniamo molto sui calci piazzati e lui ha talento e piede. Può migliorare ancora molto, lui come tutta la squadra, che ha dimostrato di avere giocatori che possono risolvere le partite in ogni momento. Okaka? Ha capito che ha buttato 6-7 anni della sua vita calcistica. Ha 25 anni e se continuerà così, e continuerà così, perché sennò sa cosa gli succederà, può essere uno dei più forti. Sono contento di tutti comunque: con questa mentalità, possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

“Giocando così, contro le squadre al nostro livello abbiamo più possibilità di vincere. Meglio dello scorso anno? Dobbiamo sempre essere squadra: rispetto all’anno scorso, questa stagione l’abbiamo cominciata insieme. Obiang? L’anno scorso aveva dei problemi di pubalgia che ha superato: sembra un altro giocatore. Silvestre? Lo conosco da Catania: quando uno ha fiducia, può dare molto”.

Il mister poi chiude con una battuta sui suoi precedenti favorevoli con il Torino: “Per adesso mi porta bene, sono molto contento. Va ricordato che il Torino è una buona squadra organizzata con un grande allenatore. Siamo stati bravi. Il pubblico?Meraviglioso come sempre. Mi aspetto questo tifo anche quando perderemo, come i nostri tifosi del resto hanno sempre fatto. Con un sostegno come questo, i giocatori sembrano avere le ali: i tifosi ci hanno dato una grande mano”. (SampdoriaNews.net)

Il tecnico del Torino Giampiero Ventura:

“La partita va analizzata nel suo insieme, a livello di situazioni Padelli non ha subito neanche un tiro in porta, escluse un paio di punizioni di Gabbiadini, compresa quella del gol, e poi al terzo tiro è arrivato il secondo gol. Detto questo credo che la Sampdoria abbia vinto con merito, perché ha avuto più voglia di noi ed è giusto che chi ha più voglia vinca. A fine partita eravamo in 21 nella loro metà campo, però su ogni pallone la Sampdoria metteva in mostra grande rabbia e voglia. Credo che possa essere una partita importante per noi, perché non dobbiamo dare per presupposto tutto, il calcio è fatto di tante cose e questa partita può essere una delle più importanti della stagione. Dobbiamo essere intelligenti nell’analizzarla perché possiamo fare molto meglio di così”.
“Amauri? In questo contesto è inutile analizzare la partita del singolo, che non può essere estrapolato dal contesto della gara, per noi c’era la possibilità di fare molte cose, occorrevano personalità e determinazione. Amauri è arrivato da poco quindi ha necessità di tempo, lui come altri giovani. Ritengo che siamo una buona squadra, però dobbiamo lottare per 90 minuti su ogni pallone, il calcio è fatto di quella “cazzimma” senza cui i risultati non si fanno. Nel momento in cui si danno per scontate alcune cose, è chiaro che paghiamo”.  (SampdoriaNews.net)
Alessandro Pucci

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